FAQ PIA Medie Imprese 2015

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  - (D) Una Newco con sede legale in Puglia intende partecipare al bando Pia Medie Imprese per la realizzazione di una nuova unità produttiva. Nell’ambito del piano di investimento, è previsto l’acquisto di un nuovo macchinario per un valore di circa 1.000.000 euro

La Newco acquisterebbe il macchinario nuovo di fabbrica da un’impresa fornitrice di diritto francese che è un’impresa associata alla capogruppo che, attraverso diversi livelli di partecipazione, controllerebbe il 50% della Newco.

Si precisa che:

• l’impresa fornitrice ha come attività istituzionale la produzione e vendita di questi macchinari

• la transazione avverrebbe a prezzi di mercato facilmente desumibili da listini ufficiali o da transazioni analoghe effettuate in precedenza

Si chiede se l’acquisto del macchinario effettuato in tale contesto è un investimento ammissibile.

Nel contempo, qualora fosse necessario per fornire ulteriori ragguagli, diamo la nostra disponibilità a fissare un incontro presso la vostra sede.


(R)
L’acquisto in questione rientra nel novero delle operazioni tra parti correlate. Ai fini dell’ammissibilità di detta spesa l’impresa, in sede di progetto definitivo, dovrà fornire una perizia giurata, a firma di un tecnico abilitato, attestante che:
• la fornitura sarà effettuata allo stato “nuovo di fabbrica”;
• i beni ed i servizi offerti rientrino nella normale attività dell’azienda fornitrice;
• la congruità del costo con eventuale dettaglio dei costi di cui si compone il prodotto oggetto di transazione;
• il rapporto di terzietà tra le imprese ed il perito;
• il valore dell’offerta è in linea con i valori di mercato, né sono ravvisabili ricarichi anomali sui prezzi offerti (i prezzi delle singole attrezzature sono specificati ed asseverati individualmente, uno per uno, negli allegati della Perizia, nds).

Inoltre, in sede di rendicontazione, quanto ai titoli di spesa riferiti a “spese fatturate da parti correlate”, sarà posta particolare attenzione al fine di accertare:
- l’eventuale presenza di rifatturazione di beni/servizi oggetto di richiesta di agevolazione; a tal, riguardo, la controllante dovrà rendere noti i passaggi che hanno determinato la fornitura (es. contratti con le società produttrici, prezzo di acquisto dalla società produttrice e prezzo di vendita alla proponente);
- l’equità dei prezzi in linea con quelli di mercato; a tal riguardo, la controllante dovrà dimostrare il vantaggio per Heracle all’acquisto da Cesaro Mac Import S.r.l. piuttosto che da suoi concorrenti;
- l’esclusione di eventuali provvigioni di intermediazione o di vizi derivanti da pratiche occulte o da operazioni che abbiano contribuito ad aumentare il prezzo di vendita;
- che i beni e servizi ceduti rientrino nell’ambito della normale attività di produzione e vendita esercitata dall’impresa fornitrice; a tal proosito la controllante dovrà fornire informazioni aggiornate circa forniture similari ad altri clienti.
Infine, la Regione Puglia e l’Organismo Intermedio potranno richiedere documentazione e/o dichiarazioni al fine di accertare quanto sopra evidenziato, anche, per esempio, con una perizia giurata che attesti:
- la composizione dell’impianto/attrezzature/macchinario;
- le fatture di acquisto dei beni e materiali necessari per la realizzazione dell’impianto/attrezzatura/macchinario;
- la manodopera necessaria alla realizzazione;
- l’equità dei prezzi in linea con quelli di mercato;
- l’esclusione di eventuali provvigioni di intermediazione o di vizi derivanti da pratiche occulte o da operazioni che abbiano contribuito ad aumentare il prezzo di vendita;
- che i beni e servizi ceduti rientrino nell’ambito della normale attività di produzione e vendita esercitata dall’impresa fornitrice.
  - (D) Oggetto: verifica dimensione di Impresa
Gentilissimi, sottoponiamo alla Vostra attenzione il sottostante quesito:
Ci sono tre imprese (A, B e C) che, in funzione dei loro rispettivi dati contabili, rientrano nelle seguenti categorie di dimensione di impresa: A è piccola, B è media e C è grande impresa. Se l’azienda A detiene il 100% delle quote delle altre due imprese (B e C), allora B può partecipare al bando di PIA Medie Imprese, o in questo caso viene considerata come grande impresa?

