Cna: Pmi, il pacchetto clima conviene. Grandi potenzialità per i settori ad alta tecnologia

Immagine associata al documento: Cna: Pmi, il pacchetto clima conviene. Grandi potenzialità per i settori ad alta tecnologia Insostenibile fardello o grande opportunità? Questo l'interrogativo che pesa sul "pacchetto clima" varato dall'Unione europea. Secondo alcuni Paesi, infatti, raggiungere una quota del 20% di energie rinnovabili nel mix energetico e ottenere allo stesso tempo una riduzione delle emissioni di gas climalteranti - anche in questo caso nell'ordine del 20% - potrebbe comportare costi troppo elevati, in particolare per le economie a forte vocazione manifatturiera. È il caso dell'Italia, che basa la propria economia su settori fortemente "energivori", per i quali l'impatto dei nuovi vincoli potrebbe essere piuttosto pesante. Misure dunque, quelle in discussione a Bruxelles, che sarebbero da applicare in modo più blando, e in tempi più lunghi - questa la posizione assunta, tra gli altri, dal Governo italiano - anche considerando la pesantissima crisi economica con la quale tutti i Paesi dell'Unione devono fare i conti in queste settimane.
Questo l'appello di Cna Competitività e Ambiente, che stimola l'Esecutivo a vedere nel "pacchetto clima" anche una grande opportunità di sviluppo per le pmi italiane ad alto contenuto di tecnologia. Non solo: lo sviluppo di energie alternative potrebbe essere un modo efficiente - sulla scorta degli esempi eccellenti forniti da alcuni Paesi europei che hanno effettuato forti investimenti in questi settori - per ridurre in modo significativo la nostra drammatica dipendenza dall'estero in materia di energia: "L'implementazione di una politica energetica di promozione dell'efficienza e delle nuove tecnologie 'pulite' - sottolinea Tommaso Campanile, respon. naz. del dipartimento Competitività e Ambiente di Cna - può rappresentare una soluzione non solo al problema ambientale, ma anche per l'alleggerimento della dipendenza dall'estero nell'approvvigionamento energetico, nonché per far fronte agli elevati costi delle materie prime".
È certamente vero, che il nuovo piano europeo pone agli Stati Membri "obiettivi ambiziosi, chiedendo il contributo anche di settori che erano esclusi dalla politica per l'attuazione del protocollo di Kyoto. Riteniamo però - osserva Campanile - che porsi in una posizione di esclusiva critica rispetto al piano stesso potrebbe condurre il nostro Paese a restare fuori da un processo di innovazione che potrebbe apportare grossi benefici alla competitività e allo sviluppo delle nostre imprese".
Insomma, il risparmio energetico non è solo un vantaggio per l'ambiente e il portafoglio, ma può rappresentare anche una grande opportunità per le imprese specializzate che lavorano nel campo dell'innovazione tecnologica. Certo, la condizione fondamentale è la chiarezza, e la valorizzazione delle esperienze virtuose, che anche nel nostro Paese non mancano.
Dati alla mano, infatti, gli Stati membri che hanno attuato misure concrete per rispettare gli impegni assunti con la ratifica del protocollo di Kyoto - implementando politiche energetiche solide e strutturate di incentivo all'efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili - hanno avviato un processo di sviluppo di nuovi settori collegati a queste tecnologie, "contribuendo al contempo - spiega Campanile - a ridurre il costo dell'energia per piccole imprese e famiglie. Di contro, i Paesi che non hanno risposto con politiche adeguate alla sfida di Kyoto si troveranno nel 2012 a incentivare le tecnologie sviluppate in altri Stati, acquistandone i diritti di emissione, nonché a pagare il costo del mancato rispetto degli impegni assunti. Riteniamo pertanto che la definizione del piano europeo per il clima possa rappresentare per l'Italia un'opportunità di rilancio e implementazione di una politica più sostenibile, che consenta di recuperare il ritardo attuale e di cogliere le opportunità di sviluppo, che a nostro avviso sono tali da compensare il costo derivante dall'implementazione del pacchetto".       -          
 
Data Pubblicazione sul portale: 14 Novembre 2008
Fonte: CNA
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Energia, Ricerca e Innovazione Tecnologica
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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