Piani Formativi Aziendali 2024 - FAQ

 

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41 - (D) 41

Buongiorno, l'avviso piani formativi aziendali è rivolto a imprese piccole medie e grandi....può un Ente Formativo
(Scuola di alta formazione-Organismo accreditato Regione Puglia) presentare il proprio piano formativo attraverso la
piattaforma dedicata?

(R)
41

Si rinvia alla sezione 4 “Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti” e alle faq D5 e D9.
40 - (D) 40


Laddove nel piano formativo fosse pianificata un’azione formativa, con una durata complessiva di almeno n. 70 ore,
finalizzata a favorire l’acquisizione di tutti gli obiettivi di apprendimento (capacità/abilità e conoscenze) di una intera
UC, prevedendo che tutte le unità formative siano tipizzate per l’unità di competenza di riferimento, sarebbe
possibile, in esito all’ attività formativa, procedere con la validazione e certificazione di competenze? Se si, con quale
modalità? Prevedendo, nelle more del costituendo sistema regionale di validazione e certificazione, il coinvolgimento
di un soggetto Titolato ai sensi del d.lgs. n. 13/2013? o facendo richiesta agli uffici regionali competenti di
insediamento di commissione ad hoc?

(R)
40

La formazione oggetto dell'Avviso non prevede il rilascio di attestati di validazione o certificazione, che
comporterebbe l'attivazione di servizi ulteriori e Commissioni d'esame ad hoc.


Non è altresì possibile che le competenze vengano validate o certificate da "soggetti titolati" non autorizzati dalla
Regione Puglia per i servizi IVC. Le attestazioni rilasciate in esito alla formazione oggetto del corso potranno
costituire credito in ingresso a futuri percorsi formativi e potranno essere utilizzate quali evidenze per la validazione
delle competenze quando i servizi IVC saranno resi disponibili sul territorio regionale.
39 - (D) 39

Relativamente alla docenze tenuta da un dipendente interno, come deve essere tenuto in considerazione il costo
unitario nel calcolo del contributo finale? Ossia deve essere preso in considerazione le due tariffe orarie o solo una
delle due?

Mentre se un azienda decide di effettuare una formazione all’interno di uno stabile in cui risulta in affitto, può
usufruire di un aula presente nello stabile

(R)
39

1- La modalità di riconoscimento del costo dell’operazione è basata sulla realizzazione del processo, così come
esplicitato nella Sezione 7 “Definizione del Costo dell’operazione e Spese Ammissibili” a cui si rinvia.

2- Si rinvia alla FAQ n. 26 e 38
38 - (D) 38

La nostra impresa ha sede legale e operativa in Manfredonia (FG), regolarmente riportate in visura camerale. Alcuni
dipendenti svolgono tuttavia la propria attività lavorativa anche presso il Comune di Nardò (LE), dove l’azienda non
dispone di una sede operativa formale.

Considerata l’esigenza di coinvolgere questi lavoratori nel piano formativo, è possibile prevedere lo svolgimento della
formazione presso locali messi a disposizione dal Comune di Nardò (LE), tramite contratto di comodato d’uso gratuito
che sarà regolarmente registrato?

Si è a conoscenza della risposta alla FAQ n. 26, secondo cui non è ammesso lo svolgimento delle attività in sedi esterne
fittate o comunque non formalmente aziendali. Tuttavia, nella situazione descritta:

- i lavoratori risultano regolarmente assunti;

- il contratto di comodato sarebbe stipulato con un ente pubblico e regolarmente registrato;

- i locali rispetterebbero i requisiti previsti per lo svolgimento delle attività e l’accesso ai controlli;

Si chiede quindi conferma formale circa l’eventuale ammissibilità o meno della suddetta soluzione, oppure se si renda
necessaria l’apertura di una sede operativa presso Comune di Nardò (LE) e l’aggiornamento della visura camerale.


(R)
38


La risposta è negativa. Le attività devono svolgersi presso sedi aziendali, come da visura camerale, o presso
l’organismo di formazione se coinvolto.


37 - (D) 37

Vorremmo approfondire la questione relativa alla rendicontazione delle attività di progettazione di piani formativi
monoaziendali affidate a soggetti esterni. A tal proposito, si chiede specificamente come debbano essere rendicontate
le attività di progettazione svolte da un'azienda esterna in possesso delle certificazioni EA37 e UNI EN ISO 9001.

Rinnoviamo la nostra richiesta di chiarimento circa l'ammissibilità di tali costi nell'ambito del sistema di Unità di Costo
Standard (UCS) di €22,87/ora e se la rendicontazione analitica separata sia necessaria in questo specifico caso.

(R)
37

Le Unità di costo standard, di cui al Regolamento (UE) n. 1676/2023, coprono tutti i costi i dell’operazione. La
modalità di riconoscimento del costo dell’operazione è basata sulla realizzazione del processo, così come esplicitato
nella Sezione 7 “Definizione del Costo dell’operazione e Spese Ammissibili” a cui si rinvia.

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