TecnoNidi - FAQ

 

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24 - (D) Può un’impresa presentare più di una domanda di agevolazione ?

(R)
Sì, se la presentazione avviene in tempi differenziati e qualora siano riscontrabili i requisiti previsti nell’Avviso e chiaramente identificabili differenti contenuti innovativi e piani spese, indipendenti uno dall’altro e sia verificabile la capacità finanziaria di restituire un ulteriore prestito. Il progetto ulteriore sarà valutabile, solo quando saranno completate positivamente le verifiche di rispetto degli obblighi previsti dall’Avviso (cfr. art. 18) per il precedente progetto agevolato.
23 - (D) Nel caso di spin off universitari o della ricerca che intendano richiedere ad agevolazione le spese per l’acquisizione di attivi immateriali (di cui all’art. 5 dell’Avviso) da soggetti del sistema della ricerca (corrispondenti con la definizione di Organismo di ricerca di cui al Regolamento UE n. 651/2014), interviene l’esclusione prevista alla lettera o) comma 8 dell’art.5 ?

(R)
No, le acquisizioni da Organismi di ricerca rispondenti alla definizione richiamata, non sono considerate acquisti infragruppo in ragione delle caratteristiche e delle specifiche finalità dell’attività svolta dai suddetti Organismi e, pertanto, non rientrano nelle limitazioni di cui alla lettera o comma 8 dell’art. 5 dell’Avviso.
22 - (D) Per la quotazione del valore giornata/uomo in caso di realizzazione o sviluppo ad hoc di una piattaforma/app, ci sono dei parametri di riferimento ?

(R)
Sì, si può fare riferimento a quanto previsto negli altri bandi regionali, a partire da quanto stabilito nell'allegato 5 all’Avviso Innonetwork, già pubblicato sul BURP n. 128 del 08/11/2016.
21 - (D) Il Governo Italiano, con il Decreto Legge “Cura Italia” n. 18/2020, ha introdotto la possibilità per talune imprese di ricorrere ai sussidi previsti dalla CIG in deroga. Come può impattare il ricorso a tali misure con le spese da rendicontare ai sensi del progetto agevolato dal Fondo Tecnonidi ?

(R)
Come comunicato in precedenti risposte, la previsione dell’Avviso è riferita alla retribuzione netta effettivamente percepita dal dipendente dell’impresa beneficiaria, come rilevabile dal cedolino paga. Il Decreto cd. “Cura Italia” n. 18/2020 convertito in L. 27/2020 ha disciplinato, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il riconoscimento di trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore che non abbiano più di 5 dipendenti, prevedendo che per i medesimi lavoratori il pagamento della Cassa Integrazione in Deroga sia effettuata direttamente da parte dell’INPS. In conseguenza di ciò, nei cedolini paga dei dipendenti delle aziende interessate dall’avviso Tecnonidi non compariranno le somme che i dipendenti riceveranno a titolo di Cassa Integrazione in Deroga.
20 - (D) In che fase del progetto e con quale modalità è possibile variare le spese richieste ad agevolazione ? Può valere anche per le spese in attivi immateriali ?

(R)
Al fine di rendere celere l’esecuzione del progetto è necessario tenere presente che, in occasione della presentazione dell’istanza definitiva (nel giorno del pitch) è necessario confermare (o aggiornare) il piano delle spese. Per cui è opportuno che le indicazioni riportate in domanda definitiva siano durevoli, in quanto è vero che l’Avviso all’art. 16 ha contemplato l’eventualità di modifiche al piano investimenti con una procedura snella, ma in caso di variazioni (di fornitore e/o di fornitura) di attivi immateriali realizzati ad hoc per l’impresa beneficiaria, è necessario riprendere l’iter valutativo effettuato in fase istruttoria e supportare la variazione con la perizia giurata prevista alla lettera h comma 3 dell’art. 6. Per cui, al fine di rendere rapida l’esecuzione del progetto, è necessario valutare prima del colloquio gli aggiornamenti necessari per il piano spese, acquisendo preventivi aggiornati e verificando l'immediata fruibilità della sede operativa.
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