FAQ Titolo II - Capo 3

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129 - (D) Salve, volevo sapere se per il pagamento di un fornitore fosse possibile ricorrere (oltre che al finanziamento bancario) anche ad una finanziaria tipo Agos, Mercedes Financial Service, ecc..


(R)
Ai sensi del comma 4 art. 13 dell’Avviso, tutti i pagamenti (assegni, RIBA, bonifici, cambiali) dei titoli di spesa devono transitare su un conto corrente intestato al Soggetto proponente.
Nel caso da Lei esposto, la modalità di pagamento sarebbe ammissibile se la società Finanziaria accredita l’importo richiesto sul C/c aziendale del soggetto proponente e, successivamente, lo stesso paga il fornitore.
Resta inteso che dovrà essere fornita la copia del contratto di finanziamento, la copia della contabile bancaria mediante la quale il soggetto proponente paga il fornitore ed evidenza dell'addebito del pagamento sul c/c aziendale.
127 - (D) Con riferimento alla DSAN di impegno a non delocalizzare richiesta nella modulistica di cui al capo 3 potete chiarire cosa si intende per delocalizzazione?

(R)
Ai sensi del Regolamento della Commissione Europea n. 1084/2017 che ha modificato il Regolamento n. 651/2014 per delocalizzazione si intende: "il trasferimento della stessa attività o attività analoga o di una loro parte da uno
stabilimento .. verso lo stabilimento ... in cui viene effettuato l'investimento
sovvenzionato. Vi è trasferimento se il prodotto o servizio nello
stabilimento iniziale e in quello sovvenzionato serve almeno parzialmente per le stesse finalità e soddisfa le richieste o le esigenze dello stesso tipo di clienti e vi è una perdita di posti di lavoro nella stessa attività o attività analoga in uno degli stabilimenti iniziali del beneficiario".
126 - (D) devo fare dei lavori edili su un immobile di proprietà della mia azienda (società di capitali).



posso far fare i lavori ad un mio parente di 3* grado, o vale cmq il vincolo previsto per l'acquisto dell'immobile?

(R)
Per ciò che riguarda la realizzazione delle opere murarie da un parente l’impresa dovrà fornire perizia giurata di un tecnico abilitato iscritto all’albo professionale attestante che tutte le forniture sono avvenute a valori di mercato senza ricarico sul prezzo, non ci sono state operazioni intermedie che hanno generato aumento del prezzo rispetto al valore di mercato, non ci sono state rifatturazioni intermedie e tutti i beni sono stati venduti allo stato “nuovi di fabbrica”.
125 - (D) Buongiorno, vorrei sapere se una società a responsabilità limitata catalogata come MICROIMPRESA con codice ateco 479110 può partecipare al bando TITOLO II CAPO III per l'apertura di una nuova sede all'estero (in aggiunta a quella già esistente).

(R)
I settori di intervento ammissibili sono quelli previsti nell’art. 2, comma 1 lettera b) dell’Avviso pubblico. Nell’apposita sezione dedicata sul sito internet www.sistema.puglia.it, è possibile inserire i codici Ateco a sei cifre al fine di verificarne l’ammissibilità o meno. Inoltre, fare riferimento all’allegato A dell’Avviso.
Ai sensi del comma 1 dell’art. 5 del Regolamento n. 17/2014 le iniziative agevolabili devono essere riferite ad unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia.
Quindi, se un impresa ha sede legale fuori dalla regione Puglia, potrebbe presentare un progetto riferito ad una unità produttiva presente nel territorio della regione Puglia. Al contrario, non è ammissibile un investimento riferito ad unità locali site al di fuori della Regione Puglia.
124 - (D) Faccio riferimento ad un'azienda con sede legale in provincia di Bari e sede operativa a Matera.

Dovremmo fare un investimento a Matera e gradirei sapere se per questa circostanza fosse possibile presentare domanda di agevolazioni ai sensi del Titolo II - Capo III.

Saluti

(R)
Ai sensi dell’art. 3 co. 9 “Le iniziative agevolabili devono essere riferite a unità locali ubicate nel territorio della regione Puglia”. Pertanto, se la sede oggetto di investimento non è sul territorio regionale l’investimento non è ammissibile al Titolo II capo 3.
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