Titolo IV - Aiuti all'Internazionalizzazione - FAQ

 

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14 - (D) Ai fini del bando Titolo IV è necessario che l’azienda abbia già conseguito il rating di legalità, oppure è sufficiente che si dimostri di aver presentato la domanda all’AGCOM?


(R)
Il comma 8 dell'art.5 dell'Avviso recita: Per le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, e per le Reti di Impresa o Consorzi l’intensità massima di aiuto è incrementata di 5 punti percentuali.
Pertanto, si specifica che alla data di invio telematica della domanda da parte del Soggetto Finanziatore, le imprese devono già possedere il rating di legalità o avere inoltrato apposita richiesta all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Nel secondo caso, resta inteso che entro la Richiesta di Erogazione l’impresa dovrà dimostrare di aver ottenuto il Rating di Legalità.


13 - (D) Spett.le Sistema Puglia,
la nostra società vorrebbe partecipare al presente Bando Finanziamento e, a tal proposito con la presente, chiede se sono finanziabili le seguenti spese inerenti un ampio progetto di internazionalizzazione.
Nello specifico, l'idea è quella di partecipare ad una importante fiera internazionale, proponendo una collezione stilistica ad hoc per tale evento. Non solo, una campagna di comunicazione sia fotografica che con video che con influencer. Infine, l'idea sarebbe quella di aprire un punto vendita nel paese targhet.
Pertanto, si chiede se le spese inerenti tale progetto siano finanziabili. Nello specifico:
- Stilisti per lo studio della collezione;
- Collezione Estate / Inverno;
- Shooting
- Minishooting (x social Instagram , Tik Tok)
- Influencer, pubblicità, web Marketing, gestione social;
- Sito internet in lingua;
- Apertura punto vendita (costi per consulenza, arredamento, personale, pubblicità, ecc);
- Computer e stampanti portatili;
- Parcelle per i grafici, modelle, hostess, stand, eventuali buffet e tutto ciò che può essere di supporto alla penetrazione di un nuovo mercato estero.
Grazie in anticipo.
Cordiali saluti

