Presentato volume dedicato ai progetti strategici condotti in Puglia

  La Puglia non è una regione arretrata scientificamente. In alcune aree di ricerca, anzi, è decisamente all'avanguardia. Ed è stimolando progetti che mettano insieme conoscenze scientifiche e competenze produttive in queste aree di eccellenza che è possibile consolidare lo sviluppo dell'intera regione.

E' questo il messaggio più forte emerso questa mattina nel corso della conferenza stampa in cui il vice presidente della Regione, Sandro Frisullo, ed il presidente dell'ARTI, Gianfranco Viesti, hanno presentato il primo volume della collana dei Quaderni Bianchi dell'ARTI, dedicato a "I progetti strategici di ricerca in Puglia 2006-2009".
Il Quaderno Bianco riassume le prime evidenze dell'analisi condotta da una commissione internazionale di valutazione. Lo scorso anno la commissione ha, infatti, giudicato ammissibili al finanziamento pubblico 53 dei 114 progetti di ricerca che hanno partecipato al relativo bando. I progetti ammessi al finanziamento sono attualmente in svolgimento e hanno durata triennale.
Si tratta di progetti finanziati dai fondi pubblici previsti dall'Accordo di Programma Quadro sottoscritto dalla Regione Puglia, dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e Finanze e da fondi della Regione Puglia; prevedono obbligatoriamente una partecipazione finanziaria almeno del 30% da parte dei soggetti proponenti, di cui almeno il 10% da parte delle aziende.

Il presidente dell'ARTI Viesti ha illustrato i dati salienti: ai 53 progetti partecipano 61 tra centri, dipartimenti e istituti universitari e di ricerca pugliesi, insieme a 179 aziende, di cui 34 provenienti da altre regioni italiane. I progetti strategici, mettendo al lavoro insieme uno o più gruppi di ricerca e una o più imprese, stanno determinando dunque una fitta rete di rapporti di collaborazione. Ma non solo. Con i progetti strategici vengono attivate 380 borse di studio. Nei corsi di alta formazione specialistica previsti obbligatoriamente, sono coinvolti oltre 500 giovani laureati. Nella realizzazione dei progetti strategici sono complessivamente impegnati 1.761 ricercatori.
28 progetti si addensano nell'area delle biotecnologie e riguardano settori quali la sanità, l'agroalimentare e l'ambiente. 8 progetti riguardano l'ITC, le telecomunicazioni e le alte tecnologie innovative. 13 si sviluppano nella filiera della meccatronica e sono relativi a studi su materiali innovativi e su strutture e processi di produzione. Infine, 3 progetti rientrano nell'ambito dei beni culturali e 1 nell'ambito della psicologia.
Il vice presidente Frisullo ha evidenziato come questi dati descrivano una Puglia dinamica, su cui occorre far leva per consolidare un modello di sviluppo che faccia del binomio ricerca-impresa uno dei propri cardini. L'esperienza dei progetti strategici, fortemente voluti dalla Regione, insegna già adesso che la strada da percorrere è quella di premiare il merito, di selezionare gli investimenti e di concentrare le risorse: risorse economiche che, nel caso dei progetti strategici, comportano un incremento del 6% annuo della spesa regionale in ricerca; e risorse umane, quelle dei 1.761 ricercatori che, nella realizzazione dei progetti, svilupperanno complessivamente un impegno di 1.383 anni uomo.
Per la tipologia e le tematiche affrontate dai 53 progetti, le ricadute sul sistema produttivo regionale sono attese soprattutto in alcune filiere: principalmente l'industria manifatturiera dell'alimentare, della chimica e della meccanica (con 25 progetti) e l'agricoltura e piscicoltura (con 7 progetti). Altri progetti potranno avere ricadute sul settore energetico, sull'edilizia, sui trasporti e sul terziario avanzato.       -          
 
Data Pubblicazione sul portale: 28 Febbraio 2007
Fonte: ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione
Aree Tematiche: Ricerca e Innovazione Tecnologica, Sistema Puglia
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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