Incentivi all'inserimento "in rosa"

Immagine associata al documento: Incentivi all'inserimento "in rosa" Le assunzioni "in rosa" con contratto di inserimento effettuate nel 2007 con diritto alle agevolazioni contributive superiori al 25% sono quelle di donne residenti nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Lo ha stabilito il ministero del lavoro con il decreto 31 luglio, apparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 26 ottobre scorso.

I datori di lavoro hanno diritto agli sgravi contributivi anche se l'assunzione è avvenuta prima della pubblicazione del dm che ha individuato le aree agevolate. Il contratto di inserimento è un contratto (super)agevolato, a termine, finalizzato all'inserimento o reinserimento nel mercato di lavoro di alcune particolari categorie di soggetti. Introdotto dal dlgs n. 276/2003 (la riforma del lavoro) non è praticabile nel settore del pubblico impiego. Per le sue qualità genetiche, il contratto di inserimento è uno strumento di aiuto all'occupazione per particolari categorie di lavoratori.
Infatti, con tale contratto, i datori di lavoro non possono assumere qualunque persona, ma soltanto specifiche categorie di soggetti:
  • disoccupati di lunga durata da 29 fino a 32 anni;
  • soggetti, d'età compresa tra i 18 e i 29 anni;
  • lavoratori con più di 50 anni di età che siano privi di un posto di lavoro;
  • lavoratori che desiderino riprendere un'attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno due anni;
  • donne di qualsiasi età ovunque residenti;
  • persone affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico.
Relativamente alla categoria di disoccupati di lunga durata, si ricorda che il ministero del lavoro ha spiegato che deve farsi rinvio al dlgs n. 297/2002 (il decreto di riforma del collocamento), in virtù del quale s'intendono coloro i quali, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un'attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi, anche se lo stato di disoccupazione sia derivato da dimissioni dal lavoro. Con riferimento alla persona affetta da grave handicap fisico, mentale o psichico, inoltre, il ministero ha precisato di fare riferimento normativo alle disposizioni della legge n. 104/1992 (legge quadro invalidità), dpcm 13 gennaio 2000 e legge 68/1999 (riforma collocamento obbligatorio). Si ricorda, infine, che il contratto di inserimento può essere stipulato anche con cittadini comunitari ed extracomunitari.       -          
 
Data Pubblicazione sul portale: 13 Novembre 2007
Fonte: Pugliaimpiego
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Lavoro e Formazione
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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