"Rallenta la caduta delle esportazioni italiane dopo il primo trimestre particolarmente negativo per il made in Italy. Ad aprile il nostro export verso i Paesi extra-Ue si è contenuto in una flessione dello 0,7% rispetto al marzo, tuttavia la situazione rimane difficile perché in totale il nostro export nei primi 4 mesi dell'anno, rispetto al corrispondente periodo del 2008, è sceso del 21,6%". È quanto afferma Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero commentando i dati Istat diffusi oggi. "Un calo inferiore - prosegue Urso - rispetto ai crolli registrati dai nostri principali partner commerciali, dal -40% della Spagna al -25% della Francia e che ci porta a dire che qualche germoglio sta iniziando a svilupparsi anche nel campo delle esportazioni, prevedendo un ritorno positivo nell'ultimo quadrimestre dell'anno".
Il Vice Ministro segnala che stanno "reagendo molto bene le esportazioni verso la Cina (+8,2%) ad aprile 2009 rispetto ad aprile 2008 trascinate soprattutto dal forte incremento dell'export di macchine e apparecchi (+16,1%); registrano flessioni modeste i paesi OPEC (-7,8%) mentre purtroppo ancora resta molto debole l'export verso gli altri maggiori paesi extra-Ue laddove la crisi si è manifestata in maniera più drammatica e preoccupante:Russia (-42,6%), Stati Uniti(-27%) e Giappone(-15,8%)". "Ma il dato certamente più incoraggiante - ha concluso Urso - è che dopo oltre 5 anni di crescita del disavanzo commerciale, finalmente c'è una significativa inversione di tendenza con la nostra bilancia che ha dimezzato il passivo passando dagli oltre 8,6 miliardi di deficit del primo quadrimestre 2008 agli attuali 4,6 miliardi. Come ho più volte sostenuto è un passivo dovuto alla bolletta energetica, il vero problema della competitività delle nostre imprese". - |