Contratti di Programma 2015 - FAQ

 

Dal riquadro Documenti FAQ è possibile scaricare le FAQ in formato pdf ed excel.

Nel caso del documento pdf, se il numero di FAQ presenti in elenco è superiore al numero di FAQ contenute nel documento pdf, è possibile generare una versione aggiornata del documento.

Se il numero di FAQ è elevato la procedura di generazione del documento potrebbe durare qualche minuto.

Imposta campi per la ricerca
Documenti FAQDocumento in formato pdf (contiene 33 FAQ) - [Scarica  .pdf  - 56 Kb]
Documento in formato excel - [Scarica file.xls]

..: Sono presenti 33 FAQ :..


  - (D) Buongiorno,

si chiede inoltre un chiarimento sul calcolo dell'indice di incidenza delle spese generali.

Con "Costo del Personale impegnato nel progetto di RICERCA nel periodo" si intende il costo del personale impegnato nel progetto nelle sole attività di Ricerca (e non di Sviluppo)?



Inoltre volendo rendicontare nella voce "spese generali" il costo del personale amministrativo dipendente dell'impresa, la quota di spesa da considerare, su cui sarà applicato l'indice di Incidenza, è rappresentata dal totale lordo delle buste paga?

(R)
Con "Costo del Personale impegnato nel progetto di RICERCA nel periodo" si intende il costo del personale impegnato nel progetto nelle attività di Ricerca e Sviluppo.
Nella voce "spese generali", in caso di costo del personale amministrativo dipendente dell'impresa, la quota di spesa da considerare, su cui sarà applicato l'indice di Incidenza, è rappresentata dal totale lordo delle buste paga. In tal caso, dovrà essere fornita anche evidenza del versamento, mediante modello F24, degli oneri sociali.
  - (D) Salve,

al fine di procedere ad una corretta rendicontazione delle fatture elettroniche, sarebbe possibile avere maggiori chiarimenti in merito al documento informatico in conservazione sostitutiva da produrre in sede di caricamento della documentazione sul MIRWEB e di verifica in loco? Come si presenta e produce tale documento informatico e cosa si intende per “documento informatico di timbratura” che dovrà contenere le informazioni utili ad identificare in maniera inequivocabile la fattura agevolata, consentendone la visualizzazione? Mi sembrerebbe di capire che non si tratterebbe, dunque, della tradizionale timbratura che si appone alle fatture cartacee che vengono "annullate" con i riferimenti dell'avviso e l'indicazione dell'importo per il quale si richiederebbe l'agevolazione.

Stante la conservazione sostitutiva della fatturazione elettronica come si può collegare gli attributi del timbro digitale alle fatture d’interesse e al registro di timbratura. Si precisa che la creazione di un timbro virtuale, ossia di un documento informatico equivalente al timbro utilizzato per le fatture cartacee, dovrà contenere le medesime informazioni di riferimento da associare alla fattura timbrata, da trasferire insieme a questa in conservazione sostitutiva. Disponete di un vademecum operativo utilizzabile dalle aziende che dovessero averne bisogno per implementare i propri gestionali in modo da automatizzare correttamente il processo?

grazie


(R)
Il decreto fiscale 2019 (DL n. 119/2018), convertito nella legge n. 136 e del 13 dicembre 2018, prevede, a partire dall’1/1/2019, l’obbligo di fatturazione elettronica.
Di fatto, tale obbligo è incompatibile con l’inserimento nelle fatture della dicitura di annullo.
Pertanto, per tutti i titoli di spesa aventi data successiva all’1/1/2019 non è più previsto l’obbligo di riportare la dicitura sia sulle fatture che sui cedolini paga.

Inoltre, in considerazione degli obblighi di fatturazione elettronica, alle richieste di erogazione trasmesse telematicamente (attraverso MIRWEB), l’impresa dovrà allegare il file in pdf o in html delle fatture (contenenti i dati descrittivi del titolo di spesa) che l’impresa riceve dal fornitore tramite il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate o dal Provider esterno (autorizzato mediante delega esplicita della quale allegherà copia) o attraverso posta elettronica aziendale.

Tutti i titoli di spesa (compresi i cedolini paga) rendicontati sugli strumenti agevolativi “Contratto di Programma, PIA Medie, Piccole imprese e PIA Turismo” dovranno essere registrati in contabilità (Libro Giornale e Libro cespiti) con una codifica riferita chiaramente alla misura agevolativa ed al programma agevolato, al fine di consentire una chiara identificazione ed associazione.
La codifica può essere anche effettuata riportando il CUP, ove disponibile.
  - (D) Buongiorno,

si chiede un chiarimento relativo alla voce di spesa personale da impegnare nelle attività di Ricerca e Sviluppo del progetto:

per il personale tecnico assunto successivamente alla data di inizio del progetto a tempo indeterminato e determinato, impegnati al 100% sul progetto, è obbligatorio, a fini rendicontativi, indicare il riferimento al progetto nel contratto di assunzione o lo si indicherà esclusivamente nella lettera di incarico (comprensiva anche dell'indicazione più puntuale delle ore di impegno nel progetto)?

