N.I.D.I. - FAQ

 

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47 - (D) Si chiede se è possibile avviare una attività di ristorazione che preveda, oltre all'apertura a pranzo e a cena, anche apertura mattutina per la somministrazione delle colazioni.

(R)
La fattispecie ipotizzata risulta non conforme alle previsioni dell'Avviso che considera ammissibili le sole attività di ristorazione con cucina. In considerazione di tale previsione le attività agevolate potranno avere la sola licenza di somministrazione di tipo A - ex art. 5, comma 1, lett. a), L. 287/91: esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di
bevande, (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari).
Fino al termine dei 3 anni dall'ultimo titolo di spesa, le imprese agevolate non potranno esercitare attività di somministrazione di cui alle licenze di tipo B e D - somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari).
46 - (D) Per un'impresa che sta realizzando i propri investimenti successivamente alla concessione, si chiede come poter rispettare l'obbligo della dicitura sulle fatture, in considerazione dell'entrata in vigore della fatturazione elettronica a partire dal 1 gennaio 2019.

(R)
Il decreto fiscale 2019 (DL n. 119/2018) convertito nella legge n. 136 e del 13 dicembre 2018, prevede a partire dal 1/1/2019 l’obbligo di fatturazione elettronica.
Tale obbligo rende impossibile inserire nelle fatture la dicitura attualmente prevista dagli Avvisi “Documento contabile finanziato a valere sul P.O. FESR 2014 2020. Spesa di € _________ dichiarata per la concessione degli aiuti di cui alla misura NIDI 2014-2020”. Pertanto, per tutti i titoli di spesa aventi data successiva al 1/1/2019 non è più previsto l’obbligo di riportare tale dicitura. Per le imprese che adottano il regime di contabilità ordinaria, tutti i titoli di spesa dovranno essere registrati con una codifica riferita alla misura agevolativa, che ne consenta una chiara identificazione.
Inoltre, in considerazione degli obblighi di fatturazione elettronica, nei prossimi giorni saranno fornite indicazioni sulla documentazione da trasmettere in allegato alle richieste di erogazione.
45 - (D) Ho intenzione di avviare un'attività di pizzeria. Per quanto riguarda gli obblighi previsti dall'art.3, comma 4 dell'Avviso, ho svolto attività lavorative presso un ristorante in Germania per oltre 2 anni. Vorrei sapere se tali esperienze sono considerate valide ai fini della presentazione della domanda.

(R)
Le esperienze lavorative svolte all'estero possono essere considerate valide a condizione che vengano dimostrate da regolare contratto di lavoro e buste paga/certificato degli uffici dell'impiego. Tali esperienze, dovranno essere (come per quelle maturate in Italia) di almeno 6 mesi full-time.
44 - (D) Per l'avvio di una attività di ristorazione con cucina, si richiede se un soggetto che ha maturato 6 mesi di esperienza con un periodo di Tirocinio di Inserimento lavorativo (documentabile attraverso contratto di lavoro e buste paga) disponga dei requisiti previsti dall'art.3, comma 4 dell'Avviso.

(R)
In considerazione del fatto che la prescrizione di tale articolo è finalizzata a concedere le agevolazioni della misura Nidi nell'ambito della ristorazione esclusivamente a soggetti con comprovanta esperienza nel settore o qualifica, si ritiene che la fattispecie ipotizzata sia compatibile con le previsioni dell'Avviso.
43 - (D) Ho intenzione di presentare una domanda di agevolazione per l’apertura di un’attività di Bed & Breakfast imprenditoriale.
Vorrei sapere se l'acquisto di vasca idromassaggio e box sauna sono considerati arredamento o rientrano nel limite del 30% di spesa previsti per gli impianti.
Inoltre vorrei sapere se sono ammissibli investimenti finalizzati a dotare la struttura di una sala palestra.

(R)
Tali beni sono da comprendersi negli impianti e, pertanto, rientrerebbero tra le opere edili e assimilate, ammissibili nella misura del 30% degli altri investimenti.
Si evidenzia inoltre che la Legge Regionale 27/2013, all’art.3, comma 1, definisce “b&b in forma imprenditoriale l’attività ricettiva svolta in maniera continuativa e professionale da chi, presso il proprio domicilio, fornisce alloggio e prima colazione".
La stessa Legge Regionale, all’art.1, comma 1 evidenzia che “La Regione Puglia favorisce lo sviluppo e la presenza su tutto il territorio regionale dell’attività ricettiva denominata Bed and Breakfast (B&B), con la finalità strategica di promuovere un turismo sostenibile e un’ospitalità autentica in ambito familiare”.
Appare evidente che non risulterebbero coerenti con tale tipologia ricettiva gli investimenti destinati a dotare la struttura di beni che, pur se finalizzati all’esercizio di un b&b in forma imprenditoriale, non siano tipici dell’ospitalità in ambito familiare e che siano destinati ad offrire servizi ulteriori oltre a quelli di alloggio e di prima colazione.
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