FAQ PIA Medie Imprese 2015

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  - (D) Si richiede se sia possibile candidare al bando PIA medie imprese una società a capo di un gruppo che da bilancio consolidato esprime i seguenti parametri per il biennio 2014-2015: ULA rispettivamente 26,93 (2014) e 22,75 (2015); fatturato rispettivamente € 8.490.999 (2014) e € 9.132.643 (2015); totale di bilancio rispettivamente € 161.842.468 (2014) e € 171.154.639 (2015). Si chiede inoltre se sia possibile caricare nel formulario direttamente i dati del bilancio consolidato in luogo di quelli delle singole società del gruppo.

(R)
In fase di presentazione dell’istanza di accesso si richiede la compilazione del business plan che riporta nella schermata 2 la dimensione del soggetto proponente. Tale schermata dev’essere compilata tenendo conto di quanto disciplinato dal Decreto MAP del 18.04.2005 sulla determinazione della dimensione di impresa. Nel caso specifico si segnala che, tenuto conto di quanto disciplinato dal comma 1 dell’art. 2 del Decreto MAP del 18.04.2005 e dall’esempio applicativo riportato nell’appendice “Note esplicative sulle modalità di calcolo dei parametri dimensionali” al medesimo decreto, i dati riportati non corrispondono a quelli di una media impresa ma sembrerebbe piuttosto una piccola impresa.
Quanto ai dati di bilancio da caricare nel business plan nelle schermate successive a quella dimensionale, si invita l’utente ad inserire i dati della società proponente all’infuori del caso di società proponente new.co con partecipazione di controllo da parte di altra impresa avente i requisiti di accesso al PIA.
Tuttavia si invita a prendere visione di quanto disciplinato dall’art. 3 “Soggetti Beneficiari” dell’Avviso.
  - (D) il progetto da noi presentato prevede tra gli investimenti la ristrutturazione di vecchi uffici; si desidera sapere se vige l'obbligo di costituire un nuovo cespite per ogni bene/servizio acquistato o sia invece possibile aggiornare cespiti esistenti come sarebbe opportuno nel caso di ristrutturazioni.


(R)
Premesso che le “spese di pura sostituzione” non sono ammissibili, così come previsto dal comma 8 dell’art. 7 dell’Avviso, si precisa che, ai fini della rendicontazione è esaustiva la presenza nel registro dei cespiti ammortizzabili del bene oggetto di finanziamento con la relativa dicitura “PIA PO 2014-2020” in corrispondenza delle fatture rendicontate.
  - (D) la procedura di deposito di un brevetto (reingingegnerizzazione ed ottimizzaizone di un processo di gestione dei materiali compositi ) nonchè lo sfruttamento dello stesso da parte dell'impresa richiedente il PIA può essere esaustivo della voce investimenti in R&S obbligatori per il bando, così come riporta art 2 comma 3 punto1???

(R)
La procedura di deposito di un brevetto con conseguente sfruttamento dello stesso da parte dell'impresa è ritenuta esaustiva ai fini di quanto stabilito dal punto I, comma 3 dell’art. dell’Avviso, qualora l’impresa dimostri che lo stesso brevetto è conseguente ad un’attività di R&S sviluppata.
  - (D) Le chiedo gentilmente un chiarimento relativamente alla sezione 6 DSAN ULA su sedi pugliesi relativamente ad una nuova pratica che stiamo inserendo a Sistema.

La Società proponente ha da visura camerale n. 2 sedi operative in Puglia e n. 136,96 dipendenti ULA.

La maggior parte dei dipendenti da libro matricola non è ubicata materialmente in queste sedi ma sui diversi cantieri comunque localizzati in Puglia.

Ai fini della corretta compilazione della sezione 6,

si devono indicare quali sedi pugliesi anche i cantieri che non sono presenti in visura camerale e quindi tutti i 136.96 dipendenti oppure

indico le due sedi in visura camerale e solo i dipendenti presenti su tali sedi come da libro matricola (circa 15) oppure

indico le due sedi in visura camerale e comunque tutti i 136.96 dipendenti?

(R)
Ai fini del calcolo della dimensione deve conteggiare tutti i dipendenti dell’impresa. Ai fini della determinazione dell’incremento occupazione deve considerare quale dato di partenza il dato degli occupati nei 12 mesi antecedenti la data di presentazione dell’istanza di accesso operanti in Puglia. L’operativa in Puglia la rileverà dal cedolino paga del singolo dipendente in cui è riportata la sede di lavoro.
  - (D) Si chiede se, nell'ambito di un progetto di investimenti organico e funzionale nel settore Agrondustriale, siano ammissibili tra gli attivi materiali le spese per la realizzazione di un impianto di biogas per la produzione di energia tramite l’utilizzo degli scarti residui delle lavorazioni, da reimpiegare nel processo produttivo dell’impresa e ad esclusivo servizio dell’attività oggetto di agevolazione, consentendo un utilizzo efficiente dell’energia e di risparmiare i costi di smaltimento degli scarti con un impatto fortemente positivo sull’ambiente.
In caso positivo si chiede se è da considerarsi un impianto specifico (e non un impianto generale) e quali siano i relativi documenti da presentare in fase di istanza di accesso e/o di progetto definitivo.

(R)
Premesso che la produzione di gas ai fini di approvvigionamento mediante carbonizzazione del carbone o utilizzando sottoprodotti agricoli o rifiuti rientra nel codice Ateco 35.21.00 non ammissibile nell’ambito dei PIA, si segnala che l’impianto di biogas potrebbe configurarsi un impianto specifico facente parte di un più ampio ciclo di produzione connesso ad un programma di investimenti organico e funzionale riferito ad un’attività agroindustriale ricadente in uno dei codici ateco ammissibili ai fini del PIA. Tuttavia, si segnala che sarà posta particolare attenzione nella verifica che l’impianto sia un’isola non attaccata alla rete e quindi produca sempre ed esclusivamente energia per autoconsumo, attestato tramite perizia giurata.
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