FAQ Titolo II - Capo 3

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102 - (D) Un programma di investimento a valere sul Titolo II prevede oltre alla realizzazione di opere edili anche l'acquisto di macchinari ed attrezzatura. Per una di questi macchinari il fornitore richiede il versamento di una caparra confirmatoria, da effettuare prima del protocollo della domanda da parte dell'Istituto di Credito prescelto. E' ammissibile a finanziamento? E se si il preventivo di spesa nel quale è previsto il versamento della caparra deve avere oggetto di registrazione?

(R)
Ai sensi del comma 18 dell’Art. 4 dell’Avviso: Con riferimento all’effetto di incentivazione si evidenzia che: ai sensi dell’art. 2 punto 23 Regolamento (CE) 651/2014 del 17.06.2014, per "avvio dei lavori" si intende: “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori. In caso di acquisizioni, per "avvio dei lavori" si intende il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito.”
Pertanto, in presenza di un atto giuridicamente vincolante con data antecedente alla data di presentazione della domanda, l’intero programma di investimenti è ritenuto inammissibile.
A titolo esemplificativo, si riportano i documenti che possono ritenersi atti giuridicamente vincolanti:
• Preventivo controfirmato per accettazione;
• Contratto di fornitura/appalto;
• Ordine di acquisto/Conferma d’ordine (con o senza il versamento di un acconto/anticipo/caparra);
• Decreto di trasferimento del giudice, nel caso di acquisto immobile.
101 - (D) Buongiorno,

rispetto alla modulistica nell'allegato A al punto 11: Valutazione ambientale strategica, se l'investimento non promuove: il risparmio energetico, la gestione sostenibile, la gestione e la tutela dei corpi idrici e una riduzione di emissioni odorifere e sonore, e quindi si sceglie il NO, questo è causa di esclusione dalle agevolazioni???

(R)
Come previsto dall’art. 3 dell’Avviso Pubblico
1) I progetti di cui ai punti a), b), c) e d) del precedente comma, devono tendere alla:
• promozione del risparmio energetico, della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi, del risparmio e della tutela delle risorse idriche;
• riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere e sonore da parte delle imprese beneficiarie.
Pertanto il mancato rispetto di tali requisiti pregiudica l’ammissibilità dell’investimento.
100 - (D) Una società operante nel settore della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli chiede se le spese per la realizzazione di una piattaforma logistica consistenti nella realizzazione delle celle frigorifere (parte opere murarie e parte impianti di refrigerazione) godono del contributo aggiuntivo del 20% o se invece si considerano opere murarie e pertanto escluse da tale contributo.

(R)
Con riferimento alla realizzazione della cella frigo la spesa potrebbe essere classificata in parte in opere murarie (es. spese per basamento, pavimentazione, muratura, pannelli di separazione, ecc.) e la restante parte della fornitura classificata in macchinari.
Tuttavia l’esatta classificazione dipenderà dalla fornitura e dalla caratteristiche della cella frigo.
99 - (D) Buongiorno,
si pone il seguente quesito:

Un'azienda intende acquistare un immobile per l'apertura di una nuova sede.
Per l'acquisto dell'immobile l'azienda ha firmato un preliminare di compravendita ed ha emesso un assegno a titolo di caparra.

Allo stato attuale la Banca non ha ancora inserito nella procedura telematica l'attestazione di presentazione della domanda (allegato D), in quanto è in attesa di ricevere tutta la modulistica del Titolo II compilata.
La presenza, in data antecedente a quella attestata nell’Allegato D, del preliminare (registrato e non) ed il versamento di una caparra, costituiscono una criticità?
Grazie.

(R)
Come previsto dal comma 18 dell’Art. 4 dell’Avviso, […] per "avvio dei lavori" si intende: “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori. In caso di acquisizioni, per "avvio dei lavori" si intende il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito.”
Pertanto, in presenza di un atto giuridicamente vincolante con data antecedente alla data di presentazione della domanda, l’intero programma di investimenti è ritenuto inammissibile.
A titolo esemplificativo, si riportano i documenti che possono ritenersi atti giuridicamente vincolanti:
• Preventivo controfirmato per accettazione;
• Contratto di fornitura/appalto;
• Ordine di acquisto/Conferma d’ordine (con o senza il versamento di un acconto/anticipo/caparra);
• Decreto di trasferimento del giudice, nel caso di acquisto immobile.
La presenza di un preliminare di compravendita (registrato e non) avente data antecedete a quella di presentazione della domanda (allegato D), NON costituisce una criticità e NON determina avvio investimento cosi come non lo è il versamento di una caparra confirmatoria a condizione che la stessa caparra non sia stata oggetto di fatturazione (sia con che senza Iva) in data antecedente a quella di presentazione della domanda presso un soggetto finanziatore (data Allegato D).
98 - (D) L'aggiunta nella società di un codice ateco ammissibile al bando, e quindi la relativa comunicazione al registro imprese ed agenzia entrate, dev'essere fatta preliminarmente alla presentazione della domanda? Grazie.

(R)
La Visura camerale aggiornata con indicazione della sede oggetto di investimento e del relativo codice Ateco ammissibile dovrà essere prodotta entro la fase di richiesta erogazione, dunque a conclusione dell’investimento. Di conseguenza la domanda delle agevolazioni ai sensi del Titolo II Capo III può essere presentata anche se ancora non si possiede il suddetto codice ATECO ammissibile. Si evidenzia che, se dalla Visura Camerale risulteranno attivi, nella sede oggetto di agevolazioni, anche codici Ateco non ammissibili e i beni richiesti ad agevolazione potrebbero avere un uso promiscuo, già in sede di verifica istruttoria sarà necessario che l’impresa fornisca perizia giurata di un tecnico abilitato in cui vengano riportate analiticamente e proporzionalmente tutte le spese previste nel piano degli investimenti, suddividendole esattamente per ciascuna attività che l’impresa svolge presso la sede oggetto di richiesta di agevolazioni.
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