Titolo II - Capo 3 - FAQ

 

Dal riquadro Documenti FAQ è possibile scaricare le FAQ in formato pdf ed excel.

Nel caso del documento pdf, se il numero di FAQ presenti in elenco è superiore al numero di FAQ contenute nel documento pdf, è possibile generare una versione aggiornata del documento.

Se il numero di FAQ è elevato la procedura di generazione del documento potrebbe durare qualche minuto.

Imposta campi per la ricerca
Documenti FAQDocumento in formato pdf (contiene 126 FAQ) - [Scarica  .pdf  - 77 Kb]
Documento in formato excel - [Scarica file.xls]

..: Sono presenti 124 FAQ :..


36 - (D) Buongiorno,
sono ammessi gli investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro anche se rappresentano l’unico investimento dell’Impresa?
Grazie.

(R)
L’Art. 36 del Regolamento riporta l’elenco delle spese ammissibili; nello specifico, la lettera d) di tale articolo fa riferimento agli “investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro” nell’ambito delle tipologie di investimenti di cui all’art. 3 dell’Avviso.
L’Art. 3 dell’Avviso riporta le tipologie di investimenti ammissibili. Il progetto di investimento iniziale deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi prefissati dal Soggetto Proponente ed indicati nella domanda di agevolazione.
Durante l’espletamento della fase istruttoria, saranno valutati i singoli casi.
35 - (D) Salve,
desidero capire meglio se un professionista operante in un settore ammissibile (sezione Q - sanità e assistenza sociale), dotato di partita iva, può presentare domanda come ditta individuale, iscrivendosi al Registro delle imprese, oppure se deve necessariamente assumere una forma giuridica diversa.
In tale secondo caso, qualora decidesse di costituire una società con un'altra persona, tale società, iscritta al Reg. Imprese, dovrà essere necessariamente essere una società tra professionisti, oppure potrebbe essere anche una società di persone (in questo caso 2) composta dal professionista e da un assistente, quest'ultimo non iscritto ad un albo professionale?
Grazie.

(R)
Non è prevista una particolare forma giuridica a condizione che:
• Ai sensi del comma 1 dell’art. 2 dell’Avviso Pubblico le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese (di seguito PMI), come da definizione di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che intendono realizzare una iniziativa nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili elencati nell’allegato A parte integrante del presente Avviso.
• Ai sensi del comma 2 dell'art. 2 dell’Avviso, le imprese alla data di presentazione della domanda, devono essere costituite ed iscritte nel registro delle imprese.
34 - (D) Buongiorno! Il vecchio bando prevedeva la possibilità di presentare domanda ad aziende che esercitano l'attività di trasporto persone anche se esercitate in modo non artigiano. E' ancora possibile farlo con il nuovo bando?

(R)
Le imprese di trasporto persone possono presentare domande a valere sul bando Titolo II capo 3.
33 - (D) Buongiorno,
il codice Ateco ateco 47.82.01 rientra tra quelli ammissibili al Titolo II ? La finalità sarebbe quella di acquisto di automezzi (furgoni) o acquisto di automezzi attrezzati (Furgoni con allestimento a negozio mobile). In attesa di vostre vi ringrazio anticipatamente.

(R)
Il codice Ateco indicato non è tra quelli ammissibili ai sensi dell’Avviso Titolo II capo 3. E’, comunque, disponibile un utilità, consultabile sul sito www.sistema.puglia.it, nell’area info dei Regimi di aiuto Titolo II - Capo 3, contenente l’elenco dei codici Ateco considerati ammissibili ai sensi del Titolo II Capo 3.
32 - (D) Salve, vorrei avere chiarimenti circa le modalità di calcolo del contributo a fondo perduto.
Ipotizzando che una Piccola impresa realizzi un investimento di € 100.000,00 (di cui € 40.000,00 a valere sulla categoria Impianti, Macchinari ed Attrezzature) ed ottenga un Mutuo di € 100.000,00 per 10 anni con 24 mesi di preammortamento al tasso del 5,85%, quale sarebbe la procedura per effettuare il calcolo del contributo?

(R)
Premesso che il calcolo del contributo avviene considerando i parametri espressamente previsti nell’art. 37 del Regolamento e richiamato dall’art. 5 nell’Avviso Pubblico, la risposta al Suo quesito è:

- Ipotizziamo che si riconosca ammissibile l’intero investimento proposto e rendicontato (€ 100.000,00);

- ipotizziamo che l’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore sia l’1,85, a cui va aggiunto lo spread (determinato dalla Giunta regionale con proprio atto) del 5% (500 punti base);

- il tasso applicabile, come sopra ottenuto, sarebbe il 6,85%. Poiché lo stesso sarebbe più alto rispetto a quello ottenuto dal soggetto finanziatore, si utilizzerebbe il 5,85% (tasso applicato dal soggetto finanziatore), come previsto al comma 3 dell’art. 37 del Regolamento;

- il calcolo del contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi attualizzati (Punti 5 e 6 dell’art. 5 dell’Avviso), sarebbe effettuato su di un massimo di 7 anni (più 2 di preammortamento) sull’importo ascrivibile alla categoria Opere Murarie (nel Suo esempio pari ad € 60,000.00), e su un massimo di 5 anni (più 1 anno di preammortamento) sull’importo ascrivibile alla categoria Impianti, Macchinari ed Attrezzature (sempre secondo il Suo esempio, pari ad € 40.000,00);

- quindi, il CONTRIBUTO IN CONTO IMPIANTI DETERMINATO SUL MONTANTE DEGLI INTERESSI attualizzati si otterrebbe nel seguente modo: [(€ 60.000,00 x 7 anni + 2 di preammortamento) + (€ 40.000,00 x 5 anni + 1 di preammortamento) al tasso del 5,85];

- come previsto al punto 8 dell’Art. 5 dell’Avviso Pubblico, con esclusivo riferimento agli investimenti in macchinari ed attrezzature (Sua ipotesi di € 40.000,00), potrà essere erogato un CONTRIBUTO AGGIUNTIVO IN CONTO IMPIANTI che non potrà essere superiore al 20% dell’investimento ammesso;

- il TOTALE DEL CONTRIBUTO EROGABILE sarebbe dato dalla sommatoria tra il contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi attualizzati + il contributo aggiuntivo del 20% in conto impianti;

- l’intensità di aiuto, si ottiene rapportando il contributo totale (come sopra descritto) al totale dell’investimento ammesso (Sua ipotesi di complessivi € 100.000,00). La percentuale così ottenuta, è necessario che rientri nel limite previsto al punto 1 dell’Art. 5 dell’Avviso (l’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 45% se Piccola impresa o 35% se Media impresa).
Pag. 19 di 25 : [10 Prec.] Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Succ. [10 Succ.]