FAQ PIA Piccole Imprese 2015

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  - (D) Si chiede se i costi della polizza fideiussoria necessaria all’ottenimento dell’anticipazione, sostenuti dal soggetto beneficiario nel periodo di svolgimento del progetto R&S e per la quota imputabile al progetto R&S, sono ammissibili nell’ambito delle spese generali, o se vi sono delle limitazioni o divieti in tal senso. Grazie

(R)
Tra le spese generali afferenti un progetto di R&S rientrano i costi per funzionalità operativa, organizzativa, ambientale, assistenza al personale, spese per personale in missione, spese per corsi, congressi, mostre e fiere. Nell’ambito degli altri costi del progetto rientrano le spese relative a materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, direttamente imputabili al progetto.
Pertanto si conferma che i costi della polizza non sono contemplati quali costi ammissibili. Per eventuali approfondimenti sulle singole spese ammissibili è possibile verificare quanto indicato dalle Linee Guida Operative in R&S pubblicate sul BURP n. 8 del 15.01.2009.
  - (D) Buongiorno,

in merito al PIA Piccole imprese:

- dal momento della presentazione della domanda in fase di accesso, dopo quanto tempo la Regione Puglia invia l'esito della verifica?

- in caso di affitto di immobile/capannone, già in fase di accesso è necessario avere il contratto di affitto? o basta un accordo preliminare/ impegno di stipulare il contratto in caso di approvazione del progetto?

(R)
L’esito della verifica verrà comunicato mediante comunicazione regionale a mezzo PEC al termine della procedura istruttoria di valutazione. La tempistica è strettamente connessa alla correttezza formale e sostanziale dell’istanza di accesso presentata atteso che, nel corso dell’iter istruttorio, potrebbe rendersi necessario richiedere documentazione integrativa.
In fase di accesso è sufficiente un accordo tra le parti di impegno alla cessione dell’immobile a titolo di locazione. Tuttavia, si segnala che, così come riportato nella comunicazione di ammissione alla fase di presentazione del progetto definitivo, l’impresa, entro 150 giorni dalla ricezione a mezzo PEC della predetta comunicazione, dovrà presentare le relative autorizzazioni amministrative richieste per la realizzazione del programma di investimenti e, nel contempo, dovrà dimostrare di avere la disponibilità con atto registrato dell’immobile in cui si localizza il programma di investimenti.
  - (D) in merito al PIA Piccole imprese:
- dal momento della presentazione della domanda in fase di accesso, dopo quanto tempo la Regione Puglia invia l'esito della verifica?
- in caso di affitto di immobile/capannone, già in fase di accesso è necessario avere il contratto di affitto? o basta un accordo preliminare/ impegno di stipulare il contratto in caso di approvazione del progetto?

(R)
L’esito della verifica verrà comunicato mediante comunicazione regionale a mezzo PEC al termine della procedura istruttoria di valutazione. La tempistica è strettamente connessa alla correttezza formale e sostanziale dell’istanza di accesso presentata atteso che, nel corso dell’iter istruttorio, potrebbe rendersi necessario richiedere documentazione integrativa.
In fase di accesso è sufficiente un accordo tra le parti di impegno alla cessione dell’immobile a titolo di locazione. Tuttavia, si segnala che, così come riportato nella comunicazione di ammissione alla fase di presentazione del progetto definitivo, l’impresa, entro 150 giorni dalla ricezione a mezzo PEC della predetta comunicazione, dovrà presentare le relative autorizzazioni amministrative richieste per la realizzazione del programma di investimenti e, nel contempo, dovrà dimostrare di avere la disponibilità con atto registrato dell’immobile in cui si localizza il programma di investimenti.
  - (D) la procedura con consente la convalida della fase preliminare, forse perché non e' stata allegata la relazione urbanistica. ma non c'e' un facsimile nella modulistica. Si chiede il relativo facsimile. Inoltre si chiede se e' necessaria una certificazione per l'apporto di mezzi propri e di terzi per la parte non coperta dalle agevolazioni, e si chiede il relativo testo da far sottoscrivere ad Istituto bancario

(R)
Non esiste uno standard per la relazione del tecnico attesto che lo stesso deve attestare la cantierabilità (autorizzazioni, pareri e permessi necessari e tempistica per l’ottenimento) e compatibilità con gli strumenti urbanistici della sede individuata (i titoli devono essere citati) in relazione all’attività svolta ed all’intervento oggetto di agevolazione.
Relativamente alla previsione di copertura del programma di investimenti, l'impresa, in sede di istanza di accesso, non deve fornire verbali e/o delibere. Tale documentazione sarà richiesta nella seconda fase relativa al progetto definitivo.
  - (D) nel caso di un investimento riguardante la realizzazione di un capannone industriale da destinare esclusivamente a magazzino, ubicato accanto al preesistente capannone nel quale si svolgerà la produzione, rientrerebbe tra gli investimenti ammissibili e, in particolare, nella tipologia b) "ampliamento di unità produttive esistenti"?
Inoltre, siccome questo investimento (magazzino), prevede l'acquisto di un impianto di scaffalatura automatizzato e innovativo per ottimizzare lo stoccaggio, la gestione dei materiali e la logistica in generale, con conseguente assistenza tecnologica da parte del fornitore, addestramento del personale e ottimizzazione dei processi esistenti, tale investimento, si configurerebbe correttamente al fine di rispettare il requisito obbligatorio di integrazione con investimenti in innovazione tecnologica?

(R)
La realizzazione di un magazzino innovativo all’interno di un’unità locale in cui si svolge attività di produzione può qualificarsi quale ampliamento di unità produttiva esistente. Quanto agli aspetti connessi alla realizzazione di Servizi Innovativi, si segnala che non è possibile esprimere un parere senza conoscerne i contenuti innovativi del progetto. Tuttavia, si segnala di porre particolare attenzione in merito agli aspetti innovativi del progetto affinché gli stessi ricadano nell’ambito di quanto previsto dal documento “Strategia regionale per la specializzazione intelligente” (Smart Puglia 2020), approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1732 del 1° agosto 2014 e s.m.i. e dal documento “La Puglia delle Key Enabling Technologies” - 2014 a cura di ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia) e l’iniziativa proposta sia riconducibile alle aree di innovazione indicate all’art. 4 dell’Avviso.
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