Programmi Integrati di Agevolazioni PIA Medie Imprese Singole o con Aderenti (Art. 26 Reg. Regionale 17/2014 e s.m.i.)

Immagine associata al documento: Programmi Integrati di Agevolazioni PIA Medie Imprese Singole o con Aderenti (Art. 26 Reg. Regionale 17/2014 e s.m.i.) Avviso a sportello a partire dal 03/06/2015

La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all'attuazione mediante Puglia Sviluppo SpA, in qualità di Soggetto Intermediario. .

Cosa trovo in questa scheda?

Questa scheda contiene alcune informazioni sullo strumento finanziario "PIA - Programmi Integrati di Agevolazioni" rivolto ad imprese di media dimensione e a piccole e/o medie imprese in adesione alla media impresa proponente che intendano realizzare un investimento di tipo integrato nel territorio della Regione Puglia.
L'obiettivo di questa scheda è fornire un primo orientamento su questa opportunità.
Nota bene: le informazioni presenti in questa scheda sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni. Invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione dell'Avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 14/05/2015 n.68 e sul sito www.sistema.puglia.it/piamedieimprese e delle successive modifiche, in particolare della Determina n. 540 del 08/08/2019 , pubblicata sul B.U.R.P. del 13/02/2020 n. 20.

Chi può richiedere l'agevolazione?

Può richiedere l'agevolazione:
  • una impresa di media dimensione come da definizione di cui all'Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci.
  • una impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.
  • altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale; in questa ipotesi, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al progetto integrato devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Inoltre, l'eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Infine, nell'ambito del progetto integrato, l'iniziativa imprenditoriale di competenza della media impresa proponente deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del medesimo e ciascun programma di investimento realizzato da micro, piccole e medie imprese deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 1 milione.

Quali attività posso realizzare con l'aiuto del PIA?

Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:
  • la realizzazione di nuove unità produttive;
  • l'ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.
Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione “C” afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:
  • 12.0 “Industria del tabacco”;
  • 19 “Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio” ad eccezione del 19.20.40 “Fabbricazione di emulsioni di bitume, di catrame e di leganti per uso stradale”;
  • 20.6 “Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali”;
  • 24.1 “Siderurgia”;
  • 24.2 “Fabbricazione di tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato)”;
  • 30.11.02 “Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)”.
  • 33.15 “Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori), “limitatamente alla “riparazione e manutenzione ordinaria di navi”.
Sono ammissibili anche gli investimenti riguardanti i seguenti servizi di cui alla “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”: “52”, “58”, “59”, “61”, “62”, “63” limitatamente alle sottocategorie “63.11.20”, “63.11.30”, “63.12.00” e “63.91.00”, “71.2”, “72”, “82” limitatamente alla classe “82.20.00 attività dei call center”, nonché le sottocategorie:
  • “38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” limitatamente ai rifiuti di amianto.
  • “38.31.10 Demolizione di carcasse”;
  • “38.31.20 Cantieri di demolizione navali”;
  • “38.32.10 Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici”;
  • “38.32.20 Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche”; - “38.32.30 Recupero e preparazione per il riciclaggio di rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse”. Tale Codice è ammissibile esclusivamente per il riciclaggio di rifiuti industriali e biomasse”.
Si chiarisce che la classe 38.32 “Recupero e cernita dei materiali” si riferisce agli impianti finalizzati alla materia prima secondaria (end of waste) per la trasformazione di rifiuti metallici e non metallici, rottami ed altri oggetti, usati o meno, in materie prime secondarie, comprendendo di solito un processo di trasformazione meccanica o chimica.
Attesa la necessità di garantire idoneo raccordo con la Pianificazione e Programmazione vigente nel settore di gestione dei rifiuti, le proposte progettuali di cui ai codici Ateco riferiti alle attività di valorizzazione dei rifiuti saranno ammesse previa acquisizione di esito favorevole da parte del Tavolo Tecnico costituito da Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, AGER, Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi e Puglia Sviluppo S.p.A. Tale Tavolo Tecnico si riunisce con cadenza mensile per l’istruttoria delle istanze ricevute; è consentito un unico rinvio per approfondimenti istruttori.
Infine, con esclusivo riferimento ai progetti ricadenti nell’ambito della sottocategoria “38.22.00 Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi, limitatamente ai rifiuti di amianto” saranno valutate favorevolmente le iniziative che prevedano esclusivamente il trattamento e smaltimento del rifiuto di amianto raccolto nell’ambito della Regione Puglia. Le tariffe applicate dovranno essere esposte nel business plan e dovranno tenere conto dei benefici rivenienti dall’agevolazione richiesta sul piano economico finanziario dell’impresa.
I Codici Ateco ammissibili sono riportati sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione PIA Medie Imprese.

Come posso richiedere l’agevolazione?

Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it
Il soggetto proponente deve trasmettere l’istanza di accesso utilizzando obbligatoriamente il modulo di cui all’apposito allegato (sezione 1 in caso di impresa singola e sezione 1a ed 1b in caso di impresa proponente con imprese aderenti) mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito https://www.sistema.puglia.it/piamedieimprese con l’apposizione di firma digitale degli istanti. La predetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto integrato, il profilo delle imprese coinvolte che realizzano il programma di investimento, nonché l’ammontare e le caratteristiche dello stesso, dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall’Avviso e previsto dalla piattaforma telematica.


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Data Pubblicazione sul portale: 14 Febbraio 2020
Fonte: Sezione competitivita' e ricerca dei sistemi produttivi
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Politiche per lo Sviluppo, PIA Medie Imprese
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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