STUDI - 2015, l'anno del made in Italy negli Usa, anche nei settori di MPI (+18,6%)

Immagine associata al documento: STUDI - 2015, l'anno del made in Italy negli Usa, anche nei settori di MPI (+18,6%) Per il made in Italy il 2015 stato l'anno degli Stati Uniti. Nel corso dell'anno l'export italiano aumentato del 3,7%, mentre negli Usa ha registrato un boom del 20,9%, arrivando al massimo storico di 35.989 milioni di euro; a fronte di importazioni per 14.194 milioni, il saldo con il mercato statunitense di 21.794 milioni che rappresenta quasi la met dell'avanzo record del commercio estero del 2015. La dinamica delle vendite all'estero stata agevolata dal deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro che, in media nel 2015, stato del 16,5%.
In valore assoluto la maggiore domanda degli Usa trainata da macchinari e autoveicoli, ma una pi approfondita analisi settoriale evidenzia un ottimo andamento anche del made in Italy nei settori di Micro e Piccola impresa. Sulla base degli ultimi dati disponibili per i primi undici mesi del 2015 l'export nei settori di MPI cresce del 18,6% - migliorando il +7,2% dell'anno precedente - e fa meglio dei Macchinari (+9,5%) e degli altri settori del made in Italy - export al netto di autoveicoli, settori MPI e macchinari - che nel periodo registrano un aumento del 16,1%.
Tra gli altri maggiori mercati si osservano aumenti a doppia cifra delle vendite del made in Italy in Belgio (10,6%), India (10,3%) e Spagna (10,1%); seguono, con performance superiori alla media, Repubblica ceca 8,0%, Regno Unito (+7,3%), Romania (+6,0%) e Polonia (+5,1%).
Crescono meno della media i mercati di Giappone (3,0%), Turchia (2,8%), Paesi Bassi (2,3%), Germania (1,7%), Austria (1,5%), Francia (1,2%) e Svizzera (1,0%).
In territorio negativo la Cina (-0,7%) mentre si consolida la forte caduta del mercato della Russia (-25,2%). Il basso prezzo del petrolio frena la domanda dei Paesi Opec (-1,3%) e dei territori dell'Africa settentrionale (-6,4%).
L'esame del grado di esposizione dei territori italiani verso gli Stati Uniti - basato sul rapporto tra export nei settori a maggior concentrazione di MPI e valore aggiunto - si osserva un valore medio nazionale dello 0,57% che viene superato in sei regioni: il grado di esposizione pi elevato si registra in Toscana con l'1,41% del valore aggiunto, seguita dal Veneto con l'1,40%, dall'Umbria con lo 0,86%, dalle Marche con lo 0,85%, dal Friuli-Venezia Giulia e dalla Lombardia entrambe con lo 0,66%.
In 8 province il grado di esposizione relativa ai settori a maggior concentrazione di MPI pi che doppia rispetto alla media (0,57%) e nel dettaglio si tratta di: Belluno con l'11,21%, Arezzo con il 4,28%, Vicenza con il 2,45%, Fermo con il 2,40%, Firenze con il 2,11%, Vercelli con il 2,00%, Treviso con l'1,34% e Grosseto con l'1,23%.
Il grado di esposizione su mercato Usa di tutti i territori italiani nell'Elaborazione Flash "Verso il TTIP. L'export italiano negli Stati Uniti d'America". [...]

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Data Pubblicazione sul portale: 24 Febbraio 2016
Fonte: Confederazione generale italiana dell'artigianato
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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