FAQ Posteggi

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  - (D) Nel mio comune esiste un chiosco – bar localizzato su un’area pubblica, data in concessione ventennale con scadenza luglio 2017, autorizzato all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della L.n. 287/91.

La predetta attività non è inserita nel piano commerciale sulle aree pubbliche.

Il titolare del chiosco chiede di partecipare alla selezione, che sarà indetta con bando con scadenza 31-12-2016, per l’assegnazione del “posteggio isolato”, ai sensi della Direttiva Bolkestein recepita con il D.Lgs. n.59/2010 (Concessioni di posteggi su aree pubbliche in scadenza - Intesa della Conferenza delle Regioni del 5 Luglio 2012- DGR n. 568/2013 - DGR n. 762/2016 - DGR n. 1292/2016 ).

E’ possibile quanto richiesto dall’imprenditore considerato che lo stesso non è titolare di autorizzazione di tipo “A” ai sensi della L.R. n. 24/2015, ex L.R. n. 18/2001?


(R)
La procedura prevista dall'Intesa della Conferenza delle Regioni del 5 Luglio 2012 e dai successivi documenti regionali deve essere preceduta da una ricognizione dei posteggi interessati alla stessa.
Pertanto il Comune con proprio atto verificherà se il posteggio in questione rientra nella procedura.
In via generale il Comune dovrà verificare se il posteggio in questione rientri o meno nelle condizioni previste dall'articolo 16, commi l e 2, del d.lgs. n.59/2010 nella parte in cui dispone le "ipotesi in cui il numero di titoli autorizzatori disponibili per una determinata attività di servizi sia limitato per ragioni correlate alla scarsità delle risorse naturali". L'esclusione, infatti, di una concessione di suolo pubblico dalla procedura di bando potrebbe rappresentare, se non correttamente giustificata, un vantaggio attribuito all'operatore a discapito di altri.
  - (D) Nel mio comune vi sono diverse attività rientranti nel commercio su aree pubbliche ( chioschi per somministrazione alimenti e bevande) alcuni rilasciati con concessione demaniale, altri in concessione seguente a bando o su richiesta. Devono essere messe a bando anche se non è stata rilasciata autorizzazione tip A?

(R)
L'articolo 27 del Codice concernente le "Definizioni e tipologia delle autorizzazioni" stabilisce che per commercio su aree pubbliche si intendono le attività di vendita di merci al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o su aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
Ne deriva, pertanto, che anche tali posteggi devono seguire la procedura prevista dall'Intesa.
  - (D) Quali sono le procedure che il comune deve seguire in caso di affitto d’azienda? Chi può presentare la domanda: il titolare originario o l’affittuario?

(R)
Il soggetto richiedente deve essere in possesso dei requisiti necessari per la partecipazione al bando. La domanda può essere presentata sia dal titolare originario sia dall'affittuario, ma i 40 punti relativi all'anzianità acquisita nel posteggio al quale si riferisce la selezione vanno assegnati esclusivamente al soggetto titolare della concessione al momento della presentazione della domanda.
  - (D) E' POSSIBILE AVERE I FAC SIMILE DEI BANDI IN FORMATO WORD? NELL'ULTIMO INCONTRO TENUTOSI DI RECENTE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI LECCE SI PARLAVA DI UN INSERIMENTO NELLA SEZIONE FAQ. MA DI FATTO NON SONO PRESENTI.

(R)
Trova il formato word sul sito di sistema puglia nella Sezione fiere e mercati, all'indirizzo www.sistemapuglia/SistemaPuglia/AttivitàEconomiche/Fieremercati nel quadrante MERCATI e in corrispondenza della Deliberazione della Giunta Regionale n.1292 del 10.08.2106. Cliccare su "leggi".
  - (D) Il comma 2 dell'art. 13 (Disposizioni finali) del fac simile di bando pubblico per le assegnazioni di concessioni in scadenza dei posteggi nei mercati, nelle fiere e nei posteggi isolati ovvero per le concessioni di posteggio pluriennali alle fiere, recita: "il presente bando è pubblicato all'Albo Pretorio del Comune, ................. e inviato alle associazioni di categoria". Si chiede: 1)L'invio del bando alle associazioni di categoria deve essere preventivo o successivo alla sua pubblicazione all'Albo Pretorio? 2) Alle associazioni di categoria si invia il bando per conoscenza o perché debbano esprimere un parere?

(R)
1) L'invio del bando alle associazioni di categoria deve essere preventivo. Si rammenta che il bando deve essere pubblicato prima sul Bollettino regionale e poi all'Albo pretorio.
2) Il punto 9 dell'Intesa chiarisce che la trasmissione del bando alle associazioni di categoria è finalizzata a dare la massima evidenza alla selezione. L'associazione potrà avviare, conseguentemente, ogni azione di assistenza e di servizio alle imprese.
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