In questa occasione, i ministri hanno messo in evidenza le prospettive e i problemi indotti dalla mondializzazione, dal cambiamento climatico, dall'evoluzione tecnologica e dalle trasformazioni sociali e demografiche; fatto il punto sulla situazione socio-economica della zona, in particolare nel contesto attuale della crisi finanziaria e delle sue incidenze sull'occupazione; esaminato le proposte concrete miranti a promuovere la creazione di posti di lavoro, l'ammodernamento del mercato del lavoro per migliorare le capacitą di reagire ai cambiamenti, e lo sviluppo delle "risorse umane"; insistito sull'importanza di un approccio integrato, che combini politica dell'occupazione e politiche economiche, sociali, fiscali, sociali e ambientali, dell'istruzione e della formazione. Insomma, hanno discusso di occupazione, di attitudine al lavoro e di lavoro decente. Hanno adottato inoltre un quadro d'azione mirante a rafforzare il dialogo e le azioni comuni al livello regionale. Un meccanismo di sorveglianza per provvedere agli scambi di informazioni e di dati sulle tendenze nazionali e l'evoluzione delle politiche verrą istituito a breve. La prossima conferenza euro-mediterranea dei ministri del lavoro e dell'occupazione dovrebbe tenersi nel 2010. - |