Titolo II - Capo 3 - FAQ

 

Dal riquadro Documenti FAQ è possibile scaricare le FAQ in formato pdf ed excel.

Nel caso del documento pdf, se il numero di FAQ presenti in elenco è superiore al numero di FAQ contenute nel documento pdf, è possibile generare una versione aggiornata del documento.

Se il numero di FAQ è elevato la procedura di generazione del documento potrebbe durare qualche minuto.

Imposta campi per la ricerca
Documenti FAQDocumento in formato pdf (contiene 126 FAQ) - [Scarica  .pdf  - 104 Kb]
Documento in formato excel - [Scarica file.xls]

..: Sono presenti 124 FAQ :..


116 - (D) Buonasera, si chiede gentilmente di sapere se una ditta individuale esercente attività si servizi di pompe funebri e attività connesse può beneficiare della agevolazione del Titolo II.
Nella fattispecie si chiede se l'acquisto di un nuova autovettura (carro funebre) può essere agevolabile.Grazie

(R)
Ogni investimento presentato deve risultare organico e funzionale. Il programma indicato nel quesito apparirebbe agevolabile a condizione che la ditta dimostri di possedere una sede di ricovero dei mezzi, ogni altra dotazione necessaria per lo svolgimento dell’attività e che rispetti tutte le prescrizioni previste dall’Avviso.
115 - (D) L'acquisto del solo immobile ove già viene svolta l'attività può essere considerato un progetto organico e funzionale in ossequio a quanto previsto dall'art. 3 comma 8 Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17 del 30 settembre 2014?

(R)
Il solo acquisto dell’immobile non è considerato un progetto organico e funzionale.
Di fatto, il comma 8 dell’Art. 3 dell’Avviso Pubblico prevede che: “L’acquisto di un immobile è ammissibile nell’ambito di un progetto di investimento organico e funzionale (vedi precedente comma 8) ed, inoltre, il progetto deve rispettare i criteri e gli obiettivi previsti dal presente Avviso anche con riferimento a quanto indicato al precedente comma 2”. A tal proposito il comma 2 dello stesso articolo prevede che: “I progetti di cui ai punti a), b), c) e d) del precedente comma, devono tendere alla:
• promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
• riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte delle imprese beneficiarie.”
114 - (D) Salve,
la presente per chiedere se, in relazione alla nuova Circolare 12/E 2017 emanata dall'A.E. in riferimento alla "cumulabilità del credito d'imposta" e più precisamente al nuovo comma 102 in cui è espressamente descritto che lo stesso è cumulabile con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i MEDESIMI COSTI al beneficio, i due Aiuti di Stato più precisamente Titolo II e Credito D'imposta, con le nuove disposizioni possano essere cumulabili per un eventuale finanziamento regionale.
In attesa di un riscontro positivo si porgono distinti saluti.

(R)
Gli aiuti di cui al presente Avviso sono in regime di esenzione e cumulabili sia con gli aiuti al finanziamento del rischio di cui al Titolo III del Regolamento e sia con gli aiuti de minimis di cui al Regolamento Regionale n. 15 del 01/08/2014, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 105 del 04/08/2014. Gli aiuti di cui al presente Avviso non sono cumulabili, per lo stesso investimento, con altri aiuti di Stato, quali il credito di imposta.
113 - (D) In merito al nuovo modello di liberatoria nel quale si dichiarano gli eventuali rapporti di parentela tra i soci dell'impresa fornitrice ed i soci dell'impresa proponente, si richiede:
1) A quale grado di parentela/affinità diretto e indiretto bisogna riferirsi nella DSAN?
2) Nel caso in cui ci fosse un grado di parentela con il fornitore, quali problemi ostativi ci sarebbero ai fini dell'ammissibilità della spesa effettuata?

(R)
1) Nella dichiarazione bisogna far riferimento a qualunque grado di parentela e affinità
2) Sarà necessario effettuare degli approfondimenti (mediante perizia di un professionista abilitato) al fine di verificare se la fornitura è avvenuta a prezzi di mercato e non ci siano state violazioni della normativa comunitaria e nazionale e che, quindi, non vi siano state operazioni che abbiano contribuito ad aumentare il costo di esecuzione dell’opera senza alcun valore aggiunto
112 - (D) Un'azienda in franchising può fare richiesta per un Titolo II?

(R)
Ai sensi dell’Art. 2, comma 1 dell’Avviso Pubblico: “Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese, da imprese di piccola dimensione e da medie imprese (…) che intendono realizzare una iniziativa nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili elencati nell’allegato 1 (…)”. Inoltre, ai sensi del comma 2 del sopracitato Articolo: “I soggetti proponenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese”. Pertanto, laddove vengano rispettati i suddetti e requisiti, un’impresa in franchising può presentare domanda ai sensi del Titolo II Capo III. Resta inteso che sarà valutata in fase di verifica istruttoria l’ammissibilità dei beni oggetto di investimento. Nono sono ammissibili le spese di franchising come ad esempio le fee di ingresso.
Pag. 3 di 25 : Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. [10 Succ.]