(R)
Le tipologie di progetti ammissibili sono quelli previsti dall’art. 3 dell’Avviso;
le tipologie di spese ammissibili, invece, sono quelle espressamente previste dall’art. 4 dell’Avviso, tra cui:
a)servizi di consulenza specialistica, finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale, comprensivo di:
I.progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento;
II.attività di ricerca ed identificazione potenziali partner esteri;
III.analisi e riorganizzazione della struttura e delle procedure aziendali ai fini della internazionalizzazione;
IV.attività di analisi e valutazione di joint-venture o accordi di collaborazione commerciale o industriale, anche nel campo dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico internazionale;
V.servizi di assistenza legale, fiscale e contrattualistica internazionale, riferiti esclusivamente ai Paesi target del progetto di promozione internazionale per il quale si richiede l’agevolazione.
….
c)Spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero funzionali alla costituzione di centri di servizi di vendita, controllo e certificazione di qualità, assistenza post-vendita, distribuzione e/o logistica per il sistema di offerta.
d)Spese per la partecipazione diretta, ed in caso di reti o consorzi, collettiva della rete o consorzio, a fiere specializzate di particolare rilevanza internazionale, con specifico riferimento alle seguenti tipologie di spese:
- affitto spazi espositivi;
- servizi di allestimento e gestione degli spazi espositivi;
- servizi di assistenza congressuale e di interpretariato;
….
f)Con riferimento ai servizi di consulenza relativi alla progettazione, organizzazione e realizzazione di specifiche azioni promozionali sui mercati esteri di riferimento, di cui al precedente comma 1 lettera a) punto I., sono agevolabili:
-Costi per la progettazione di materiali promozionali e informativi (brochure, dépliant, video, ecc.) ed i relativi servizi di traduzione, purché realizzati in lingua inglese o nella lingua dei Paesi target…..
-Costi esterni per la progettazione e la realizzazione, per l’intera durata del progetto, del sito internet in lingua inglese e/o nelle lingue dei Paesi target…….
Pertanto, con riferimento alle tipologie di spesa da Lei indicate, si precisa che:
-non sono ammissibili spese connesse con lo sviluppo di linee di prodotto (stilisti per lo studio della collezione; Collezione Estate/Inverno, ecc…);
-sono ammissibili le spese di consulenza connesse con la progettazione di materiali promozionali ed informativi (Brochure, dépliant, video, ecc), mentre non sono ammissibili i costi connessi con campagne social e di web marketing;
-sono ammissibili le spese per servizi di consulenza specialistica relativi a studi ed analisi di fattibilità per la costituzione e gestione di investimenti all’estero funzionali alla costituzione di centri di servizi di vendita, mentre non sono ammissibili spese connesse con l’apertura di punti vendita;
-nell'ambito della partecipazione diretta a fiere, sono ammissibili esclusivamente le spese sopra-indicate, relative all’affitto degli spazi espostivi, ai servizi per la progettazione ed allestimento degli spazi espositivi e per i servizi di assistenza congressuale (hostess).
Infine, si evidenzia che non sono ammissibili le spese di investimento quali, ad esempio, pc e stampanti portatili ed, ai sensi del comma 2 dell’art. 3 dell’Avviso non sono ammissibili le spese per il personale e le spese relative all'acquisto di scorte.
12 - (D) Gentilissimi, vogliate cortesemente rispondere ai seguenti quesiti:
- I costi delle spese di spedizione di materiale informativo/promozionale e di campionari da esporre/presentare in fiera rientrano tra le spese ammissibili sotto la voce "d.2) servizi di allestimento" anche se non fatturati dall'ente fiera?
- La classe di spesa "e) spese per l'organizzazione e la realizzazione di mostre promozionali inserite in un evento/mostra di carattere internazionale" può riferirsi ad un evento organizzato dalla nostra azienda in un luogo e periodo diverso dalla quello della fiera (classe di spesa d) e non essere fatturato dall'ente fiera? Grazie

(R)
Sono considerate ammissibili le spese per i servizi di allestimento e gestione degli spazi espositivi, necessarie a garantire la corretta tenuta in carico e gestione degli spazi espositivi per l’intera durata della manifestazione.
A titolo esemplificativo, si ritengono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
1. costi di progettazione ed allestimento di spazi espositivi;
2. spese di spedizione di materiali promozionali/informativi e di campioni da esporre all’interno di spazi espositivi;
3. spese di guardiania – vigilanza (se prevista);
4. spese per la pulizia dei locali/spazi;
5. spese di facchinaggio/movimentazione merci all’interno della fiera (se previsto);
6. spese per i servizi di allacciamento ai vari servizi di energia elettrica, illuminazione, acqua, internet.
Sono altrettanto ammissibili le spese connesse con i “servizi di assistenza congressuale e di interpretariato”, ovvero servizi di hostess ed interpreti professionali, purché forniti da soggetti esterni, dotati di soggettività giuridica.
In ogni caso, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, non sono ammissibili “a. le spese per il personale dipendente…”.
Si ritiene che nella voce di spesa per servizi di “allestimento e gestione deli spazi espositivi” possa essere fatta rientrare la tipologia da Lei indicata (spedizione di materiale informativo/promozionale e di campionari da esporre/presentare in fiera).

In merito al secondo quesito, si evidenzia che ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera c), le tipologie di progetti ammissibili possono riguardare, progetti “per la partecipazione di un’impresa ad una sola fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale”. Pertanto, il progetto promozionale dovrà riguardare o la partecipazione diretta ad una Fiera specializzata o l’organizzazione e la realizzazione di una Mostra promozionale, inserita in un evento/mostra a carattere internazionale che può essere diverso da una fiera.

