"La macchina del Made in Italy frena ma non sbanda. Prepariamoci a mesi difficili. Bisogna attrezzare il Paese alla tempesta recessiva in atto, sostenendo le imprese esportatrici con misure ad hoc di natura fiscale, come la riduzione dell'Irap. Il Governo sta studiando la possibilità di concedere sconti alle imprese sull'Irap: sarebbe opportuno che in questa ottica ci fosse un'azione premiale soprattutto per le imprese esportatrici che ad oggi hanno rappresentato e rappresentano il vero polmone produttivo dell'industria italiana". E' quanto afferma il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, commentando i dati Istat di ottobre relativi all'interscambio commerciale con i Paesi UE e mondo diffusi oggi, in particolare il calo delle esportazioni mese su mese (ottobre/settembre 2008: -3,6%).
"Le esportazioni italiane continuano comunque a tenere meglio di altri Paesi", sottolinea Urso, "Nel mese di ottobre l'export italiano extra-UE è ancora cresciuto dimostrando che il sistema produttivo italiano, grazie alla sua competitività, ha saputo intercettare fino all'ultimo i rivoli di domanda mondiale ancora presenti. Il valore mensile di export evidenzia infatti una crescita del 3,4%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, che permette di accumulare nei primi dieci mesi del 2008 un incremento del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2007". "Il dato di ottobre che più colpisce è il calo dell'export verso la Russia (-0,8%), paese trascinatore del nostro export fino al mese di settembre ma che ora si affianca a paesi, come gli Stati Uniti (-10,1% annuo ad ottobre 2008) e la Cina (-8,8%), verso cui il nostro export arranca da mesi. Già ad agosto l'export era calato in Russia dello 0,5%, ma allora era stata la crisi georgiana a pesare sull'interscambio con Mosca. Proseguono ad ottobre invece le buone performance verso i Balcani (+8,6%), i paesi OPEC (+11,1%) e il Mercosur (+14,9) a dimostrazione della buona competitività del nostro sistema produttivo". "Quanto alla Cina", annuncia il sottosegretario, "proprio tra pochi giorni, dal 1° al 4 dicembre 2008, sarò in missione a Shanghai, Pechino e Chongqing, al fine di affrontare temi di estrema importanza come il riequilibrio dell'attuale deficit della bilancia commerciale con la Cina, la lotta alla contraffazione e la sicurezza alimentare". "Nel periodo gennaio-ottobre 2008", continua Urso, "con 37 mld di euro di surplus è di nuovo il sistema manifatturiero italiano a tamponare il passivo commerciale complessivo verso i Paesi extra UE: un passivo che, drasticamente influenzato dal deficit energetico, supera i 20 miliardi di euro. Si è poi avuto un calo del deficit energetico ad ottobre, grazie al decremento iniziato ad agosto delle quotazioni del greggio. Un calo che può far ben sperare in ulteriori miglioramenti del saldo energetico per i prossimi mesi" "Tenuto conto dei livelli di surplus registrati nel periodo gennaio-settembre dal settore manifatturiero verso i paesi UE ed extra UE (pari a 46 miliardi di euro) e della tenuta del surplus manifatturiero verso i paesi extra UE nel mese di ottobre, pari a ulteriori circa 5 miliardi di euro", conclude Urso, "è lecito attendersi a chiusura del 2008, con i dati dell'ultimo bimestre, un nuovo record dell'avanzo manifatturiero annuale rispetto al precedente record di 51 miliardi del 2007. Il surplus del 2008 si attesterà probabilmente intorno ai 55-60 miliardi di euro". - |