Vendola a Bruxelles: missione per fondi Ue e Patto di stabilità

Immagine associata al documento: Vendola a Bruxelles: missione per fondi Ue e Patto di stabilità Una due giorni intensa: incontro con il Commissario Hahn

Nel trolley da imbarcare sul volo Bari-Bruxelles c'è tanto: una lista della spesa colma di richieste, appunti, buone pratiche e ritocchi a una strategia comunitaria giunta al bivio cruciale. Per Nichi Vendola sarà (a partire da domani) una due giorni densa e intensa, tra i palazzi dell'Unione europea; il piatto forte è l'incontro con Johannes Hahn, Commissario europeo alle politiche regionali. In sostanza, è il titolare della cabina di regia per i fondi strutturali destinati alle Regioni. Il governatore pugliese illustrerà al commissario la "strategia per la specializzazione intelligente": è il documento che solca il tracciato per un uso più efficiente delle risorse comunitarie, puntando soprattutto su ricerca, innovazione, competitività delle piccole e medie imprese, sviluppo del capitale umano. Il tutto in vista del ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020 ormai alle porte. Ma Vendola davanti ad Hahn squadernerà anche un altro dossier, fondamentale: quello sul Patto di stabilità. I vincoli stringono al punto da strozzare la capacità di spesa della Regione, vittima del peggior paradosso (cofinanziare i programmi europei, ma sforare il Patto e incappare nelle sanzioni; oppure non spendere, e tenere bloccate le risorse Ue). Vendola chiederà ad Hahn quanto già annunciato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio: "nettizzare" il cofinanziamento nazionale e regionale, e cioè sterilizzare - ai fini del calcolo del Patto di stabilità - la quota "propria" versata per attivare i fondi europei. In questo modo le politiche di sviluppo s'impennerebbero, grazie alla robusta e immediata iniezione di risorse fresche.
Insomma: la lista più che della spesa è sul "come" spendere. D'altro canto, e paradossalmente rispetto al classico dibattito sulla spartizione della torta, le modalità di impiego dei fondi sono un fattore oggi centrale. Anche perché la Puglia, in questi anni, ha centrato tutti i target di spesa (rendicontazioni di fine anno alla mano). L'altro fronte sensibile - e che riguarda sempre il "come" spendere - sono i Contratti dì programma con le grandi imprese: secondo quanto recita l'Accordo di programma inviato dal governo italiano all'Ue a dicembre, con la nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 il campo d'applicazione dei Contratti di programma si restringerà parecchio, escludendo le grandi imprese dall'obiettivo-3 (quello sulla competitività). Verrebbe così mortificata una fruttuosa linea di sviluppo per la Puglia: nel precedente ciclo 2007-13 la Regione ha sottoscritto 43 Contratti di programma con grandi imprese, stimolando oltre 1 miliardo di investimenti e riattivando anche il circuito delle piccole e medie imprese in settori chiave (aerospazio, chimica, meccanica, meccatronica, farmaceutica). Vendola potrebbe accennare qualcosa anche ad Hahn, dopo averne discusso con Delrio. La triangolazione, del resto, è questa: Hahn-Delrio-Vendola. Fondamentale dialogare. E non a caso, nell'incontro di dieci giorni fa, il sottosegretario ha garantito al governatore che «entro un mese» avrebbe chiuso positivamente la partita più importante: la nettizzazione della quota di cofinanziamento delle Regioni ai fini del Patto di stabilità.
Quanto a Vendola, domani sarà a Bruxelles ufficialmente per illustrare la "Strategia di specializzazione intelligente" della Puglia. È un documento - spiegano dalla Regione - «richiesto dall'Unione Europa per consentire un utilizzo più efficiente dei fondi strutturali e un incremento delle sinergie tra le differenti politiche comunitarie, nazionali e regionali, nonché tra investimenti pubblici e privati. La Strategia di specializzazione intelligente della Regione Puglia (nella versione ad oggi definita e sulla quale si è già aperta la consultazione pubblica sul territorio regionale pugliese) - spiegano - riveste un'importanza fondamentale: disegna infatti la vision per la Smart Puglia 2020, integra le future politiche regionali per ricerca e innovazione (inclusa l'innovazione sociale) con le politiche per la competitività e le piccole e medie imprese, l'internazionalizzazione, lo sviluppo del capitale umano. Traccia la strada della programmazione europea 2014-2020».
I rapporti tra Puglia e Hahn sono comunque già cordiali: nei giorni scorsi, quando impazzava la polemica sulla decurtazione di 80 milioni di euro alla Puglia dal Fondo di sviluppo regionale a titolo di sanzione, il commissario è intervenuto per spegnere l'incendio. «Questo caso che riguarda la Puglia - ha precisato - per la programmazione 2000-2006, è avvenuto in una Regione che ora vede una delle migliori performance nell'uso delle risorse Ue nell'Italia meridionale, e dove non abbiamo problemi particolari». Una buona base di dialogo.

Da “Nuovo Quotidiano di Puglia” del 31 marzo 2014 (pag. II)

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Data Pubblicazione sul portale: 31 Marzo 2014
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Rassegna Stampa, Politiche per lo Sviluppo, Sportello Europa
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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