L'artigianato dice no a tutti gli OGM

Immagine associata al documento: L'artigianato dice no a tutti gli OGM No agli Ogm. Per tutelare la tradizione agro alimentare italiana, una delle punte di diamante del Made in Italy. E per garantire la sicurezza e la salute dei consumatori. Le pmi dell'artigianato alimentare italiano hanno le idee chiare. E ribadiscono la necessità di respingere ogni tentazione favorevole ai prodotti e alle colture transgeniche.

Ecco perché CNA Alimentare e Confartigianato alimentazione hanno aderito alla Coalizione ItaliaEuropa - Liberi da Ogm, il cartello che riunisce per la prima volta le maggiori organizzazioni, oltre che dell'artigianato, degli agricoltori, della moderna distribuzione, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell'ambientalismo. E poi della scienza, della cultura e della cooperazione internazionale.
Alcuni esempi: Coldiretti, Codacons, Slow Food Italia, WWF, Federconsumatori, Coop, Cia, Adusbef e così via. Uno spaccato del mondo sociale e produttivo che rigetta con forza la possibilità di accogliere in Italia gli Ogm e che ha organizzato, per questo, una consultazione nazionale, ossia un voto palese con tanto di scheda fac simile a quella delle elezioni che però andrà firmata.

Varata anche un vera e propria campagna d'autunno che partirà il prossimo settembre, nel corso del quale si susseguirarmo, incontri, seminari, dibattiti. Un programma che vedrà le piccole imprese dell'artigianato alimentare in prima fila.

«Le possibilità di sviluppo delle imprese artigiane e delle pmi dell'agroalimentare italiano di fatto sono incentrate sulle peculiarità originali delle nostre produzioni, contraddistinte dai tratti della tipicità, della tracciabilità, della genuinità e del legame inscindibile territorio storia-cultura», spiega Sandro Moscardi presidente della CNA Alimentare, caratteristiche, queste, che risultano incompatibili con la presenza al loro interno di Ogm».

Ecco perché per CNA Alimentare e Confartigianato Alimentazione sono necessari interventi a difesa delle produzioni tipiche tradizionali del nostro artigianato agroalimentare.

«Parliamo di 80.000 imprese e 240.000 addetti che realizzano quasi il 90% delle specialità della cucina italiana», aggiunge Moscardi, «un patrimonio produttivo apprezzato in tutto il mondo proprio per la qualità delle materie prime con le quali vengono realizzati i piatti tipici della nostra tavola».

Secondo il presidente della CNA Alimentare i tre quarti dei consumatori italiani hanno già chiarito che sono contrari agli organismi geneticamente modificati. «Non a caso le associazioni dell'artigianato alimentare hanno chiesto l'intervento del governo e del parlamento per garantire la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione delle tradizioni produttive delle piccole imprese che utilizzano materie prime sicure e prive di Ogm», chiarisce Moscardi. «Si tratta di garantire la tracciabilità del prodotto e una corretta etichettatura», insiste il presidente di CNA alimentare, «e da questo punto di vista non capiamo le obiezioni che arrivano da Bruxelles relativamente a eventuali ostacoli al libero mercato». Per le due Confederazioni, per di più, «un consumatore più informato e responsabile rappresenta l'arma migliore per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di prodotti a costi irrisori e a scarso valore aggiunto». Al momento in Italia le produzioni Ogm sono vietate. Resta però il problema delle materie prime importate come la soia, il mais e così via. Prodotti questi di provenienza statunitense, patria delle colture transgeniche.

Per il cartello delle associazioni Italia Europa, oggi è tuttavia necessario prevenire ogni tentazione di apertura agli Ogm. «Al governo italiano chiediamo di prendere una posizione seria e rigorosa contro questa possibilità e di dar voce ai consumatori e alle imprese italiane anche a Bruxelles», conclude Moscardi.       -          
 
Data Pubblicazione sul portale: 26 Luglio 2007
Fonte: CNA
Aree Tematiche: Sistema Puglia
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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