FAQ Contratti di Programma 2015

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  - (D) buongiorno,

nel Contratto di Programma è indicato che , pena revoca agevolazioni, la società beneficiaria è tenuta a realizzare targhe da collocare sui beni oggetto dell'investimento e cartelli visibili contenenti logo dell'Unione Europea, Governo Italiano e della Regione Puglia con indicazione del fondo che cofinanzia.

Pertanto, si chiede di indicarci dove poter scaricare i loghi vettoriali degli enti sopra menzionati da inserire nei cartelli ed eventuali cartelli fac simili .

resto in attesa di una vostra cortese risposta.

Distinti saluti

(R)
Come da art. 8.2, lett. d) del Contratto di Programma, il cui schema è stato adottato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 659 del 10 maggio 2016, la cartellonistica e le targhette devono essere applicate nel rispetto dei Regolamenti UE in materia di azioni informative e pubblicitarie, con particolare riferimento al Regolamento (CE) N. 1303/2013 Allegato XII, del quale si invita a prendere attenta visione.
Nelle more della pubblicazione sul portale Sistema Puglia del materiale necessario all’allestimento dei cartelli, la invitiamo a contattare i nostri uffici. I colleghi provvederanno a fornirle le indicazioni necessarie.
  - (D) Si chiede di conoscere se nell’ambito del Contratto di Programma siano ammissibili alle agevolazioni le spese di trasporto e di montaggio. In caso di risposta affermativa si chiede se le stesse devono essere capitalizzate e distinte nel preventivo e in fattura.

Grazie

(R)
L’ articolo 2426 del Codice Civile – “Criteri di valutazione” prevede, all’art. 1, che le immobilizzazioni siano iscritte in bilancio al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori.
Il principio contabile n. 15 dell’OIC definisce che:
Il costo d’acquisto è rappresentato dal prezzo effettivo d’acquisto da corrispondere al fornitore del bene, di solito rilevato dal contratto o dalla fattura.
I costi accessori d’acquisto comprendono tutti i costi collegati all’acquisto che la società sostiene affinché l’immobilizzazione possa essere utilizzata e i costi sostenuti per portare il cespite nel luogo e nelle condizioni necessarie perché costituisca un bene duraturo per la società.
Per gli impianti e i macchinari i costi accessori sono rappresentatii da: trasporti; costi di installazione; costi di montaggio e posa in opera, costi di messa a punto, ecc.
Pertanto tali costi saranno ritenuto ammissibili se capitalizzati in capo al cespite cui fanno riferimento, chiaramente indicati in fattura e nel relativo preventivo e costituiscano una spesa accessoria, per importo, rispetto al costo del cespite principale.
  - (D) Gentilissimi,

in relazione alla risposta inviatami il 09/03/2018 della FAQ del 20 Febbraio 2018, riguardante l'ammissibilità tra i costi di personale dipendente e delle spese relative a lavoratori in distacco, vorrei chiedere in dettaglio:



-Si può distaccare personale dalla società controllata (distaccante) alla controllante (distaccataria)? (La società capogruppo controllante si interfaccia sempre con le diverse company, perché mette a sistema tutte le competenze e le diverse specializzazioni delle aziende controllate)

Ed inoltre,

- In caso di distacco totale e/o parziale, il personale in distacco deve obbligatoriamente avere Home Lecce?



Grazie mille

(R)
Gentilissima, ad integrazione di quanto già evidenziato nella precedente risposta del 09/03/2017 si evidenzia che:
- sono ammissibili tra i costi di personale dipendente, anche le spese relative a lavoratori in distacco, (disciplinato dall’art. 30 del D. Lgs. 276/03), consistente in un provvedimento organizzativo con il quale un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa;
- gli eventuali rapporti di partecipazione e/o controllo tra le due società (distaccante e distaccataria) non hanno alcuna rilevanza ai fini dell’ammissibilità dei costi di personale relativi ai lavoratori in distacco;
- l’art. 74 comma 1 del Reg. Regionale 17/2014 prevede che le spese di personale siano ammissibili a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia.

  - (D) Gentilissimi,

sono Fabiana De Santis di Altea Lecce, Contratto di Programma Progetto Cesare (Codice Pratica: PCJ2QB8).



Diversamente dal caso di trasferimento in Puglia di dipendenti di una sede diversa da quella pugliese, il distacco di personale prevede l'utilizzo, attraverso l'istituto del distacco, di dipendenti di aziende controllate dal soggetto beneficiario. In questo caso, la società distaccante (controllata dal soggetto beneficiario) "presta" proprio personale al soggetto beneficiario, per un periodo determinato. La titolarità del rapporto di lavoro deve rimanere in capo al distaccante. Il costo del personale in distacco (comprensivo di: RAL, oneri previdenziali e assistenziali, rateo ferie, rateo tredicesime, ecc..) viene ribaltato dal distaccante (società controllata) al distaccatario (soggetto beneficiario) mediante l'emissione di una fattura (è implicito che la fattura non preveda alcun mark up rispetto al CLO del personale in distacco). L'emissione dei cedolini paga, il pagamento dello stipendio e dei relativi oneri, rimangono in capo alla distaccante; la distaccante espone tali costi alla distaccataria a mezzo fattura, che verrà liquidata dalla distaccataria.



