FAQ PIA Turismo 2015

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  - (D) Premesso che l’art. 3, comma 1, lettera c, dell’avviso che rende operative le disposizioni di cui al titolo II, Capo V (Pia Turismo) del Regolamento regionale n. 17 del 30/9/2014, dispone che nel caso in cui l’istanza di accesso sia presentata da un’impresa di piccola dimensione non attiva, l’impresa di piccola dimensione controllante e in regime di contabilità ordinaria alla data di presentazione dell’istanza di accesso deve aver approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro, si chiede di confermare l’esistenza del predetto requisito anche nell'ipotesi in cui l’impresa di piccola dimensione non attiva è partecipata da due società con quote uguali di partecipazione al capitale sociale, cioè ciascuna titolare di una quota del 50%, non di controllo, le quali hanno entrambe approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerge un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.

(R)
No. Nel caso specifico, non si dispone del requisito di accesso. In caso di newco, è necessario che sia individuata un’impresa controllante sulla quale effettuare le verifiche previste dall’Avviso Pubblico.
  - (D) In riferimento alla lettera a) del comma 1 dell’art. 4 dell’avviso 45 del 13.04.2017, ed in relazione alla priorità della Regione di eliminare edifici a rustico che deturpano il territorio stesso, e visto che al punto 4 dell’art. 9 della stessa circolare è previsto che il comune rilasci una certificazione di sospensione dei lavori non successiva alla data di pubblicazione del regolamento regionale n. 17 del 06.10.2014; che tale data è rimasta inalterata nelle successive modifiche dell’avviso , si chiede se è ipotizzabile una modifica in sede di revisione del testo che consenta l’acquisto di immobili a rustico con destinazione turistico ricettiva senza tale lasso di tempo dalla fine lavori ed ipotizzando magari le agevolazioni solo sul completamento e non anche sull’acquisto. In tal modo anche ai fini paesaggistici si potrebbero eliminare tante strutture con lavori avviati (e comunque non agevolati) rimasti incompleti per problemi finanziari dell’impresa realizzatrice.

(R)
Si premette che l’unico Avviso vigente è quello pubblicato in data 13/04/2017 in quanto l’atto di adozione n. 481 del 30/03/2017 recita testualmente nell’oggetto:
“PO FESR 2014/2020 - Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 17 del 30 settembre 2014 -
Titolo II ‐ Capo 5 “Aiuti alle grandi imprese e alle PMI per programmi integrati di agevolazione – PIA Turismo - Modifica dell’Avviso Pubblico per la presentazione di progetti promossi da GRANDI, MEDIE e PICCOLE imprese ai sensi dell’art. 50 del Regolamento n. 17/2014, approvato con Determinazione Dirigenziale del Servizio Competitività dei Sistemi Produttivi n. 796 del 07/05/2015 e pubblicato sul BURP n. 68 del 14/05/2015”.

Il regime di aiuti in argomento è stato adottato in attuazione del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione Europea del 17/06/2014.

L’art. 6 del Regolamento UE citato dispone che:
1. Il presente regolamento si applica unicamente agli aiuti che hanno un effetto di incentivazione.
2. Si ritiene che gli aiuti abbiano un effetto di incentivazione se, prima dell'avvio dei lavori relativi al progetto o all'attività, il beneficiario ha presentato domanda scritta di aiuto allo Stato membro interessato. […].

La data del 06/10/2014 rappresenta la data di pubblicazione del Regolamento sopra citato e rappresenta il momento in cui il regime di aiuti “PIA Turismo” è reso pubblicamente noto.

La sospensione dei lavori alla data del 06/10/2014 garantisce sempre la sussistenza del necessario effetto di incentivazione, fermo restando l’assenza di obbligazioni giuridicamente vincolanti prima del ricevimento della comunicazione di ammissione dell’istanza di accesso alla fase successiva di valutazione del progetto definitivo.

Una sospensione dei lavori successiva alla data del 06/10/2014 implica che l’investimento fosse già avviato e la sua sospensione sia stata dettata esclusivamente dalla presenza e dal funzionamento del regime di aiuti in parola.

Infatti, ai sensi del punto 23 dell’art. 2 del Regolamento UE n. 651/2014 e s.m. e i., “si intende per «avvio dei lavori» la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori. In caso di acquisizioni, per «avvio dei lavori» si intende il momento di acquisizione degli attivi direttamente collegati allo stabilimento acquisito”.

Pertanto, da un punto di vista strettamente tecnico, la non sospensione dei lavori alla data del 06/10/2014 implica che la decisione che rende irreversibile l’investimento è stata già intrapresa prima della presentazione dell’istanza di accesso, facendo, quindi, venire meno la sussistenza dell’effetto di incentivazione.
Si evidenzia, infine, che la ratio del Regolamento è di incentivare l’ultimazione dei lavori relativi ai rustici abbandonati prima della Pubblicazione del Regolamento dei regimi di aiuto, al fine di eliminare elementi di fatiscenza dal contesto urbano.
  - (D) Per il criterio di valutazione 3 (coerenza tra dimensione dei soggetti proponenti e gli investimenti previsti), i dati della produzione e del patrimonio netto sono riferiti all'ultimo bilancio approvato e depositato?

(R)
I dati sono riferiti all’ultimo bilancio approvato, anche se non depositato.
  - (D) E' possibile dopo la presentazione della domanda, quindi prima dell’eventuale comunicazione di ammissione alla fase di presentazione del progetto definitivo, far emettere e provvedere al pagamento della fattura dei consulenti che hanno lavorato agli studi di fattibilità.

(R)
La fattispecie proposta è possibile in quanto gli studi di fattibilità non concorrono alla determinazione dell’avvio degli investimenti. Resta fermo che la spesa sostenuta prima del ricevimento della comunicazione di ammissibilità non è agevolabile.
  - (D) Si chiede se sia ammissibile un programma di investimento presentato da un'impresa di grandi dimensioni che preveda la realizzazione di due distinti interventi su due separate unità produttive ubicate anche in differenti comuni, in cui la somma delle spese previste per i due investimenti è pari a 3.000.000,00.

(R)
Si ritiene la fattispecie possibile, fermo restando il rispetto di tutti i requisiti previsti dall’Avviso Pubblico. Resta fermo che l’ammissibilità effettiva della proposta potrà essere determinata solo ed esclusivamente a seguito di verifica istruttoria.
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