Bollenti spiriti, dopo un anno al lavoro il 60% dei giovani

Immagine associata al documento: Bollenti spiriti, dopo un anno al lavoro il 60% dei giovani I risultati dei progetti che hanno finanziato il master di 12.534 laureati pugliesi

Il 58,5 per cento dei pugliesi che hanno beneficiato delle borse di studio "Ritorno al futuro" finanziate dalla Regione a un anno dalla fine del percorso formativo risulta occupato. La percentuale sale al 58,9% per i pugliesi che per studiare hanno usufruito del finanziamento di "Bollenti Spiriti".
I due interventi sostengono la qualificazione dei giovani laureati pugliesi attraverso l'erogazione di borse di studio per la frequenza di Master post-laurea. Ad oggi sono stati finanziati 12.534 studenti per un impegno totale di spesa di 191.647.500 euro. I dati relativi all'occupazione dei giovani sono stati presentati ieri dagli assessori alla Formazione Alba Sasso e alle Politiche giovanili Guglielmo Minervini, nell'ambito del rapporto di valutazione dell'utilizzo dei fondi della programmazione europea del periodo 2000-2006.
Il dato acquisisce ulteriore valore se confrontato con il tasso di placement (occupazione) del gruppo di controllo, ovvero di coloro che non hanno beneficiato dei finanziamenti pur avendone fatto richiesta: per i non beneficiari di "Bollenti Spiriti" è pari al 51,4% mentre per i non beneficiari di "Ritorno al Futuro" è pari al 45,1%.
Se per i finanziati di "Bollenti Spiriti" sono occupati il 7,5% in più rispetto ai non finanziati, il distacco aumenta per "Ritorno al Futuro" ha trovalo occupazione a 12 mesi dalla fine del corso il 13,4% in più dei beneficiari rispetto ai non beneficiari. Questi dati dimostrano chiaramente come i beneficiari di "Ritorno al Futuro" abbiano risentito meno della generale crisi del mondo del lavoro che si è fatta sentire forte proprio a partire dal 2008 per esplodere nel 2009, biennio in cui si è sviluppato l'Avviso 1/2008.
Analizzando i dati specifici per tipo di laurea, i tassi di placement più elevati riguardano coloro che hanno un titolo di studio scientifico-tecnologico, mentre il dato meno positivo è quello relativo a lauree rientranti nella macro-area delle discipline umanistiche. Si tratta di differenze significativamente alte per "Bollenti Spiriti" (16 punti percentuali a un anno dalla fine del master che riflettono, tuttavia, tradizionali divari di occupabilità) ma che si assottigliano per "Ritorno al Futuro", dove si osservano differenze minime nell'ordine di un punto percentuale.
Un ulteriore aspetto considerato riguarda il luogo dove si è svolto il master: per i beneficiari di "Bollenti Spiriti" i tassi di placement migliori sono registrati da coloro che hanno seguito un master sul resto del territorio nazionale (63,7%), seguiti da quelli che sono stati all'estero (56,3%) mentre, nel caso di coloro che hanno svolto il loro percorso formativo in regione, il dato è pari al 50,8%. Nel caso di "Ritorno al Futuro", in relazione al luogo di svolgimento del master, il valore più alto si registra tra i soggetti che hanno seguito un master all'estero (66,79%) o che lo hanno seguito sul territorio nazionale (66,4%) mentre il tasso di placement per chi ha frequentate il master in Puglia è decisamente più basso (50,4%).
È state misurato infine l'indice di soddisfazione, cioè quanti fra i frequentanti dei percorsi formativi sono rimasti soddisfatti dell'esperienza fatta, al di là dell'effettivo successo dell'attività formativa svolta in termini occupazionali e dell'effettiva utilità dei master svolti. Il risultato è 70,6% per "Bollenti Spiriti" e 69,2% per "Ritorno al Futuro".

Da "nuovo Quotidiano di Puglia" del 10 aprile 2013 (pag. V)

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Data Pubblicazione sul portale: 10 Aprile 2013
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Rassegna Stampa, Politiche per lo Sviluppo, Lavoro e Formazione
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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