Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico - Alberghiero (Titolo II capo 6 Reg. Reg. 17/2014)

Immagine associata al documento: Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico - Alberghiero (Titolo II capo 6 Reg. Reg. 17/2014) <br /><br />Avviso a sportello a partire dal 9/03/2015

In data 04/08/2022 è stata pubblicata la Scheda aggiornata dell'Avviso edizione 2022

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all'attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario.

Cosa trovo in questa scheda?

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario "Aiuti Agli Investimenti delle PMI nel Settore Turistico-Alberghiero" rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.
L'obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità.
Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione del bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 03/03/2015 n. 32 e sul sito www.sistema.puglia.it/titoloiIIcapo6 e successive modifiche.

Chi può richiedere l'agevolazione?

Può richiedere l'agevolazione:
  • microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro)
  • imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro)
  • imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro

Quali attività posso realizzare con l’aiuto del Titolo II capo 6?

Con il Titolo II capo 6 si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti Progetti di investimento di importo non inferiori a € 30.000,00 per:
  • l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
  • la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  • la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici;
  • la realizzazione di strutture turistico ‐ alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico. Ai fini di cui sopra, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche. Si precisa che l’ampliamento, attraverso la costruzione di vani tecnici, costituisce variazione di volumetria fuori terra;
  • il consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico‐alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente). Ai fini di cui sopra, devono essere fatte salve le caratteristiche architettoniche e artistiche dell’immobile. Sono consentiti ampliamenti degli edifici esistenti, strettamente connessi ad esigenze igienico-sanitarie o tecnologico-funzionali, fino a un massimo del 20 per cento della volumetria esistente, comunque nel rispetto degli indici e parametri dimensionali stabiliti dai vigenti strumenti urbanistici. Nel caso di demolizione e ricostruzione di parte dei fabbricati esistenti, deve essere ripristinata la tipologia architettonica originaria;
  • Il primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
  • Nuove attività turistico – alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive di cui all’art. 3 della legge regionale n. 11/99;
  • Recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative.
Le strutture turistico alberghiere di cui alle lettere a), d) ed e) che precedono, possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa di cui al Regolamento Regionale 22 marzo 2012, n. 6.
I progetti di cui ai punti a), b), c), d), e), f), g) e h) devono tendere alla:
  • promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
  • riduzione di emissioni di C02, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte delle imprese beneficiarie.

Come presentare domanda di agevolazione?

Le domande possono essere inoltrate unicamente da un Soggetto Finanziatore (Banca o Confidi Vigilato) accreditato o un Confidi (iscritto nell’Elenco ex art. 112 TUB tenuto dall’Organismo Confidi Minori oppure iscritto nell'albo unico di cui all'art. 106 del TUB) in via telematica attraverso la procedura on line “Titolo II capo 6” messa a disposizione nella pagina dedicata all'Avviso presente su www.sistema.puglia.it (sul sito sistema.puglia è presente un utility con l’elenco dei soggetti accreditati).
L’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa sarà effettuata dal Soggetto Finanziatore solo successivamente alla deliberazione di concessione del finanziamento.
Il Soggetto Finanziatore deve deliberare il finanziamento bancario ed inviare telematicamente la domanda entro 6 mesi dalla data di ricevimento della stessa da parte dell’impresa proponente, pena la decadenza della domanda di aiuto dell’impresa e la eliminazione della posizione telematica dalla procedura.
Il Soggetto Finanziatore o il Confidi, al fine di censire telematicamente la domanda di aiuti nella piattaforma telematica (con contestuale generazione del codice pratica), deve procedere obbligatoriamente alla compilazione di tutte le informazioni previste per la generazione della domanda di agevolazione (Allegato C), come da modulo di domanda allegato al presente Avviso. Tale allegato generato telematicamente, deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente o dal libero professionista.
Il Soggetto Finanziatore inserisce nella procedura telematica l’attestazione della presentazione domanda (Allegato D) sottoscritta con firma digitale.
A seguito di presentazione della domanda presso un Soggetto Finanziatore, ottenuto il codice pratica, il Soggetto Proponente si deve obbligatoriamente registrare al portale raggiungibile nella pagina dedicata all'Avviso presente su www.sistema.puglia.it, eseguire la procedura di attivazione profilo e, successivamente, accreditarsi per la specifica pratica. Una volta accreditata l’impresa potrà operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta la documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie, eventualmente richiesta da Puglia Sviluppo SPA, come indicato nel precedente comma 7.

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Data Pubblicazione sul portale: 14 Febbraio 2020
Fonte: Sezione competitivita' e ricerca dei sistemi produttivi
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo, Titolo II Turismo - Capo VI
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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