FAQ N.I.D.I.

Dal riquadro Documenti FAQ è possibile scaricare le FAQ in documenti in formato pdf ed excel.

Nel caso del documento pdf, se il numero di FAQ presenti in elenco è superiore al numero di FAQ contenute nel documento, è possibile generare una versione aggiornata del documento.

Se il numero di FAQ sia elevato la procedura di generazione del documento potrebbe durare qualche minuto.

Imposta campi per la ricerca
Documenti FAQDocumento in formato pdf (contiene 46 FAQ) - [Scarica  .pdf  - 34 Kb]
Documento in formato excel - [Scarica file.xls]

..: Sono presenti 46 FAQ :..


46 - (D) Per un'impresa che sta realizzando i propri investimenti successivamente alla concessione, si chiede come poter rispettare l'obbligo della dicitura sulle fatture, in considerazione dell'entrata in vigore della fatturazione elettronica a partire dal 1 gennaio 2019.

(R)
Il decreto fiscale 2019 (DL n. 119/2018) convertito nella legge n. 136 e del 13 dicembre 2018, prevede a partire dal 1/1/2019 l’obbligo di fatturazione elettronica.
Tale obbligo rende impossibile inserire nelle fatture la dicitura attualmente prevista dagli Avvisi “Documento contabile finanziato a valere sul P.O. FESR 2014 2020. Spesa di € _________ dichiarata per la concessione degli aiuti di cui alla misura NIDI 2014-2020”. Pertanto, per tutti i titoli di spesa aventi data successiva al 1/1/2019 non è più previsto l’obbligo di riportare tale dicitura. Per le imprese che adottano il regime di contabilità ordinaria, tutti i titoli di spesa dovranno essere registrati con una codifica riferita alla misura agevolativa, che ne consenta una chiara identificazione.
Inoltre, in considerazione degli obblighi di fatturazione elettronica, nei prossimi giorni saranno fornite indicazioni sulla documentazione da trasmettere in allegato alle richieste di erogazione.
45 - (D) Ho intenzione di avviare un'attività ricettiva nella forma dell'affittacamere. Vorrei sapere se per tale attività è ammissibile la spesa per l'acquisto della cucina per la somministrazione delle colazioni.

(R)
La forma ricettiva dell'affittacamere non prevede la somministrazione della colazione. In particolare, la Legge Regionale 11/1999, all'art.46 prevede che: "Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere, ubicate in non più di due appartamenti, ammobiliati, in uno stesso stabile, nei quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari, come la ristorazione se svolta dal medesimo titolare di esercizio."
Tale norma, pertanto, prevede come servizio complementare la ristorazione, configurando l'attività come quella di "Locanda", ma non prevede la somministrazione della colazione che non deve essere confusa con la ristorazione.
Qualora intenda nell'attività ricettiva somministrare le colazioni, l'attività sarà riconducibile a quella del B&B, con il conseguente obbligo di riservare al domicilio del titolare una camera con relativo servizio igienico.
Per le attività di affittacamere, potrebbe essere ammesso l'acquisto di beni limitati esclusivamente a scaldare in autonomia alimenti aituristi (ad esempio un forno a microonde o scaldabiberon), ma non una cucina completa.
44 - (D) Per l'avvio di una attività di ristorazione con cucina, si richiede se un soggetto che ha maturato 6 mesi di esperienza con un periodo di Tirocinio di Inserimento lavorativo (documentabile attraverso contratto di lavoro e buste paga) disponga dei requisiti previsti dall'art.3, comma 4 dell'Avviso.

(R)
In considerazione del fatto che la prescrizione di tale articolo è finalizzata a concedere le agevolazioni della misura Nidi nell'ambito della ristorazione esclusivamente a soggetti con comprovanta esperienza nel settore o qualifica, si ritiene che la fattispecie ipotizzata sia compatibile con le previsioni dell'Avviso.
43 - (D) Ho intenzione di presentare una domanda di agevolazione per l’apertura di un’attività di Bed & Breakfast imprenditoriale.
Vorrei sapere se l'acquisto di vasca idromassaggio e box sauna sono considerati arredamento o rientrano nel limite del 30% di spesa previsti per gli impianti.
Inoltre vorrei sapere se sono ammissibli investimenti finalizzati a dotare la struttura di una sala palestra.

(R)
Tali beni sono da comprendersi negli impianti e, pertanto, rientrerebbero tra le opere edili e assimilate, ammissibili nella misura del 30% degli altri investimenti.
Si evidenzia inoltre che la Legge Regionale 27/2013, all’art.3, comma 1, definisce “b&b in forma imprenditoriale l’attività ricettiva svolta in maniera continuativa e professionale da chi, presso il proprio domicilio, fornisce alloggio e prima colazione".
La stessa Legge Regionale, all’art.1, comma 1 evidenzia che “La Regione Puglia favorisce lo sviluppo e la presenza su tutto il territorio regionale dell’attività ricettiva denominata Bed and Breakfast (B&B), con la finalità strategica di promuovere un turismo sostenibile e un’ospitalità autentica in ambito familiare”.
Appare evidente che non risulterebbero coerenti con tale tipologia ricettiva gli investimenti destinati a dotare la struttura di beni che, pur se finalizzati all’esercizio di un b&b in forma imprenditoriale, non siano tipici dell’ospitalità in ambito familiare e che siano destinati ad offrire servizi ulteriori oltre a quelli di alloggio e di prima colazione.
42 - (D) Per l’avvio di una attività di affittacamere c’è l’intenzione di presentare domanda da parte di un soggetto in possesso dei requisiti, in quanto “titolare di partita IVA in regime di mono-committenza”, avendo aperto partita IVA per l’esercizio di un’attività professionale, senza iscrizione al registro delle imprese; tale attività professionale è stata cessata da oltre un anno (come dimostrabile da delibera di cancellazione dall’Ordine professionale di appartenenza), ma la partita IVA è rimasta aperta se pur inattiva.
L’art.2, comma 5 dell’Avviso prevede che “I soggetti destinatari delle agevolazioni sono le microimprese ancora da costituirsi o di nuova costituzione. Si considerano di nuova costituzione le imprese che, alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso alle agevolazioni, siano costituite (o Ditte Individuali che abbiano aperto Partita IVA) da non più di 6 mesi e siano inattive.”.
Considerato che la precedente attività professionale è cessata da oltre un anno, si chiede se sia indispensabile che il soggetto debba cessare la propria partita IVA, affinché non venga contestata una violazione dell’art.2, comma 5 dell’Avviso; si fa presente che ciò comporterebbe la necessità di cessare la partita IVA e contestualmente aprirne una nuova, esclusivamente ai fini di quanto previsto dall’art.2, comma 5 dell’Avviso quando nella sostanza, considerando che si tratta di avviare un’attività di impresa in ambito completamente differente da quello relativo alla pregressa attività professionale, non si violerebbe la ratio dell’Avviso, finalizzata a concedere le agevolazioni a nuove attività imprenditoriali avviate da soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso stesso.

(R)
Le previsioni di cui all’art.2, comma 5 dell’Avviso sono tese a concedere le agevolazioni esclusivamente nei confronti di imprese inattive e di nuova costituzione.
Considerato che, la circostanza da lei rappresentata riguarda un soggetto giuridico, precedentemente avviato per attività completamente diversa da quella per la quale richiede le agevolazionnon e non iscritto al registro delle imprese e che il soggetto proponente possiede i requisiti di cui all’art.2, comma 2 dell’Avviso, non si ritiene necessario che si debba cessare la precedente partita IVA.
Pag. 1 di 10 : 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ.