Distretti Urbani del Commercio - FAQ

 

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36 - (D) 3° BANDO DUC:
Nel caso di aggregazioni distrettuali promosse da Comuni che hanno già partecipato al I e/o II bando e Comuni che non hanno mai partecipato a nessun bando DUC quale opzione tra “quota di risorse riservata” e “per la restante quota di risorse” deve essere indicata?

(R)
L’opzione “quota di risorse riservata” riguarda i Comuni che hanno costituito un nuovo DUC.

Per i Comuni/DUC che si aggregano ai fini della partecipazione al 3 Bando dovrà essere indicata la voce “per la restante quota di risorse”.
35 - (D) 3° BANDO DUC:
Per la partecipazione al bando è necessario trasmettere, unitamente alla domanda, anche il Documento Strategico del Commercio approvato in Consiglio Comunale?

(R)
Nel terzo bando assume un ruolo centrale la pianificazione strategica, anche a supporto delle aggregazioni tra Comuni. Il bando, quindi, orienta l’intero processo di programmazione e attuazione del DUC alla definizione e approvazione del Documento Strategico del Commercio (DSC).
Per Comuni e/o Distretti in cui la spesa per la redazione del DSC è stata già oggetto di finanziamento a valere sulle risorse del 1° bando DUC (approvato con A.D. n°96/2017), il DSC dovrà essere presentato entro il termine di scadenza dell’avviso, recentemente prorogato al 31 dicembre 2021, giusta DGR n. 1234 del 22/07/2021.
Per i Comuni e/o Distretti che non abbiano mai avuto accesso alle risorse finanziarie regionali dedicate ai DUC, l’approvazione del Documento Strategico del Commercio è considerata un obiettivo essenziale della pianificazione distrettuale e i relativi costi potranno essere portati a rendicontazione delle spese ammissibili. Il DSC dovrà essere approvato e trasmesso entro i termini fissati per la realizzazione delle attività, anche laddove i costi sostenuti per la relativa redazione non rientrassero tra le spese progettuali.
34 - (D) 3° BANDO DUC:
L’articolo 5.4 del bando prevede che “Le prestazioni sono ammissibili solo se rese da imprese e società iscritte al registro della C.C.I.A.A. ed aventi l’espressa indicazione nel certificato camerale dell’attività svolta che dovrà essere conforme alla prestazione richiesta.”
Il DUC vorrebbe affidare la gestione del servizio di delivery a dei fattorini con contratti di collaborazione, ma gli stessi non risultano iscritti in CCIAA. La spesa è rendicontabile?
Qualora fosse individuato un servizio di delivery (quali ad esempio Deliveroo, Just-Eat o Glovo), quale sarebbe il codice Ateco da verificare?

(R)
Non è ammissibile la spesa sostenuta da soggetti non iscritti in Camera di Commercio.
In questo caso il servizio dovrà essere affidato ad un soggetto iscritto in CCIAA con idoneo codice Ateco (ad esempio: 82.99.99 “altri servizi di sostegno alle imprese nca” o 53.20.00 “altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale”).
Nel caso si tratti di App di Delivery, il codice Ateco corrispondente è il 62.01 “produzione di software non connesso all’edizione” oppure 47.91.1 “commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet”.
33 - (D) 3° BANDO DUC:
Un Comune, rientrante nella fascia di popolazione B, potrebbe usufruire dell’incremento sulla spesa E, ma la voce e2-bis (30.000€) è di pari importo a quella e2 (30.000€), quindi non c’è alcuna maggiorazione?

(R)
Il Comune in questione che ha già partecipato al 2° bando DUC non può accedere nuovamente alle spese di gestione (voce A), ma può avere un incremento (E-bis) aggiuntivo alle spese per i servizi comuni (voce E). Nelle spese progettuali potrà, quindi, essere chiesto un contributo per la realizzazione dei servizi comuni ammissibile fino all’importo di 60.000€ (30.000€ e2 + 30.000€ e2-bis).
Il termine “elevabile” deve essere inteso come “aggiuntivo” rispetto alla voce di spesa E.
32 - (D) 3° BANDO DUC:
Il Distretto diffuso del commercio risultante dall’aggregazione dei Comuni (di cui due già costituiti in DUC ed un Comune “aggiuntivo” ai precedenti) potrà continuare ad avere lo stesso Codice Fiscale e mutare solo denominazione, partenariato ed alcuni articoli dello statuto o dovrà necessariamente essere creato un ulteriore associazione e liquidata la precedente associazione?

(R)
Nel caso in cui venga aggiunto un nuovo Comune ad un DUC preesistente, l’Associazione del DUC dovrà approvare una modifica statutaria che preveda la possibilità di ingresso nella compagine associativa di un nuovo Socio Fondatore. Il Codice Fiscale attribuito al DUC preesistente, quindi, non cambierà., ma della modifica statutaria occorrerà dare comunicazione all’Agenzia dell’Entrate.
I nuovi estremi di registrazione rilasciati dall’Agenzia delle Entrate andranno comunicati alla Regione – Sezione Attività Economiche – per l’aggiornamento dell’iscrizione al Registro regionale dei DUC.
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