Per il 2010 sono previste 210 manifestazioni internazionali, con un incremento numerico del 5% rispetto al dato 2009, distribuite in tutte le regioni italiane e dedicate a 28 settori merceologici. Una media di 110 mila espositori l'anno, dei quali oltre il 27% proveniente dall'estero e circa 13 milioni di visitatori, di cui l' 8 % provenienti dall'estero. Sono i numeri principali del settore fieristico italiano, illustrati oggi a Roma nel corso della presentazione a cui ha preso parte anche Raffaele Cercola, presidente dell'Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. Il calendario è stato reso possibile dalla collaborazione tra il Coordinamento delle Regioni, voluto dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e realizzato attraverso l'Osservatorio Nazionale Fiere, ed AEFI. Nonostante la pesantissima crisi del 2009, infatti, le fiere italiane hanno dimostrato una buona capacità di tenuta, rivelandosi centrali per favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese e delle principali filiere produttive del nostro paese. Un trend di crescita che, rispetto ai principali competitori europei, si è mantenuto in aumento anche negli anni più recenti. Riflessi positivi che non hanno però messo in secondo piano la necessità, che verrà accelerata dalla crisi, di misurarsi con cambiamenti da affrontare nel business fieristico: specializzazione, qualificazione, internazionalizzazione, integrazione delle società fieristiche. Il Coordinamento delle Regioni ha sostenuto la massima interazione delle politiche regionali e nazionali a favore della competitività del sistema fieristico che ha risentito della maggiore liberalizzazione richiesta dall'Unione Europea e dalla modernizzazione e trasformazione degli Enti in vere e proprie società per azioni in grado di competere sui mercati internazionali. Il sistema fieristico italiano è secondo in Europa dopo la Germania per dimensione e capacità di attrazione, e quarto a livello mondiale. Centrale risultano le politiche di qualificazione anche attraverso nuove infrastrutturazioni e servizi per l'utenza (come previsto dal Fondo Mobilità) e i processi di certificazione e internazionalizzazione. - |