Microcredito. 19 milioni e mezzo alle imprese pugliesi con meno di 10 addetti

Immagine associata al documento: Microcredito. 19 milioni e mezzo alle imprese pugliesi con meno di 10 addetti Caroli, Capone e Sasso: "Sosteniamo l'autoimprenditorialità per accrescere l'occupazione".

Quasi 20 milioni di euro per salvaguardare e accrescere l'occupazione sostenendo le aziende più piccole.
Ha una fortissimo impatto anticrisi l'ultimo intervento regionale in favore della microimpresa. Si chiama "Fondo Microcredito d'Impresa" e fa parte del Piano Straordinario per il Lavoro.
Il fondo agevola le microimprese sane che vogliono crescere e continuare a produrre ma non possono farlo perché nessuna banca concederebbe loro un prestito. Le aziende destinatarie dell'intervento non hanno infatti né i requisiti minimi per ottenere credito dalle banche, né garanzie patrimoniali da offrire.

Mettendole in condizione di avere accesso ad un finanziamento, le microimprese potrebbero investire e, investendo, mantenere e incrementare l'occupazione.

Secondo le previsioni saranno 1.300 le imprese che verranno agevolate, nell'arco di tre anni, dalla dotazione attuale dell'intervento (19,5 milioni di euro).

La misura è stata presentata oggi alla stampa dagli assessori Leo Caroli (Lavoro), Loredana Capone (Sviluppo economico) e Alba Sasso (Diritto allo Studio e Formazione).

L'intervento si inserisce nella strategia regionale a sostegno della piccola impresa e dell'accesso al credito. Politiche che hanno fatto della Regione Puglia un caso nazionale. Sono 9 fino ad oggi gli interventi destinati alle imprese piccole e piccolissime. Con una dotazione di 256,7 milioni di euro, hanno già mobilitato investimenti per oltre 600 milioni di euro agevolando più di 2.100 progetti con poco più di 155 milioni di euro di risorse pubbliche. A regime i posti di lavoro generati saranno più di 4.300.

Allo stesso modo la battaglia contro la stretta del credito è stata affrontata con quattro iniziative: le prime due hanno sostenuto i consorzi di garanzia fidi, le altre due hanno attivato strumenti di ingegneria finanziaria di "controgaranzia" e "tranched cover", per un totale di 150 milioni di euro.

Questa volta tuttavia la novità è veramente rilevante. Il Microcredito, le cui risorse derivano dal Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo per il periodo 2007-2013 (Asse II "Occupabilità"), non riguarda le garanzie. Si tratta di un prestito vero e proprio. Tuttavia non è una banca a concederlo ma la Regione Puglia attraverso la società regionale in house Puglia Sviluppo Spa.

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Riferimenti (ALT+"D")
Data Pubblicazione sul portale: 22 Maggio 2013
Fonte: Ufficio Stampa
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Bando Microcredito/Microprestito, Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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