'Bollenti Spiriti Puglia': la scuola di youth workers

Immagine associata al documento: 'Bollenti Spiriti Puglia': la scuola di youth workers Bollenti Spiriti Puglia e Arti (Agenzia Pugliese per la Tecnologia e l'Innovazione), due strutture della Regione, terranno un percorso formativo, con la formula intensita, a trenta giovani, residenti in Puglia, tra i 18 ed i 35 anni. Si tratta della prima edizione della "Scuola di Bollenti Spiriti". Gli allievi, al termine, potranno fregiarsi del moderno quanto attuale e fors'anche ambìto titolo di "Operatore di politiche giovanili", così tradotto dall' inglese "youth worker".

Gli interessati hanno tempo fino alle ore 16,00 del 7 aprile prossimo, per presentare la domanda di candidatura, secondo le modalità indicate nell'avviso, rintracciabile sul sito "Bollenti Spiriti".
La formazione durerà otto settimane e si terrà a Taranto, nel periodo maggio-luglio prossimi.
L'iniziativa si annuncia di interesse, ove si consideri che il piano di studi prevede materie di carattere ambientale, quali: sviluppo locale, politiche giovanili, imprenditoria sociale, rigenerazione urbana, animazione di comunità.

In proposito, l'assessore regionale alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini, ha voluto esprimere il proprio interesse all'iniziativa della Regione ed ha dichiarato: "Con la Scuola di Bollenti Spiriti vogliamo individuare almeno trenta giovani da riportare sul territorio regionale. Sarà il nostro modo di portare in Puglia l'esperienza degli youth workers, gli attivatori di comunità che lavorano senza rete sul territorio, per promuovere esperienze di innovazione sociale".
Quanto alla fase divulgativa dell'iniziativa in esame, è stato scelto un metodo parecchio valido: alcuni incontri, definiti "di presentazione", sono stati tenuti tra il 24 ed il 27 marzo scorso nelle sedi dell'Informagiovani di Brindisi, nell'Officina degli Esordi di Bari, nel Cantiere Maggese di Taranto, nelle Officine Cantelmo di Lecce e nel LUC - Laboratorio Urbano Culturale di Manfredonia, in provincia di Foggia.

Sono stati anche precisati, in una nota, i tre obiettivi principali della "Scuola di Bollenti Spiriti", collegati alle nuove figure professionali che dovranno essere in grado di:
- contribuire a estendere le opportunità di partecipazione al nuovo Piano Bollenti Spiriti 2014-2015 "Tutti i giovani sono una risorsa";
- promuovere azioni generative in diversi campi di attività che valorizzino il contributo dei giovani cittadini al bene comune e siano occasione di sperimentazione, apprendimento non formale e scoperta dei talenti inespressi;
- favorire l'emersione e l'interconnessione di energie e risorse latenti degli attori istituzionali, economici e sociali e dei giovani cittadini pugliesi.

Nella circostanza è stato anche chiarito che la struttura è stata costituita, all'interno del programma della Regione Puglia destinato alle politiche giovanili, d'intesa tra il "Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale" e l'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'innovazione-Arti".
Inoltre e sempre nella richiamata occasione, è stato manifestato un intendimento qualificante per la Regione: "La 'Scuola di Bollenti Spiriti' è un'azione sperimentale ideata per aumentare la capacità istituzionale dell'Amministrazione regionale nell'ambito dell'intervento 'Innovazione per l'occupabilità', cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il P.O. F.S.E. 2007-2013, Asse VII 'Capacità Istituzionale' e realizzato dall'Arti". [...]

Da "AgoraMagazine.it" del 30 marzo 2014

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Data Pubblicazione sul portale: 31 Marzo 2014
Fonte: AgoraMagazine.it
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Rassegna Stampa, Lavoro e Formazione
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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