Il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, si recherą domani a Pechino in missione fino al 9 giugno per attrarre investimenti cinesi in Italia e per preparare la visita di imprenditori cinesi in Italia guidata dal governo cinese. Durante la sua visita, Urso incontrerą l'amministratore delegato di HNA, Wang Jian, il Primo vice ministro del commercio con l'estero, Gao Hucheng, il Vice Ministro degli esteri del Partito Comunista Cinese, Guo Yezhou, il sindaco di Tianjin Huang Xingguo e il Vice governatore di Exim Bank, Zhu Xinqiang e presenzierą alla firma di un accordo tra Simest, con l'amministratore delegato della Simest, Massimo D'Aiuto, e Tianjin East Port per la creazione di un parco logistico a Tianjin in collaborazione con l'autoritą portuale di Genova.
"Questa missione - anticipa Urso - farą da apripista per la missione estiva di shopping imprenditoriale cinese in Italia, diretta a riequilibrare la nostra bilancia commerciale, che registra con la Cina un disavanzo superiore ai 17 miliardi di euro. Inizia una nuova fase nella partnership tra Italia e Pechino". Nel 2008 l'export italiano in Cina č stato di 6,4 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto al 2007, ma ben 4 volte inferiore rispetto all'import. Oltre il 40% del nostro export č rappresentato da macchinari e apparecchiature. L'Italia č il quinto paese nella UE per flusso di investimenti diretti in Cina dopo Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, e Francia. I principali settori in cui operano le imprese italiane sono: autoveicoli, trasporti aerei e marittimi, idrocarburi, petrolchimica ed ingegneria, aeronautico, telecomunicazioni, opere civili, farmaceutico e sanitario. Per il 2009 si prevede un aumento delle esportazioni cinesi del 19% a livello mondiale, in calo rispetto al +27% degli ultimi cinque anni, mentre la crescita del PIL cinese sarą pari al 6,5%, in diminuzione rispetto al +9% registrato nel 2008 e al +13% del 2007. Per far fronte alla crisi mondiale, Pechino ha varato un piano di sostegno e rilancio economico da 486 miliardi di dollari da utilizzare entro il 2010. - |