Titolo II - Capo 3 - FAQ

 

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61 - (D) Una ditta individuale intende richiedere agevolazioni ai sensi del Titolo II. Il titolare ha però intenzione di svolgere l'attivià in futuro nella forma di srl. Ipotizzando che la ditta ottenga l'ammissione alle agevolazioni di cui al titolo II, n che momento può trasformarsi in srl? (cioè creare una srl e far confluire tutti i rapporti attivi e passivi, compresi i beni oggettio dell'investimento all' nterno della srl? )
Deve attendere la conculsione dell'investimento?
Grazie

(R)
La fattispecie da Lei prospettata è disciplinata dall’art. 17 dell’Avviso:
“Subentro nella titolarità delle agevolazioni”
1) È consentito che, successivamente alla domanda di agevolazione, al soggetto richiedente ne subentri un altro a seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o di ramo d’azienda risultante da atto pubblico o scrittura privata con firme autenticate da notaio.
2) Il soggetto proponente deve trasmettere istanza motivata, sottoforma di atto notorio, a Puglia Sviluppo S.p.A. rilasciando adeguate motivazioni alla base della scelta di procedere a tale operazione (fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o di ramo d’azienda). Prima di perfezionare tale operazione, il soggetto proponente deve attendere l’autorizzazione scritta da parte di Puglia Sviluppo S.p.A. Successivamente, il nuovo soggetto può richiedere di subentrare nella titolarità della domanda e, qualora già emessa, della concessione delle agevolazioni fornendo tutta la documentazione relativa al subentro nella titolarità delle agevolazioni.
3) Il soggetto subentrante deve possedere i medesimi requisiti, richiesti per l’accesso alle agevolazioni ai sensi del Titolo II – Capo III, del soggetto cedente.
60 - (D) Nel caso di una media impresa (ma lo stesso quesito potrebbe valere per le Piccole) che abbia conseguito il rating di legalità, la maggiorazione del contributo in conto impianti di € 50.000 deve essere considerata come una più elevata percentuale spettante sul limite massimo di importo finanziato di € 4.000.000 (quindi € 4.000.000 x 21,25% = € 850.000) ovvero come la medesima percentuale del 20% però calcolata su un importo finanziato più elevato (€ 4.250.000) (quindi € 4.250.000 x 20% = € 850.000)?
Grazie dell'attenzione.

(R)
Ai sensi dell’art. 5 co. 1 punto 9) per “le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l’importo massimo del contributo in conto impianti, di cui al comma 8 è elevato rispettivamente a 850.000 euro (medie) e a 450.000 euro (piccole)”. Tale maggiorazione di € 50.000,00 è da intendersi quale contributo addizionale al raggiungimento del limite massimo di contributo del 20% di cui al co. 8), vale a dire beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta che è pari al 2,5% dell’importo dell’investimento per le piccole imprese ed al 1,25% dell’investimento per le medie imprese, in entrambi i casi con un tetto massimo pari ad euro 50.000,00.
59 - (D) Volevo sapere se anche le cooperative, con i requisiti di fatturato e dipendenti, possono accedere a questo finanziamento. Cordiali saluti.

(R)
Le cooperative, se iscritte al Registro Imprese, possono presentare istanze di agevolazione a valere sul Titolo II capo 3.
58 - (D) E' possibile finanziare gli investimenti per l'apertura di una nuova unità locale per una impresa con ateco ammissibile. Si precisa che non si tratta di trasferimento ma apertura di una ulteriore sede in un comune limitrofo. Grazie

(R)
Si, come previsto dall’art. 3 dell’Avviso Pubblico le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a Euro 30 mila, destinati:
1. alla realizzazione di nuove unità produttive;
2. all’ampliamento di unità produttive esistenti;
3. alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
4. ad un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.
57 - (D) Ai sensi dell'Art. 12 comma 3 il soggetto finanziatore deve allegare anche:

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio di un tecnico abilitato iscritto all'albo attestante la valutazione del suolo separata dal valore dell'immobile.

Nell'All. A è infatti previsto nel Piano di Investimento alla voce "Acquisto di immobile" (è necessario scorporare il valore del suolo su cui ricade l’immobile).

Si chiede se il costo del suolo rientra nel calcolo dell'investimento oppure no?

Con il termine "scorporare" si intende indicare separatamente oppure non indicare?

Grazie.

(R)
Nell’allegato A “piano degli investimenti” è prevista anche la spesa per suolo, pertanto sulla base della dichiarazione del tecnico, occorre indicare il valore del suolo e quello dell’immobile scorporato dal valore del suolo.
Ai sensi dell’art. 4 dell’Avviso Pubblico è ammissibile: l’acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali.
Con il termine scorporare si intende indicare separatamente il valore del suolo ed il valore dell’immobile.
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