Titolo VI - FAQ

 

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9 - (D) Buongiorno, sono il titolare di una Fondazione che si occupa di assistenza residenziale per anziani e disabili (codice Ateco 87.30.00).
La Fondazione svolge attività a carattere benefico e assistenziale ed è iscritto presso la Camera di Commercio al Rea e non al registro delle imprese.
Si chiede se in tali condizioni, la Fondazione può presentare una domanda di aiuti sul Titolo VI per realizzare un progetto di efficientamento della struttura socio assistenziale.

(R)
L’Avviso Pubblico del Titolo VI prevede che: “ Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese (di seguito PMI), come da definizione di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che intendono realizzare una iniziativa di efficientamento energetico in unità produttiva rientrante nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” elencati nell’allegato 2; I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese.”
Si evidenzia, però, che la particolare tipologia di attività esercitata dalla Fondazione (il cui codice Ateco è ammissibile ai sensi dell’Avviso pubblico), è principalmente a carattere benefico, assistenziale, culturale etc. ed è del tutto marginale e sussidiaria l'attività economica svolta dall'ente. Pertanto, come anche indicato da un parere rilasciato dalla Camera di commercio di Bari, l'ente è tenuto ad iscriversi nel REA (repertorio notizie economico-amministrative) e non al registro delle imprese. Tuttavia, occorre rilevare che la finalità essenziale dell’Avviso Titolo VI è quella della tutela dell’ambiente e dell’efficientamento dell’unità locale ove si svolge l’attività, tanto è vero che l’art. 4 dell’Avviso prevede che si debba conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento. Tenuto conto di quanto suddetto, considerato che il Bando si caratterizza nel panorama degli strumenti agevolativi a favore delle imprese che investono in progetti per la tutela dell’ambiente e per l’efficientamento energetico, si consente che per i progetti presentati da parte di enti che svolgono attività a carattere benefico, assistenziale, culturale etc., il requisito di iscrizione previsto dall’art. 3 comma 2, possa essere assolto con l’iscrizione al REA.
7 - (D) Buongiorno,

in riferimento agli interventi di efficienza energetica, ( “Riduzione annuale dell’energia consumata nel sito di interesse, computata a pari condizioni di esercizio industriale/aziendale e a regime, qualsiasi sia la modalità della produzione dell’energia consumata”). Tale riduzione è da considerarsi per tutta l’energia elettrica dell’azienda o è anche ammissibile per il singola attività?

Supponiamo un’azienda di produzione componenti meccanici che come progetto di investimento sono previsti, impianto fotovoltaico e nuovi infissi involucro esterno nella sola zona uffici (servizi ausiliari-attività connesse al processo produttivo) dotate di pompe di calore. Se la stessa sostituzione garantisce una riduzione dei consumi elettrici (vettore energia pompa di calore) anche superiore al 2% rispetto all’energia consumata per il riscaldamento/raffrescamento della zona uffici, ma allo stesso modo non garantisce lo stesso risultato per tutta l’energia elettrica consumata dall’azienda, è da considerarsi comunque come intervento di efficienza energetica così come specificato nella lettera a) comma 2 art.4 nonché nel comma 3 dell’art4?


(R)
Il parametro di riferimento per il computo del risparmio di energia (e pertanto per il rispetto del requisito del 10% di risparmio di cui almeno il 2% a valere sulla Linea “Efficienza energetica”) è relativo all’intera energia consumata dall’azienda, senza distinzioni o riparti parziali per attività, per forma o per fonte di energia.
L’intervento di sostituzione infissi è un intervento di pertinenza della Linea “efficienza energetica”. Esso contribuisce al 2% (come gli altri interventi a valere sulla stessa Linea) come al 10% (come tutti gli interventi a valere sulle tutte e tre linee) di risparmio di energia. Il rispetto di entrambi i limiti (il 2% e il 10%, da computarsi con riferimento all’intera quantità di energia consumata nella condizione pre-intervento, così come chiarito nella prima parte della risposta) costituiscono requisito per l’accesso all’agevolazione.
6 - (D) Si chiede in merito agli interventi di "Efficienza energetica" quanto segue:

l'azienda intende acquistare una nuova linea di produzione in aggiunta a quella esistente, pertanto rientrando tra le spese ammissibili quelle afferente macchinari, impianti ed attrezzature. La Diagnosi energetica ex ante ovviamente potrà essere riferita all’impianto esistente che comunque non sarà oggetto di sostituzione. Ovviamente in tal caso con l'investimento non vi potrà essere una riduzione del consumo di energia primaria ma esattamente un aumento in considerazione dell'aggiunta della nuova linea di produzione.

Si chiede come potersi comportare in merito.

Grazie

(R)
L’acquisto di una linea di produzione che si affianca a quella esistente NON è finanziabile (si tratterebbe di un ampliamento). La finalità del bando è quella di EFFICIENTAMENTO DELL’ESISTENTE.
5 - (D) Considerata la necessità di dimostrare una riduzione dei fabbisogni di energia primaria del sito aziendale oggetto del programma di investimenti nella misura di almeno il 10%, di cui un minimo del 2% che insista sulla Linea 1 – “Efficienza energetica”, come è possibile (se è possibile) candidare un nuovo sito per il quale non è possibile misurare i fabbisogni precedenti? Grazie.

(R)
Non è possibile candidare un nuovo sito. Si tratta di una misura il cui scopo è l’EFFICIENTAMENTO DI SITI PRODUTTIVI ESISTENTI.
4 - (D) Si domanda se ai fini del presente avviso sia ammissibile alle agevolazioni il costo per la sostituzione del parco macchinari ed attrezzature industriali e commerciali esistente con uno più efficiente di ultima generazione che comporti un significativo risparmio di energia elettrica.



Grazie per la cooperazione

(R)
Nel rispetto dei limiti e obiettivi da raggiungere previsti dall’Avviso l’investimento risulterebbe ammissibile.
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