Sono queste le proposte che la Presidenza Nazionale di Legacoop, riunitasi a Roma il 18 novembre, avanza per fronteggiare la condizione di recessione in cui il Paese è entrato, sollecitando il Governo a promuovere rapidamente l'avvio di un confronto con tutte le parti sociali per adottare le misure più idonee ad affrontare i problemi sul tappeto. Secondo la Presidenza di Legacoop, lo scenario che si va delineando desta forti preoccupazioni: si prospetta, infatti, una situazione in cui le crisi aziendali sono destinate ad aumentare colpendo anche lavoratori senza tutele, accentuando così ulteriormente il calo, sia in volume che in valore, dei consumi delle famiglie, determinando maggiori tensioni sociali con uno stato sociale che arranca ed aggravando significativamente i problemi di tenuta dei conti pubblici. Senza trascurare la necessità di evitare la tentazione di alcune imprese di non rispettare gli obblighi contributivi e previdenziali, scivolando verso una zona grigia di illegalità. Il tutto reso ancora più complicato dal fatto che il debito pubblico riduce ulteriormente gli spazi di manovra per politiche fiscali espansive. Per questi motivi, occorre avviare politiche coordinate di bilancio mirate a sostenere la domanda, stimolare le attività economiche, accrescere la competitività e contenere i costi sociali della crisi. In particolare, la Presidenza di Legacoop chiede di universalizzare gli ammortizzatori sociali al fine di tutelare i lavoratori che saranno colpiti dalla crisi; di far pervenire alle imprese la liquidità relativa a servizi e forniture alle amministrazioni pubbliche che ancora non sono stati pagati; di eliminare la beffa del pagamento dell'IVA anticipato rispetto al momento dell'incasso; di prevedere una detassazione una tantum della tredicesima. La Presidenza di Legacoop ritiene che l'eccezionalità della situazione comporti la rinegoziazione dei vincoli di Maastricht e l'approntamento di misure, come ad esempio un'emissione di bond garantiti dall'Unione Europea, atte a fornire ai paesi membri le risorse necessarie per avviare programmi per la realizzazione di reti infrastrutturali e per l'ammodernamento tecnologico ed energetico del sistema produttivo. È inoltre necessario, a giudizio della Presidenza di Legacoop, evitare la spirale viziosa tra congiuntura economica negativa e restringimento del credito, con un forte impegno delle autorità politiche e monetarie per favorire il ritorno ad un normale funzionamento del mercato interbancario, per volumi transati e per tassi di interesse praticati. Per questa ragione è pertanto necessario rafforzare le politiche di garanzia, in particolare quelle relative alle forme di garanzia mutualistica come sono i confidi, mediante misure per la patrimonializzazione a fronte di processi di concentrazione ed il finanziamento di un fondo di controgaranzia nazionale. - |