Ad ogni buon conto, non vi è alcuna preclusione circa la fornitura e fatturazione dei servizi di spedizione, di allestimento o di organizzazione mostre promozionali e così via da parte di fornitori diversi da Enti Fiera.
11 - (D) Si domanda cosa si intende concretamente per "spese di gestione degli spazi espositivi" di cui all'articolo 4 comma 1 lettera d) del Bando "Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle PMI". Si intende il costo di un dipendente che si occupi dello stand?

(R)
Sono considerate ammissibili le spese per i servizi di allestimento e gestione degli spazi espositivi, necessarie a garantire la corretta tenuta in carico e gestione degli spazi espositivi per l’intera durata della manifestazione.
A titolo esemplificativo, si ritengono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
i. costi di progettazione ed allestimento di spazi espositivi;
ii. spese di spedizione di materiali promozionali/informativi e di campioni da esporre all’interno di spazi espositivi;
iii. spese di guardiania – vigilanza (se prevista);
iv. spese per la pulizia dei locali/spazi;
v. spese di facchinaggio/movimentazione merci all’interno della fiera (se previsto);
vi. spese per i servizi di allacciamento ai vari servizi di energia elettrica, illuminazione, acqua, internet.
Sono altrettanto ammissibili le spese connesse con i “servizi di assistenza congressuale e di interpretariato”, ovvero servizi di hostess ed interpreti professionali, purché forniti da soggetti esterni, dotati di soggettività giuridica.
In ogni caso, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, non sono ammissibili “a. le spese per il personale dipendente…”.
10 - (D) Gentili Signori,
in riferimento ai preventivi relativi ai servizi di consulenza, nonché in particolare ai servizi fieristici, vorremmo sapere se è possibile che i FORNITORI (risultanti dai preventivi - es. Allestitore fieristico specializzato) presentati in fase di domanda progettuale, POSSONO ESSERE CAMBIATI in fase di implementazione o pre-implementazione del progetto (in prossimità temporale di realizzazione dell'attività), mantenendo lo stesso importo complessivo della spesa preventivata e mantenendo il profilo di specializzazione del fornitore selezionato?
In attesa del vs. gentile riscontro, porgiamo cordiali saluti.

(R)
L’art. 15 dell’Avviso prevede, al comma 1, quanto segue:
Come indicato nell'art. 7 del Regolamento il progetto ammesso alle agevolazioni, salve cause di forza maggiore, non può essere modificato in corso di esecuzione, negli obiettivi, attività e risultati attesi.

Il comma 2 dell’art. 7 del Regolamento prevede che “il progetto ammesso alle agevolazioni non può essere modificato in corso di esecuzione, negli obiettivi, attività e risultati attesi. Ai fini del mantenimento del finanziamento, tutte le variazioni riguardanti l'impresa beneficiaria, il soggetto fornitore dei servizi e/o il relativo progetto ammesso a contributo vanno comunicate in modo tempestivo alla Regione, per la preventiva autorizzazione, pena il loro non riconosci mento. […]

Ad ogni modo, se si dovesse modificare il fornitore inizialmente indicato nella domanda di aiuto, fermo restando l'importo complessivo della spesa preventivata e il profilo di specializzazione del fornitore selezionato, sarebbe opportuno fornire (al momento della presentazione da parte dell'impresa della richiesta di erogazione del contributo) il preventivo/atto vincolante, il formulario consulente e il cv del nuovo fornitore/consulente in modo che Puglia Sviluppo possa valutare le variazioni indicate, in sede di istruttoria definitiva.

Si ricorda, inoltre, che dalla data di presentazione della domanda (quindi la data di generazione del codice pratica presente nell'allegato D) sino alla data di invio telematico da parte del Soggetto finanziatore (che deve avvenire entro 6 mesi dalla data di generazione del codice pratica), il progetto può essere modificato senza la richiesta di alcuna autorizzazione preventiva
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