Date queste premesse, si chiede se:



1. Si possa distaccare personale dalla società controllata (distaccante) alla controllante (distaccataria) (La società capogruppo controllante si interfaccia sempre con le diverse company, perché mette a sistema tutte le competenze e le diverse specializzazioni delle aziende controllate)



2. il costo del personale in distacco sia ammissibile alla voce del personale dipendente;



3. a giustificazione della spesa si debbano includere:

- fattura della distaccante verso la distaccataria con allegate le buste paga del personale in distacco;

- prova di avvenuto pagamento della fattura;

- copia del contratto tra distaccante e distaccataria, da cui risultino almeno il periodo del distacco, l'oggetto del distacco nell'ambito del progetto CESARE (Codice Pratica: PCJ2QB8), la sede di lavoro (che dovrà essere la sede Pugliese di sviluppo degli investimenti).



4. Il distacco del personale debba essere pieno, o si possa prevedere un distacco parziale a seconda degli obiettivi realizzativi di progetto.



Grazie


(R)
Sono ammissibili tra i costi di personale dipendente, anche le spese relative a lavoratori in distacco, (disciplinato dall’art. 30 del D. Lgs. 276/03), consistente in un provvedimento organizzativo con il quale un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa. In caso di personale distaccato, premesso che il relativo costo deve essere sostenuto dal soggetto beneficiario della relativa agevolazione, occorre produrre idonea documentazione attestante l’effettivo distacco dell’unità lavorativa in questione impegnata nella realizzazione delle attività di progetto realizzate dal soggetto beneficiario. In particolare si richiede:
- Contratto di distacco e/o Lettera di distacco controfirmata per accettazione dal lavoratore da cui si evinca il collegamento al progetto di ricerca;
- Copia della “Comunicazione Obbligatoria Unificato Lav” inviata agli uffici preposti e relativa ricevuta/attestazione di invio;
- Busta paga del lavoratore distaccato;
- Documentazione contabile e bancaria attestante che il costo della risorsa distaccata è stato effettivamente sostenuto dall’impresa beneficiaria delle agevolazioni (fattura della distaccante verso la distaccataria con allegate le buste paga del personale in distacco; quietanze liberatorie; time sheet del personale distaccato; estratti conto da cui si evinca l’avvenuto pagamento della fattura,).

Si evidenzia che nel corso dell’istruttoria relativa alla rendicontazione dei costi, potrà essere richiesta ulteriore documentazione.

E’ preferibile il ricorso al distacco pieno ai fini di una corretta ed agevole identificazione e verifica dei costi ammissibili.
  - (D) Le attività del programma di Ricerca e Sviluppo saranno svolte presso la sede pugliese oggetto di agevolazione.
E’ previsto che le attività siano svolte sia da dipendenti della sede pugliese sia da dipendenti della sede esterna alla Regione Puglia, per il tempo necessario a svolgere le attività del progetto.
Per i dipendenti in trasferta, quale documentazione di supporto alle ore dedicate al programma, si intende fornire:
- il cedolino (busta paga), che riporta le timbrature giornaliere di entrata ed uscita (su tale documento non compare né l’indicazione del luogo di timbratura né quella dello stato di trasferta);
- documenti del sistema di reportistica aziendale a dimostrazione della presenza presso lo stabilimento pugliese oggetto di agevolazione, nel periodo della trasferta;
- specifiche lettere di incarico, in cui viene formalizzata la trasferta presso lo stabilimento pugliese per lo svolgimento del programma (con indicazione del periodo previsto e del programma oggetto di agevolazione)
Ciò premesso si chiede se è possibile rendicontare sul progetto oggetto di agevolazione le ore di attività del personale della sede esterna alla Regione Puglia in trasferta presso la sede pugliese oggetto di agevolazioni.

(R)
L’art. 74 del regolamento 17/14 prevede l’ammissibilità delle spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca) a condizione che lo stesso sia operante nelle unità locali ubicate nella regione Puglia.
Ciò premesso, si ritiene che la documentazione proposta, da produrre in sede di rendicontazione, sia sufficiente, a condizione che dal cedolino si evinca lo stato di trasferta qualora, per la fattispecie esposta, sia previsto dal CCNL di riferimento. In caso contrario, dunque, ove il CCNL adottato non preveda espressamente l’indicazione dello stato di trasferta nel cedolino, occorre darne evidenza attraverso la presentazione del relativo riferimento normativo del CCNL.
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