Anche se la fase più acuta della crisi può ritenersi superata (primo trimestre del 2009), ancora non si vedono segnali concreti di un consolidamento del clima di fiducia e della ripresa dei consumi. Infatti, la dinamica della domanda delle famiglie, al netto delle componenti stagionali ed accidentali, appare ancora connotata da una perdurante incertezza del dato congiunturale in volume che ad aprile, dopo un mese di marzo positivo, torna a ridursi seppure in misura marginale (-0,4%).
E' quanto emerge dall'Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) che, oltre ad evidenziare anche una stagnazione in termini tendenziali impone una lettura dei dati con la stessa cautela di quelli relativi a marzo, in considerazione dell'influenza esercitata dal diverso periodo in cui è caduta la Pasqua negli ultimi due anni.
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