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Contratti di Programma, Pia Medie Imprese e Pia Piccole Imprese: pubblicate le Linee Guida R&S
Si comunica che per gli avvisi: - Contratti di Programma - Pia Medie Imprese - Pia Piccole Imprese sono state pubblicate le Linee Guida sulla R&S; è possibile consultarle nella sezione "L'Avviso" - link "Modulistica Rendicontazione e S.A.L.". ... leggi » -     

Programmi Integrati di Agevolazioni PIA Piccole Imprese (Art. 27 Reg. Regionale 17/2014 e s.m.i.)

Immagine associata al documento: Programmi Integrati di Agevolazioni PIA Piccole Imprese (Art. 27 Reg. Regionale 17/2014 e s.m.i.)Avviso a sportello a partire dal 03/06/2015

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all'attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario.

Cosa trovo in questa scheda?

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario "PIA - Programmi Integrati di Agevolazioni" rivolto ad imprese di piccola dimensione che intendano realizzare un investimento di tipo integrato nel territorio della Regione Puglia.
L'obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità.
Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione dell'Avviso bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 14/05/2015 n.68 e sul sito www.sistema.puglia.it/piapiccoleimprese e delle successive modifiche, in particolare della Determina n. 541 del 08/08/2019, pubblicata sul B.U.R.P. del 13/02/2020 n. 20.

Chi può richiedere l'agevolazione?

Può richiedere l'agevolazione:
  • un'impresa di piccola dimensione come da definizione di cui all'Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che:
    • alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno tre bilanci;
    • abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro ed abbiano registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
  • un'impresa di piccola dimensione non attiva, controllata da una piccola impresa che abbia:
    • approvato almeno tre bilanci alla data di presentazione della domanda;
    • registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro;
    • registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
  • altre piccole o microimprese attive, con almeno due bilanci approvati, in adesione alla piccola impresa proponente, a condizione che le aderenti, qualora non in possesso dei requisiti di tre bilanci approvati, del fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e dei 10 ULA, promuovano investimenti di importo non superiore a 2 milioni di euro.
Nell'ambito del progetto integrato, ciascun programma di investimento realizzato da micro e piccole imprese aderenti deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 500.000.
Nell'ambito del programma integrato promosso da piccole imprese, l'iniziativa imprenditoriale di competenza della piccola impresa proponente, che assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica e industriale, deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del programma.

Quali attività posso realizzare con l'aiuto del PIA?

Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:
  • la realizzazione di nuove unità produttive;
  • l'ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente
Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione “C” afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:
  • 12.0 “Industria del tabacco”;
  • 19 “Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio” ad eccezione del 19.20.40 “Fabbricazione di emulsioni di bitume, di catrame e di leganti per uso stradale”;
  • 20.6 “Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali”;
  • 24.1 “Siderurgia”;
  • 24.2 “Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)”;
  • 30.11.02 “Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)”.
  • 33.15 “Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori), limitatamente alla “riparazione e manutenzione ordinaria di navi”.
Sono ammissibili anche gli investimenti riguardanti i seguenti servizi di cui alla “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”: “52”, “58”, “59”, “61”, “62”, “63” limitatamente alle sottocategorie “63.11.20”, “63.11.30”, “63.12.00” e “63.91.00”, “71.2”, “72”, “82” limitatamente alla classe “82.20.00 attività dei call center”, nonché le sottocategorie:
  • “38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” limitatamente ai rifiuti di amianto.
  • “38.31.10 Demolizione di carcasse”;
  • “38.31.20 Cantieri di demolizione navali”;
  • “38.32.10 Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici”;
  • “38.32.20 Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche”;
  • “38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio di rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse”. Tale Codice è ammissibile esclusivamente per il riciclaggio di rifiuti industriali e biomasse”.
Si chiarisce che la classe 38.32 “Recupero e cernita dei materiali” si riferisce agli impianti finalizzati alla materia prima secondaria (end of waste) per la trasformazione di rifiuti metallici e non metallici, rottami ed altri oggetti, usati o meno, in materie prime secondarie, comprendendo di solito un processo di trasformazione meccanica o chimica.
Attesa la necessità di garantire idoneo raccordo con la Pianificazione e Programmazione vigente nel settore di gestione dei rifiuti, le proposte progettuali di cui ai codici Ateco riferiti alle attività di valorizzazione dei rifiuti saranno ammesse previa acquisizione di esito favorevole da parte del Tavolo Tecnico costituito da Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, AGER, Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi e Puglia Sviluppo S.p.A. Tale Tavolo Tecnico si riunisce con cadenza mensile per l’istruttoria delle istanze ricevute; è consentito un unico rinvio per approfondimenti istruttori.
Infine, con esclusivo riferimento ai progetti ricadenti nell’ambito della sottocategoria “38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi, limitatamente ai rifiuti di amianto” saranno valutate favorevolmente le iniziative che prevedano esclusivamente il trattamento e smaltimento del rifiuto di amianto raccolto nell’ambito della Regione Puglia. Le tariffe applicate dovranno essere esposte nel business plan e dovranno tenere conto dei benefici rivenienti dall’agevolazione richiesta sul piano economico finanziario dell’impresa.
I Codici Ateco ammissibili sono riportati sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione PIA Piccole Imprese.

Come posso richiedere l’agevolazione?

Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it .
Il soggetto proponente e gli eventuali aderenti devono trasmettere l’istanza di accesso utilizzando obbligatoriamente il modulo di cui alla sezione mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito, https://www.sistema.puglia.it/piapiccoleimprese, con l’apposizione di firma digitale degli istanti. La predetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto integrato, il profilo dell’impresa che realizza il programma di investimento, nonché l’ammontare e le caratteristiche dello stesso, dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall’Avviso e previsto dalla piattaforma telematica.

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Data Pubblicazione sul portale: 14 Febbraio 2020
Fonte: Sezione competitivita' e ricerca dei sistemi produttivi
Aree Tematiche: Politiche per lo Sviluppo, Sistema Puglia
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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