(R)
L’impresa A detenendo il 100% della grande impresa C è di fatto anch’essa una grande impresa e, pertanto, rende grande impresa anche l’impresa B essendo quest’ultima detenuta al 100% dall’impresa A.
  - (D) Buongiorno con la presente siamo a formulare i seguenti quesiti:
nelle spese generali possono essere rendicontati i costi relativi a Sindaci, studi commercialisti, revisori contabili che non sono dipendenti della società?
Inoltre in una faq presente sul sito è riportato in merito a costi da rendicontare per il personale interinale: “Gli interinali se risultano in forza mediante forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza devono essere classificati nell’ambito delle spese di personale”

Si chiede in modo più dettagliato cosa si intenda “ se risultano in forza mediante forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza”

Nel nostro caso di specie, nella nostra azienda sono presenti personale con contratto di somministrazione a tempo indeterminato con un’agenzia per il lavoro che svolge mansioni di segreteria e amministrazione.
Si chiede se tali costi sono imputabili nella voce di costo personale o spese generali. Nel caso in cui sono collocabili nel costo del personale, si chiede di indicare le modalità di calcolo del relativo costo.

(R)
Nelle spese generali possono essere rendicontati i costi relativi a Sindaci, studi commercialisti, revisori contabili che non sono dipendenti della società, secondo l'indice di incidenza (cfr. modulistica di rendicontazione disponibile su sistema puglia)
Gli interinali non sono rendicontabili nel personale dipendente; si possono rendicontare le risorse con contratto di collaborazione (specifico per la ricerca) nell'ambito del personale non dipendente.
  - (D) premesso che:
1. il progetto sarà presentato da due imprese in forma congiunta;
2. La proponente prevede tra gli investimenti in attivi materiali l'ampliamento della sede, grazie all'acquisto di una nuova unità locale ed alla sua completa ristrutturazione;

3. l'art. 2 comma 5 prevede che l'ammontare degli investimenti in attivi materiali non possa essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa,

SI CHIEDE

è possibile, solo per l'impresa aderente, garantire il 20% degli investimenti complessivi ammissibili, sostenendo le sole spese di cui all’articolo 7 comma 1 lettera d) ossia l’acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

(R)
sì, documentandole adeguatamente.
  - (D) in merito al Bando PIA Medie imprese, gradirei ottenere delucidazioni su quanto segue.
Una piccola impresa partecipa, come impresa aggregata, ad un PIA presentato da una media impresa.
Dopo aver presentato l’istanza di accesso, a seguito di acquisizione, detta piccola impresa assume una dimensione di rango maggiore.
Quali conseguenze comporta questo incremento dimensionale, nel caso in cui avvenga prima o nel caso in cui intervenga dopo la sottoscrizione del Disciplinare?
Cosa succederebbe se, a seguito dell’acquisizione, la piccola impresa raggiungesse la dimensione di media impresa?
Cosa succederebbe se, a seguito dell’acquisizione, la piccola impresa raggiungesse la dimensione di grande impresa?

(R)
Quali conseguenze comporta questo incremento dimensionale, nel caso in cui avvenga prima o nel caso in cui intervenga dopo la sottoscrizione del Disciplinare?
In entrambi i casi l’impresa è tenuta a comunicare detta variazione. A tal proposito si fa presente che la variazione della dimensione non è motivo di revoca qualora detta variazione avvenga per crescita aziendale. Qualora detta variazione avvenga per effetto di operazioni straordinarie si renderà necessario effettuare apposite verifiche al fine di accertare se ricorrano i motivi per l’eventuale rideterminazione del contributo in relazione alla nuova dimensione assunta.
Cosa succederebbe se, a seguito dell’acquisizione, la piccola impresa raggiungesse la dimensione di media impresa?
Si potrebbe procedere alla rideterminazione del contributo applicando le percentuali di una media impresa.
Cosa succederebbe se, a seguito dell’acquisizione, la piccola impresa raggiungesse la dimensione di grande impresa?
Incorrerebbe in ipotesi di revoca qualora si manifestasse successivamente alla firma del disciplinare in quanto nell’ambito del PIA Medie Imprese non è possibile finanziare grandi imprese.
Se si verificasse nel corso dell’istruttoria, l’impresa dovrebbe rinunciare o, in alternativa, riceverebbe un diniego atteso che, come già esposto precedentemente, non è possibile finanziare grandi imprese nell’ambito dell’Avviso PIA Medie Imprese.
Si chiarisce, in ogni caso, che le operazioni straordinarie, come previsto dalla normativa di riferimento, sono soggette a specifica istruttoria sulla base della documentazione esaminata.
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