Si ringrazia

Cordiali saluti

(R)
Nel caso in cui l'impresa intenda rendicontare spese per personale "non dipendente", in virtù di un contratto di collaborazione, il riferimento al progetto, con descrizione dettagliata dell'oggetto dell'attività, dovrà essere necessariamente riportato all'interno del contratto. In caso di personale dipendente assunto a tempo indeterminato e/o determinato, impegnato al 100% sul progetto, dovrà essere fornita adeguata documentazione giustificativa di tale impegno all'interno del progetto (ad esempio: lettera di incarico / ordine di servizio; CV del dipendente; attività sulle quali è stato coinvolto in precedenza tale personale; ecc.) e, pertanto, il contratto di assunzione può prevedere la mansione ma non specificare l'oggetto qualora lo stesso risulti da altra documentazione probatoria.
  - (D) Con riferimento alla “capitalizzazione delle spese per R&S”, come disciplinato dalle modifiche al Regolamento n.17/2014 (DGR n.2311 dell’11/12/2018 e Regolamento Regionale n.2 del 10 gennaio 2019 - Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 5 suppl. del 17-1-2019) le modalità sono quelle regolamentate dal D.lgs. 18 agosto 2015, n. 139, in attuazione della Direttiva 2013/34/UE?

(R)
Con riferimento alla “capitalizzazione delle spese per R&S”, come disciplinato dalle modifiche al Regolamento n.17/2014 (DGR n.2311 dell’11/12/2018 e Regolamento Regionale n.2 del 10 gennaio 2019 - Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 5 suppl. del 17-1-2019) le modalità sono quelle regolamentate dal D.lgs. 18 agosto 2015, n. 139, in attuazione della Direttiva 2013/34/UE. In particolare: sono ammissibili i costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la sua durata. Se l’utilizzo della strumentazione e delle attrezzature in questione ai fini del progetto di ricerca non copre la loro intera durata di vita, sono considerati ammissibili solo i costi d’ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile e, in attuazione della Direttiva 2013/34/UE, secondo le previsioni del D.lgs. 18 agosto 2015, n. 139.

Il principio contabile Oic 24 chiarisce che i costi di ricerca e di pubblicità capitalizzati in passato, devono essere spesati per intero nell’esercizio di sostenimento a partire dal 2016, salvo il caso in cui tali spese soddisfino i requisiti esposti di seguito.
Costi di ricerca: devono essere spesati nell’esercizio se trattasi di “ricerca di base“, ossia attività rientrante nella normale operatività dell’azienda e di utilità generica per la stessa.
Non è più consentita la capitalizzazione per le spese di ricerca industriale. I costi sostenuti per la ricerca di base o altre conoscenze possedute o acquisite in un piano o un progetto per la produzione di materiali, dispositivi, processi, sistemi o servizi, nuovi o sostanzialmente modificati, prima dell’inizio della produzione commerciale o utilizzo, sono costi di periodo e sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti, poiché rientrano nella ricorrente operatività dell'impresa e sono, nella sostanza, di supporto ordinario all’attività imprenditoriale della stessa.
Sino all'introduzione delle novità in materia di classificazione di bilancio, previste dal D.Lgs. n. 139/2015, soltanto la ricerca industriale e le spese per lo sviluppo potevano essere capitalizzate, su parere favorevole del collegio sindacale. Con le novità introdotte, il nuovo OIC 24 prevede:
Costi di sviluppo: possono essere capitalizzati solo quando rispondono ai seguenti requisiti:
o costi riferibili ad un processo/prodotto chiaramente definito, identificabile e misurabile;
o costi riferibili ad un progetto tecnicamente fattibile;
o essere recuperabili: i ricavi futuri realizzati dal progetto/prodotto devono essere in grado di coprire i costi sostenuti per lo sviluppo dello stesso.
Infine, con riferimento al periodo di ammortamento, i costi di sviluppo non dovranno più essere ammortizzati entro i cinque anni ma in funzione della loro vita utile.

Per le imprese che adottano i Principi Contabili Internazionali (IFRS /IAS - International Financial Reporting Standards - International Accounting Standards) lo Ias 38 dispone che sono capitalizzabili le spese che hanno sempre una consistenza patrimoniale autonoma. Secondo tale principio internazionale le spese di ricerca non hanno una consistenza patrimoniale autonoma, non possono quindi essere cedute liberamente sul mercato.
I costi di ricerca industriale devono essere spesati nel Conto Economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sono capitalizzabili se l’entità può dimostrare:
• la fattibilità tecnica, la sua intenzione e la sua capacità economico-finanziaria di completare l’attività immateriale così da renderla disponibile per l’uso o per la vendita;
• la sua capacità di usare o vendere l’attività immateriale;
• in quale modo l’attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
  - (D) Premesso che l’art. 18, comma 4 del Regolamento regionale 17/2014 così riferisce:



'4. Per gli investimenti delle grandi imprese di importo pari o superiore a 50.000.000,00 di euro, le agevolazioni relative alle spese di cui alle lettere a), b), c) dell’art. 19, comma 2, sono concesse nel limite del 18%.'



si chiede di conoscere quanto segue per una Grande Impresa, già beneficiaria di agevolazioni per precedenti programmi nello stesso stabilimento, in procinto di presentare una nuova domanda di Contratto di Programma per nuovi investimenti:

gli investimenti precedenti già agevolati si sommano con gli investimenti del nuovo programma al fine della verifica di quanto previsto al comma 4 dell’art. 18?



in caso di risposta positiva al punto precedente,



- la sommatoria va fatta anche se i programmi di investimenti sono autonomi e funzionali singolarmente?

- c’è da osservare un arco temporale tra i 2 programmi ai fini dell’eventuale sommatoria?



Grazie

(R)
L'art 14 comma 13 REGOLAMENTO (UE) N. 651/2014 prevede che gli investimenti non si sommano se avviati dopo tre anni dalla data di avvio dei lavori relativi al primo programma o se avviati prima dei tra anni, ma in una provincia differente.



Pag. 1 di 7 : 1 2 3 4 5 6 7 Succ.