Investire in competenze linguistiche

  La Commissione europea discute, oggi a Lisbona, con top manager di tutta Europa dell'importanza di investire nelle competenze linguistiche e interculturali dei lavoratori. Il commissario per il multilinguismo Leonard Orban inaugurerà la prima riunione del forum delle imprese sul multilinguismo, che sarà incentrata sulla collaborazione tra imprese, mondo dell'istruzione e autorità pubbliche per promuovere l'apprendimento delle lingue come strumento per dare impulso all'economia.

Il forum, presieduto dal visconte Etienne Davignon, presidente del consiglio di amministrazione di Brussels Airlines, è stato avviato in occasione della conferenza su competenze linguistiche e competitività svoltasi il 21 settembre a Bruxelles. Ne fanno parte i massimi dirigenti e i responsabili delle risorse umane di alcune delle più importanti imprese europee, cui è stato affidato il compito di riflettere sul modo in cui le imprese possono concretamente attuare strategie linguistiche per migliorare i loro risultati commerciali.

"Vogliamo che i nostri cittadini siano in grado di viaggiare facilmente in tutta Europa e che possano approfittare della possibilità di studiare e lavorare in ogni angolo dell'Ue e delle opportunità offerte da imprese che hanno rapporti commerciali con altre parti del mondo" ha dichiarato il commissario Orban.

Alla riunione di Lisbona saranno presenti, tra gli altri, Winfried Albrink, responsabile della formazione alla Henkel, Jean-Paul Dubreuil, presidente e amministratore delegato del gruppo Dubreuil, Henning Dyremose, presidente ed ex amministratore delegato della società di telecomunicazioni danese TDC, Sabina Klimek, manager della Deloitte Business Consulting, Peter Mathews, presidente e amministratore delegato della britannica Black Country Metals Limited, Luisa Todini, presidente della holding Todini Finanziaria Spa e An De Jonghe, amministratore delegato di Ulysses Consulting, agenzia di ricerca del personale dirigente nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Il dibattito sull'importanza delle competenze linguistiche per il sistema Europa prende spunto dai risultati di un recente studio intitolato "Effetti della carenza di competenze linguistiche nelle imprese sull'economia europea" (Effects on the European Economy of Shortages of Foreign Language Skills in Enterprise - ELAN). Secondo lo studio, effettuato per conto della Commissione europea dal CILT, il Centro nazionale britannico per le lingue, la carenza di competenze linguistiche fa perdere alle imprese molte opportunità commerciali. Lo studio ha dimostrato che le imprese che definiscono una strategia di comunicazione multilingue sono in grado di accrescere le loro esportazioni di oltre il 40% rispetto alle imprese concorrenti prive di strategie linguistiche ufficiali. È inoltre emerso che, malgrado l'inglese sia la lingua franca degli affari internazionali, la domanda di altre lingue è in continua crescita: se un quarto delle imprese ritiene indispensabile migliorare la conoscenza dell'inglese, altrettante sottolineano l'esigenza di apprendere il tedesco o il francese, seguiti a breve distanza dallo spagnolo e dal russo. Molte imprese, soprattutto le più grandi, hanno inoltre segnalato la necessità di competenze in lingue extraeuropee, come il cinese, l'arabo o l'urdu, per cercare di espandersi in altri mercati.

Obiettivo ultimo del Forum è l'elaborazione di un rapporto che dovrà formulare raccomandazioni per accrescere la competitività delle imprese e l'occupabilità e la mobilità dei lavoratori e sensibilizzare all'importanza dell'apprendimento delle lingue. Nel corso della riunione di Lisbona, sarà adottato un programma di lavoro per i prossimi mesi.       -          
 
Data Pubblicazione sul portale: 19 Novembre 2007
Fonte: Commissione europea - Rappresentanza in Italia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Sportello Europa
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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