Scheda Tranched Cover

Immagine associata al documento: Scheda Tranched Cover FONDO TRANCHED COVER

art. 44 Regolamento (CE) 1083/2006
artt. 43 e ss. del Regolamento (CE) 1828/2006
DGR Puglia n. 2819 del 12/11/2011
DGR Puglia n. 1788 del 06/08/2014
Cos'è il Tranched Cover E' uno strumento di ingegneria finanziaria, ai sensi dell'art. 44 Regolamento (CE) 1083/2006 e degli artt. 43 e ss. del Regolamento (CE) 1828/2006, che permette alle imprese ammesse ad agevolazione di beneficiare di migliori condizioni di accesso al credito ottenendo tassi di interesse migliorativi rispetto all'andamento del mercato.
La Regione Puglia ha costituito n.2 fondi:
  • il Fondo Tranched Cover costituito con DGR n. 2819 del 12/11/2011;
  • il Fondo Finanziamento del Rischio costituito con DGR n. 1788 del 06/08/2014.

Beneficiari

Le Microimprese piccole e medie imprese con unità locali ubicate nel territorio della regione Puglia possono richiedere finanziamenti a medio/lungo termine a tassi agevolati a valere sul Fondo Tranched Cover, strumento di ingegneria finanziaria gestito da Puglia Sviluppo S.p.A., presso le filiali dei seguenti operatori economici:
  • Banca Unicredit;
  • Banca Monte dei Paschi di Siena;
  • Banca Popolare di Bari;
  • Banca Popolare di Puglia e Basilicata;
  • Banca Popolare Pugliese.
Tali soggetti abilitati allo svolgimento dell'attività creditizia per la realizzazione di portafogli di finanziamenti da erogare a piccole e medie imprese nella regione Puglia sono stati individuati a seguito di n. 3 avvisi pubblici (BURP n. 119 del 16/08/2012; BURP n. 1 del 2 gennaio 2014; BURP n. 113 del 21 agosto 2014).

Finalità dell'azione

Favorire l'accesso al credito e l'erogazione di nuova finanza a condizioni migliorative rispetto al mercato. Il Fondo Tranched Cover garantisce il rischio di prime perdite (classe junior) su classi segmentate di portafogli creditizi, costituiti da finanziamenti in favore di PMI. I benefici dell'operazione sono in sintesi:
  • per le PMI: • Aumento delle disponibilità di credito per le PMI (Principio comunitario dell'Accesso aumentato al finanziamento); • Riduzione del costo del finanziamento.
  • Per la banca originator: • abbattimento dell'assorbimento patrimoniale, efficientamento dei rischi assunti attraverso forme innovative di protezione del credito.

Oggetto di agevolazione

Il portafoglio di esposizioni creditizie deve essere costituito da un insieme di finanziamenti per:
  • Prestiti finalizzati agli investimenti di imprese innovative, operanti prioritariamente nei settori ICT, Energia e Ambiente, Biotecnologie e Farmaceutica (Life Sciences), Elettronica e Biomedicale, Edilizia sostenibile e Meccanica, riguardanti finanziamenti a medio-lungo termine per attività di innovazione (sviluppo tecnologico e acquisizione di licenze);
  • Prestiti per la realizzazione di investimenti iniziali;
  • Prestiti finalizzati all'attivo circolante (scorte di materie prime e prodotti finiti, anticipo export-import, anticipo fatture, anticipo contratti salvo buon fine);
  • Prestiti finalizzati all'effettuazione e/o al sostegno di processi di capitalizzazione aziendale;
  • Prestiti finalizzati al riequilibrio finanziario relativi all'estinzione delle linee di credito a breve e medio termine e all'adozione di un piano di rientro dall'indebitamento.
I finanziamenti per attività di innovazione (sviluppo tecnologico e acquisizione di licenze) riguardano la realizzazione di investimenti di imprese innovative operanti prioritariamente nei settori ICT, Energia e Ambiente, Biotecnologie e Farmaceutica (Life Sciences), Elettronica e Biomedicale, Edilizia sostenibile e Meccanica con riferimento allo sviluppo tecnologico ed all' acquisizione di licenze.
Gli investimenti iniziali fanno riferimento agli investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla costituzione di un nuovo stabilimento, all'estensione di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente, mediante prodotti aggiuntivi o al cambiamento fondamentale del processo produttivo.
La sommatoria dei finanziamenti concessi alle PMI attive nei settori “Servizi”, “Commercio” e “Turismo” non potrà essere superiore al 40% dell’importo nominale complessivo dei finanziamenti che compongono il portafoglio.
Nell’ambito del portafoglio possono essere concessi finanziamenti a PMI operanti nel settore dell’Agroindustria (Codice ATECO 2007 “ 10 – Industrie alimentari”).

