In Italia aumenta la domanda di manodopera straniera qualificata che, di conseguenza, fa diminuire il ricorso al lavoro immigrato per mansioni prive di qualifica. Nel 2008 il 7% delle assunzioni riguarderà il gruppo delle professioni più qualificate. E' quanto emerge dal rapporto del Cnel 'Gli immigrati nel mercato del lavoro italiano', realizzato dal Creli (Centro per le ricerche di economia del lavoro e dell'industria) dell'Università Cattolica di Milano. A fronte di una lieve flessione delle figure a carattere impiegatizio, che scende al 5% rispetto al 5,7% del 2007, risulta però in crescita il peso delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e quello degli operai specializzati (entrambe in rialzo di un punto percentuale rispetto al 2007), mentre si mantiene stabile l'incidenza dei conduttori di impianti e assimilati.
Il dato che risalta maggiormente è però la diminuzione del ricorso al personale non qualificato (dal 27,8% al 25,3%, pari a un calo del 2,5%). Complessivamente però, si spiega nel rapporto, non si può dire che la composizione per macro-gruppi professionali delle assunzioni previste per il 2008 subisca profondi mutamenti: rimangono prevalenti infatti le professioni non qualificate, che dovrebbero raggiungere le 68.000 unità (se si comprendono anche i conduttori di impianti), corrispondenti al 41% del totale delle assunzioni di immigrati. Nello stesso tempo, continuano a rimanere del tutto marginali le quote di personale immigrato che potrà aspirare a livelli dirigenziali o di elevata specializzazione. Nei servizi, invece, queste ultime assorbiranno oltre un terzo delle circa 99.000 assunzioni di immigrati previste (un valore quindi al di sopra della media nazionale). Anche tra le diverse classi dimensionali si notano delle differenze: le piccole imprese (quelle con meno di 10 dipendenti) tendono a ricercare profili più qualificati (quasi il 40% delle assunzioni previste da queste imprese riguarderanno operai specializzati), mentre nelle grandi imprese le assunzioni di immigrati riguardano prevalentemente le più basse qualifiche. - |