N.I.D.I. - FAQ

 

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51 - (D) Ho presentato domanda per un'attività di estetista a gennaio e sono in attesa di essere chiamata per il colloquio.
Essendo donna, potrò avere le agevolazioni previste dal nuovo avviso?

(R)
No. Avendo presentato la domanda a valere sul precedente Avviso, le agevolazioni saranno quelle previste prima del 17/2.
Qualora voglia fruire delle agevolazioni previste dal nuovo avviso, dovrà rinunciare alla domanda già presentata e presentarne una nuova.
50 - (D) Siamo un gruppo di giovani con età inferiore ai 35 anni appassionati di sport. Vorremmo avviare un'attività di gestione di impianti sportivi (calcetto e padel) e per realizzare i campi ci servono circa 120.000 euro. Vorremmo sapere se l'attività e ammissibile e se, essendo una compagine giovanile, possiamo avere il 75% a fondo perduto?

(R)
Innanzitutto si evidenzia che per progetti di tale importo si può presentare la domanda esclusivamente come "nuova impresa", in quanto per le "compagini giovanili" è previsto un limite di investimenti fissato a 50.000 euro.
Inoltre, si evidenzia che l'art.14, comma 1 dell'Avviso prevede che debbano essere valutate le competenze professionali dei richiedenti in rapporto all’iniziativa da avviare. Se i soci hanno solo una passione per lo sport, ma sono privi di competenze professionali, la domanda potrebbe non essere ammissibile.
49 - (D) Sono una donna e vorrei avviare un'attività di Bed & Breakfast. Come impresa femminile, posso fare investimenti fino a 100.000 euro e avere il 75% a fondo perduto e il 25% di prestito?

(R)
No. Le attività ricettive rientrano tra le IMPRESE TURISTICHE e non tra le IMPRESE FEMMINILI. Pertanto le agevolazioni saranno per il 50% a fondo perduto e per il 50% come prestito.
48 - (D) Vi chiedo se è possibile avviare un'attività di home restaurant.
Si tratterebbe di un'attività di ristorazione in una abitazione di proprietà e le agevolazioni riguarderebbero l'acquisto dell'attrezzatura e dei mobili per la ristorazione, oltre ad alcuni lavori edili.
Si chiede se tale fattispecie sia ammissibile alle agevolazioni del bando Nidi.

(R)
A tale attività, al momento dell'iscrizione alla Camera di commercio, sarà attribuito codice 56.21.00 (Catering per eventi, banqueting), per il quale il bando Nidi prevede che sia necessario rispettare quanto previsto dall'art.3, comma 4 dell'Avviso (E’ possibile presentare domanda preliminare di agevolazione nel settore della ristorazione con e senza cucina, esclusivamente se almeno uno dei componenti della compagine imprenditoriale è in possesso di diploma di qualifica professionale di operatore della ristorazione ovvero di esperienze lavorative documentate -con regolare versamento contributivo-, della durata complessiva di almeno sei mesi, presso strutture della ristorazione.)
Per quanto previsto dalle norme vigenti, per tale tipologia di attività è necessario rispettare tutte le norme igienico/sanitarie ed edilizie relative alle attività di ristorazione tradizionale e, in un'immobile ad uso abitativo non è possibile svolgere attività d'impresa nel settore della ristorazione.
47 - (D) Si pone il caso di una compagine composta da dipendenti di un’impresa in liquidazione che, in conformità con quanto previsto dall'art.5 dell’Avviso, vogliano rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono, al fine di salvaguardare la propria occupazione. L’azienda da rilevare aveva beneficiato quattro anni fa delle agevolazioni di cui al Titolo II del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 9 del 26/06/2008, avendo completato gli investimenti, pur essendo ancora in corso la restituzione del finanziamento bancario. Si chiede se tale fattispecie possa violare quanto previsto dall'art.5, comma 3, lettera B dell’Avviso.

(R)
Nella fattispecie ipotizzata non si ravvisano violazioni delle previsioni dell’Avviso in quanto il programma agevolato di cui al Titolo II risulta concluso ed in considerazione sia della natura dell’agevolazione ottenuta dall’impresa in crisi a valere sul Titolo II (che consiste in una agevolazione in conto impianti calcolata sul montante degli interessi del finanziamento e non in un finanziamento agevolato), sia del fatto che chi presenta la domanda a valere sull’Avviso Nidi è un nuovo soggetto giuridico differente da quello agevolato dal Titolo II.
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