Caratteristiche del portafoglio di esposizioni creditizie

Il portafoglio di esposizioni creditizie dovrà essere costituito da un insieme di finanziamenti aventi le seguenti caratteristiche:
  • essere concessi per le finalità previste, in favore di PMI valutate economicamente e finanziariamente sane, costituite anche in forma cooperativa, aventi sede legale e/o operativa nella regione Puglia;
  • essere di nuova concessione e avere una durata massima di 8 anni, oltre un preammortamento massimo di 2 anni;
  • non essere collegati ad altri rapporti di finanziamento già in essere tra il soggetto proponente e la PMI alla data della delibera di concessione, fatta salva la finalità del riequilibrio finanziario;
  • essere costituito da singoli finanziamenti di importo compreso tra 50.000,00 (cinquantamila/00) euro e 1.000.000,00 (unmilione/00) euro;
  • l’importo massimo dei finanziamenti concessi per il consolidamento delle passività a breve e per l’attivo circolante non deve superare 400.000,00 euro. La sommatoria dei finanziamenti concessi alle PMI per il consolidamento delle passività a breve non potrà essere superiore al 10% dell’importo nominale complessivo dei finanziamenti che compongono il portafoglio; la sommatoria dei finanziamenti concessi per l’attivo circolante non potrà essere superiore al 50% dell’importo nominale complessivo dei finanziamenti che compongono il portafoglio;
  • essere regolati al tasso fisso o variabile, calcolato sulla base dell'Euribor (nel caso di tassi variabili) o dell'Eurirs (nel caso di tassi fissi), maggiorato di uno spread, per ciascuna classe di merito creditizio, come risultante da successiva fase di valutazione e selezione di offerte economiche;
  • essere eventualmente assistiti da garanzie reali e personali e da garanzie concesse da soggetti istituzionali che non utilizzino risorse pubbliche, tenendo conto della possibilità per l’Originator di acquisire garanzie con riferimento alla tranche senior e alle quote relative al 20% della tranche junior e al 20% della tranche mezzanine rimaste a carico dell’Originator, nel rispetto della Circolare n. 285/2013 che ha recepito il Regolamento 575/2013 per quanto riguarda i requisiti patrimoniali di primo pilastro delle banche.

Descrizione dello strumento di ingegneria finanziaria

Il portafoglio di esposizioni creditizie è suddiviso in due/tre distinte classi:
  • una tranche junior garantita da Puglia Sviluppo, esposta al rischio di prima perdita (first loss) del portafoglio,
  • un’eventuale tranche mezzanine garantita dai confidi, avente grado di subordinazione minore rispetto alla tranche mezzanine e maggiore rispetto alla tranche senior,
  • una tranche senior, con grado di subordinazione minore. L’operazione garantisce il rischio di prime perdite su classi segmentate di un portafoglio creditizio (nuova finanza in favore di PMI).
La garanzia è di tipo pignoratizio, costituita nella forma del cash collateral. L'intervento di Puglia Sviluppo S.p.A. è attuato attraverso la costituzione in pegno del cash collateral, su un conto corrente aperto depositato presso la banca originator.

Quadro normativo

1. Accordo sul capitale di Basilea;
2. Normativa prudenziale (Regolamento UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013, cd. CRR; Direttiva 2013/36/UE del 26 giugno 2013, cd. CRD IV; Circolare della Banca d’Italia n. 285/2013 del 17 dicembre 2013).

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Data Pubblicazione sul portale: 30 Marzo 2015
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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