"Apprezziamo - sottolinea Guerrini - l'impegno e la sensibilità dei Parlamentari che, al fine di fronteggiare la straordinaria situazione di crisi economica in atto e per incentivare l'accesso alle commesse pubbliche da parte delle piccole e medie imprese, hanno recepito le sollecitazioni di Confartigianato volte a ristabilire i principi del Codice degli appalti che era stato modificato da un decreto approvato a settembre 2008. Si è evitato, così, che tante piccole e medie imprese finissero per essere escluse da una fascia di mercato per loro molto rilevante". Sono 5.000 le imprese artigiane associate a Confartigianato che aderiscono ai 165 Consorzi del Sistema confederale ed offrono lavoro stabile e qualificato a più di 35.000 addetti e realizzano un fatturato annuo che si attesta su 1 miliardo di euro. Soddisfazione viene espressa anche da Arnaldo Redaelli, Presidente di ANAEPA Confartigianato, l'Associazione che rappresenta oltre 63mila imprese dell'edilizia. "E' stata riconosciuta - sottolinea Redaelli - la necessità di annullare una disposizione che avrebbe messo in gravi difficoltà le imprese ed i consorzi artigiani che, a differenza di altre forme consortili, coinvolgono nella propria base sociale un numero d'imprese molto ampio. Dal punto di vista operativo, tenuto conto dei tempi e delle scadenze imposte dai pubblici appalti, sarebbe stato estremamente gravoso per i Consorzi coordinare così tante imprese ed evitare di incorrere involontariamente nella partecipazione congiunta delle gare". - |