Titolo II - Capo 3 - FAQ

 

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66 - (D) Gentili,
un'impresa artigiana che opera nel settore dell'impiantistica, intende acquistare una unità immobiliare a destinazione urbanistica - autorimessa di mq 100 da destinare alla rimessa di n. 3 automezzi indispensabili allo svolgimento dell'attività, beni strumentali aziendali.
Nel dettaglio si tratta di n. 2 autocarri di proprietà dell'azienda e n.1 autoveicolo disponibile a titolo di comodato per la durata di 6 anni.
Si chiede se tale investimento risulta ammissibile come ampliamento nell'ambito del bando in oggetto.
Grazie

(R)
Come previsto dal comma 8 dell’art. 3 dell’Avviso, Il progetto di investimento iniziale deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi prefissati dal Soggetto Proponente ed indicati nella domanda di agevolazione. Pertanto, l’investimento potrebbe riguardare anche spese per l’acquisto di un immobile/autorimessa ma non come unico investimento; si ricorda che l’investimento deve tendere alla promozione del risparmio energetico, alla gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, al risparmio e alla tutela delle risorse idriche, alla riduzione di emissioni di CO2 come previsto al comma 2 dell’art. 3 dell’Avviso. Inoltre, andrà motivata la funzionalità rispetto all’attività di impresa. Durante l’espletamento della fase istruttoria sarà valutata la congruità della superficie dell’autorimessa in base all’attività dell’impresa ed ai mezzi mobili di proprietà come evidente dal libro cespiti.
65 - (D) La documentazione attestante l'avvio dell'iter amministrativo (Permesso di costruire, S.C.I.A., etc.) può avere data anteriore alla presentazione della pratica alla Banca?

(R)
Come previsto al comma 5 dell’art. 7 dell’Avviso, la data di presentazione della domanda da parte del Soggetto Proponente, attestata all’interno della dichiarazione di ammissibilità (allegato D), determina il momento a partire dal quale possono essere sostenute le spese e, quindi, il momento in cui possono essere avviati gli investimenti.
In linea di principio l’avvio dell’iter amministrativo non determina avvio degli investimenti. Nel caso da Lei prospettato, si dovrà fornire una dichiarazione sostitutiva di atto notorio di un tecnico abilitato (Geom., Arch. o Ing.) iscritto all’albo attestante la data di effettivo inizio degli investimenti, il rispetto delle prescrizioni temporali previste nei vari permessi e specificare la tipologia e l’ammontare dei lavori eventualmente già eseguiti alla data dell’allegato D.
64 - (D) Il rating di legalità deve essere già stato acquisito al momento della presentazione della pratica o può essere sempre prodotto successivamente e comunque, immagino, prima della delibera di concessione provvisoria del contributo?
Potrebbe essere già conseguito, ad esempio, al momento della trasmissione della delibera bancaria e della documentazione ad essa allegata?

(R)
Il rating di legalità è necessario che l’impresa l’ottenga (e lo dimostri) entro la fase di invio della richiesta di erogazione del contributo.
63 - (D) Salve, vorrei sapere se il codice 38.32.3 (Recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse) è ammesso - senza le limitazioni di cui alla Determina pubblicata sul BURP del 12/09/2013 - alla misura Titolo II Capo III, bando pubblicato sul BURP 177 del 31/12/2014. Sulla piattaforma il codice risulta ammissibile senza note o specifiche.

(R)
Il codice Ateco 38.32.30 è ammissibile alle agevolazioni limitatamente al vetro ed al legno.
62 - (D) Buongiorno, vorrei sapere se una società a responsabilità limitata catalogata come MICROIMPRESA con codice ateco 479110 può partecipare al bando TITOLO II CAPO III per l'apertura di una nuova sede all'estero (in aggiunta a quella già esistente).

(R)
I settori di intervento ammissibili sono quelli previsti nell’art. 2, comma 1 lettera b) dell’Avviso pubblico. Nell’apposita sezione dedicata sul sito internet www.sistema.puglia.it, è possibile inserire i codici Ateco a sei cifre al fine di verificarne l’ammissibilità o meno. Inoltre, fare riferimento all’allegato A dell’Avviso.
Ai sensi del comma 1 dell’art. 5 del Regolamento n. 17/2014 le iniziative agevolabili devono essere riferite ad unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia.
Quindi, se un impresa ha sede legale fuori dalla regione Puglia, potrebbe presentare un progetto riferito ad una unità produttiva presente nel territorio della regione Puglia. Al contrario, non è ammissibile un investimento riferito ad unità locali site al di fuori della Regione Puglia.
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