FAQ Titolo II Turismo - Capo 6

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  - (D) Ai fini del bando in oggetto, con particolare riferimento alla disponibilità dell'immobile, è candidabile un progetto su un immobile in concessione demaniale? Nello specifico, la concessione scadrà fra 4 anni, prorogabili; per quanti anni minimo l'azienda deve richiedere la proroga affinchè l'iniziativa possa essere considerata cantierabile?
Grazie

(R)
Ai sensi dell’art. 12 comma 3 dell’Avviso, “per gli investimenti realizzati in immobili ove il titolo di disponibilità sia rappresentato da una concessione demaniale deve essere fornito il relativo titolo di disponibilità (concessione demaniale) che deve presentare una durata almeno pari a n. 3 anni dalla data di completamento degli investimenti”.
46 - (D) SALVE VOLEVO SAPERE SE PER LA MISURA TITOLO II CAPO VI E' AMMISSIBILE L'ACQUISTO DELLA MASSERIA DA RISTRUTTURARE E DA ADIBIRE A BED AND BREAKFAST.
VOLEVO SAPERE INOLTRE SE EVENTUALMENTE IL TITOLO DI DISPONIBILITA' FOSSE UN COMODATO GRATUITO SE SONO FINANZIABILI TUTTE LE SPESE PER RISTRUTTURAZIONE E RIADDATTAMENTO DELLA MASSERIA. GRAZIE

(R)
1) Ai sensi dell’art. 3 comma 17 dell’Avviso, “L’acquisto di un immobile è ammissibile nell’ambito di un progetto di investimento organico e funzionale ed, inoltre, il progetto deve rispettare i criteri e gli obiettivi previsti dal presente Avviso anche con riferimento a quanto indicato al precedente comma 3”. Si evidenzia che, come stabilito dal comma 14 del suddetto art. 3, un progetto di investimento si definisce organico e funzionale se è “da solo idoneo a conseguire gli obiettivi produttivi prefissati dal Soggetto Proponente ed indicati nella domanda di agevolazione”. Si ricorda, infine, che, qualora trattasi di creazione di una nuova attività turistico-ricettiva, inquadrabile, pertanto, nella tipologia di iniziative di cui all’art. 3 comma 1 lettere d) e e) dell’Avviso, l’investimento dovrà necessariamente consistere in interventi di consolidamento, restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico (lettera “d”) o di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni (lettera “e”). Ai fini di cui sopra, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche. Si precisa che l’ampliamento, attraverso la costruzione di vani tecnici, costituisce variazione di volumetria fuori terra;
2) le spese per ristrutturazione ed adattamento della masseria sarebbero comunque agevolabili, anche se il titolo di disponibilità dovesse essere un contratto di comodato, purché registrato ed avente tempistiche congrue con le prescrizioni dell’Avviso (5 anni dalla data di ultimazione dell’investimento). Resta inteso che l’impresa proponente dovrà acquisire DSAN del comodante con la quale autorizzi le opere murarie oggetto di investimento. Per la verifica dell’ammissibilità delle singole voci relative ad interventi in opere murarie, si rimanda all’Art. 4 dell’Avviso.
45 - (D) Una società operante nel settore della gestione, in conto proprio e in conto terzi, di case vacanze, affittacamere, B&B e residence nella forma di ricettività diffusa intende ammodernare e ristrutturare nuove unità produttive (da condurre in locazione e ad oggi allo stato rustico) da inserire nel proprio organico al fine di aumentare il proprio portafoglio offerta. Il progetto così promosso, a nostro avviso rientrante nel ampliamento dell'attuale offerta, può essere accolto?

(R)
Premesso che, ai sensi del comma 19 dell’art. 3 dell’Avviso “le domande di agevolazioni relative agli investimenti di cui alle lettere a), d) ed e) del comma 1 devono riguardare un programma di investimento organico e funzionale relativo ad un’unica struttura turistico alberghiera (dotata, cioè, di un'unica autorizzazione/comunicazione/segnalazione amministrativa per lo svolgimento dell’attività ricettiva)”, per poter rispondere al quesito posto, occorrerebbe conoscere il tipo di attività che si intende proporre alle agevolazioni (case vacanze, affittacamere, B&B o residence nella forma di ricettività diffusa). In linea generale, fatta eccezione per la casistica degli alberghi diffusi, per la quale è possibile ampliare la struttura principale tramite la creazione di altre unità distinte e dislocate dalla stessa (fermo restando il rispetto della relativa normativa regionale), per le restanti tipologie di strutture ricettive l’apertura di una unità locale si configurerebbe come creazione di una nuova attività turistico-ricettiva, inquadrabile nella tipologia di iniziative di cui all’art. 3 comma 1 lettera d) dell’Avviso, secondo il quale “sono ammissibili i progetti relativi alla realizzazione di strutture turistico ‐ alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico. Ai fini di cui sopra, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i prospetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche. Si precisa che l’ampliamento, attraverso la costruzione di vani tecnici, costituisce variazione di volumetria fuori terra”.
44 - (D) Un'impresa è regolarmente costituita ed iscritta al Registro Imprese da gennaio 2018. La stessa impresa intende rilevare un'attività turistico-alberghiera, funzionante da diversi anni, sotto forma di subentro nella gestione, ovviamente supportato anche da idoneo contratto di disponibilità dell'immobile.
L'impresa ha i requisiti per accedere alle agevolazioni previste, pur non avendo 6 mesi di esperienza/attività pregressa?

(R)
Come prescritto dall'art. 3 comma 6 "(…) possono essere agevolati progetti di ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico alberghiere esistenti e funzionanti, presentati da Soggetti proponenti che intendono subentrare nell'attività turistica esercitata nella struttura oggetto di richiesta di agevolazioni (…)". Il successivo comma 18, a tal proposito, prevede che "gli investimenti di cui al comma 6 (subentro), sono agevolabili se l’impresa proponente fornisce documentazione (copia autorizzazioni amministrative per lo svolgimento dell’attività, copia dei registri iva vendite e/o corrispettivi, ecc.) utile a verificare che l’impresa cedente abbia svolto l’attività turistico alberghiera nella sede oggetto di agevolazione per almeno 6 mesi dalla data di presentazione della domanda". In caso di subentro, pertanto, l’operatività è richiesta relativamente all'impresa cedente e non a quella subentrante.
43 - (D) Si richiede se sia ammissibile l'acquisto di un immobile tramite procedura del Tribunale effettuato dai figli dell'originario proprietario.

(R)
Considerato che la vendita è effettuata non dai proprietari ma dal Tribunale in seno ad una procedura fallimentare, si ritiene che non ricorra il limite di cui all’art. 4 co. 1.
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