L'evento, organizzato nell'ambito di Job&Orienta Bari, ha visto la presenza di Gianluca Budano, direttore ARPAL Puglia; Giuseppe Lella, dirigente sezione Politiche e Mercato del Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia; Alessandro Delli Noci, assessore Sviluppo Economico della Regione; Gianfranco Viesti, professore Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Germano Buttazzo head of sales LinkedIn; Silvia Pellegrini, direttore Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Puglia; Gianna Elisa Berlingerio, direttore Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia. I lavori sono stati conclusi da Michele Emiliano presidente della Regione Puglia e dal maestro Al Bano Carrisi , testimonial dell'evento Job&Orienta Bari. In Puglia oggi ci sono 350.000 persone "occupabili" (persone in grado di trovare un'occupazione) che potrebbero diventare molte di più se: - il sistema delle imprese si rafforza in termini di dimensione e tecnologie ed esprime una domanda di lavoro maggiore, per professionalità e con salari più elevati; - il sistema dei servizi mette in grado i lavoratori, e particolarmente le donne, di conciliare al meglio vita e lavoro; - il sistema dell'istruzione e della formazione sviluppa professionalità e competenze nei lavoratori per aumentare il loro potenziale di occupazione. ARPAL Puglia, l'assessorato al Lavoro e Formazione e quello dello Sviluppo Economico svolgono un ruolo cruciale nel rendere la Puglia un territorio sempre più attraente e ricco di grandi opportunità lavorative . Attraverso l'analisi del mercato del lavoro, la definizione di politiche mirate e il supporto all'istruzione e alla formazione, questi attori istituzionali lavorano sinergicamente per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, promuovere una crescita occupazionale di qualità e valorizzare il potenziale umano della regione. Il loro impegno congiunto è fondamentale per costruire una Puglia dinamica, competitiva e capace di offrire prospettive di carriera stimolanti e durature per tutti i suoi cittadini. Punti Chiave della ricerca: ● L'occupazione in Puglia ha visto una crescita significativa dopo la pandemia, ma il 2024 mostra segni di rallentamento, dovuti alle vicende nazionali e internazionali; ● Si registra un aumento delle posizioni a tempo indeterminato (13%), tuttavia i contratti non standard (tempo determinato e part-time) rimangono prevalenti; ● Il divario di genere nel mercato del lavoro rimane marcato, con le donne significativamente svantaggiate: il tasso di occupazione femminile in Puglia è fermo al 38% (media nazionale del 53%); ● Forti differenze territoriali interne alla regione, con Bari che mostra una situazione occupazionale migliore rispetto alle altre province, raggiungendo circa il 60% di occupati, contro il 40% della provincia di Tarantoi; ● La domanda di lavoro è in aumento nei settori dell'edilizia, del turismo, dei servizi alle persone e ad alcune imprese, e in parte dell'industria; ● Vi è una forte domanda sia per professioni a basso livello di qualificazione, sia per professioni tecniche e specializzate; ● Le professioni intellettuali e tecniche sono meno presenti rispetto alla media nazionale, mentre sono più presenti gli addetti ai servizi e gli operai specializzati (edilizia e industria); ● Nel 2024 sono stati offerti circa 332.000 contratti, principalmente nei servizi e nell'edilizia, ma solo il 13% erano a tempo indeterminato (19% in Italia); ● Le imprese più piccole (meno di 50 dipendenti) rappresentano la quota preponderante delle assunzioni a tempo indeterminato; ● Tra le professioni più richieste figurano ingegneri, specialisti nel software, tecnici dei cantieri edili, infermieri, commessi, cuochi, camerieri, assistenti socio-sanitari, addetti alle pulizie e ai magazzini. Questi dati forniscono una base solida per la definizione di politiche del lavoro mirate a ridurre il disallineamento tra domanda e offerta e a promuovere una crescita occupazionale di qualità in Puglia - |