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Inclusione Sociale delle persone in esecuzione penale: rettifiche, integrazioni e ulteriore proroga
Con Determinazione del Dirigente Sezione Formazione Professionale n. 488 del 6 aprile 2017 sono state apportare delle rettifiche e delle integrazioni all'Avviso "Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per persone in esecuzione penale".
Con il presente provvedimento si ritiene opportuno, al fine di rispettare i... leggi » -     

Scheda Inclusione sociale per persone in esecuzione penale

Immagine associata al documento: Scheda Inclusione sociale per persone in esecuzione penaleLa Regione Puglia e il Ministero della Giustizia, con riferimento alle disposizioni della Legge delega 67/2014, meglio conosciuta come "Piano svuota carceri", hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per favorire, nel territorio regionale pugliese, il reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure alternative alla pena detentiva prevedendo la realizzazione di progetti di presa in carico sociale e di servizi di supporto. Gli obiettivi rappresentati trovano la possibilità di una concreta applicazione attraverso l'utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dagli Assi IX e X del P.O.R. PUGLIA FESR-FSE 2014-2020. L'avviso, al fine di rimuovere le condizioni di contesto che concorrono a generare discriminazione o barriere nell'accesso ai servizi e a garantire migliori condizioni di vita, prevede il finanziamento di azioni progettate per massimizzare gli impatti delle politiche ordinarie, nazionali e regionali, attraverso l'attivazione di percorsi integrati di presa in carico "globale" per l'inclusione socio-lavorativa delle persone inserite nel circuito penale. La finalità generale dell'avviso consiste non solo nel garantire e rendere esigibili i diritti sociali delle persone sottoposte a procedimenti giudiziari o a vincoli penali, in misura uguale ai cittadini liberi, ma anche a dare un contributo all'incremento della sicurezza per i cittadini. L' attività di reintegro si riflette positivamente anche sul potenziale di sviluppo economico della regione: più è alto il livello di sicurezza dei territori, maggiore sarà la loro capacità di attrarre investimenti finanziari. Infatti, fenomeni di scarsa coesione sociale e di situazioni di marginalità si riflettono sul tasso di criminalità e sul senso di insicurezza della popolazione, determinando una situazione di scarsa attrattività per gli investimenti delle imprese.
L’Avviso si articola in due linee di azioni che coinvolgeranno complessivamente 530 persone dell’area penale.
La linea 1 prevede il finanziamento di proposte progettuali per la realizzazione di corsi finalizzati al rilascio delle qualifiche professionali riferite alle Figure, facenti parte del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP).
Le attività, da svolgere sull’intero territorio della Regione Puglia, finanzieranno 23 progetti annuali di formazione, complessivamente per 230 detenuti, ripartiti per Istituto penitenziario in base al fabbisogno evidenziato dagli Istituti stessi.
La linea 2 sarà diretta a costruire percorsi individualizzati di inclusione sociale per 300 persone inserite nel circuito penale. Si realizzerà così una presa in carico globale ed articolata per il trattamento individuale di quanti siano sottoposti a misure e sanzioni alternative alla detenzione, a misure di sicurezza personali non detentive e di messa alla prova. Saranno offerti servizi e prestazioni personalizzati attraverso equipe multidisciplinari (psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, mediatori interculturali, ecc.) in modo da contribuire anche alla predisposizione del programma di trattamento individualizzato da parte dei competenti organi del Ministero della Giustizia. Tale programma, che dovrà essere preliminarmente approvato dalla Magistratura, dovrà articolare opportunità di re-integrazione sociale attraverso Assistenza personalizzata, Formazione e acquisizione di competenze professionali e di cittadinanza, Sostegno all’inserimento lavorativo (tirocini lavorativi ed inserimento lavorativo nelle realtà produttive) cultura della legalità e della responsabilità.
Potranno candidarsi RTI/RTS costituiti o costituendi composti da organismi di formazione accreditati dalla Regione Puglia; cooperative sociali e loro consorzi; organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale; imprese sociali; fondazioni non bancarie; enti religiosi/ecclesiastici e altre associazioni private senza scopo di lucro; associazioni datoriali.

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Data Pubblicazione sul portale: 23 Marzo 2017
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Inclusione Sociale delle persone in esecuzione penale , Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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