Aerospazio. A Brindisi missione incoming di operatori britannici e israeliani

Immagine associata al documento: Aerospazio. A Brindisi missione incoming di operatori britannici e israeliani Capone: "Così rafforziamo le relazioni in un settore nel quale la Puglia continua a crescere. Oggi incide sull'export italiano per il 10,7%"

"Siamo orgogliosi di presentare un settore che ha contribuito alla crescita della Puglia e al suo cambiamento verso un'economia più moderna ma anche una maggiore semplificazione per la vita dei cittadini. Le innovazioni, i dispositivi e le tecnologie aerospaziali possono essere utilizzate non solo per il trasporto o per la difesa, ma nella vita di ogni giorno. Un processo al quale la Puglia sta partecipando attivamente attraverso un'intensa attività di ricerca e sviluppo. Tant'è che oggi il valore delle esportazioni pugliesi incide per il 10,7% sul risultato esportativo nazionale con un trend di crescita che supera quello nazionale sia nel 2015 che nel 2016 e che ha messo a segno nei primi nove mesi del 2016 già un fatturato export di oltre 445 milioni".

Così l'assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone ha presentato il settore aerospaziale pugliese partecipando a Brindisi al workshop "Apulia Aerospace Business Meetings", organizzato - nell'ambito di una missione incoming di operatori britannici e israeliani - dall'Ice Agenzia in collaborazione con la Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con i due Distretti Aerospaziali pugliesi (produttivo e tecnologico) e con il supporto tecnico di Puglia Sviluppo.

"Oggi - ha detto l'assessore - 24 imprese pugliesi e 7 campane incontrano 12 operatori britannici e israeliani. La vitalità delle relazioni con questi due Paesi è così forte che le esportazioni pugliesi nel settore aerospaziale sono cresciute nei primi nove mesi del 2016 del 58% verso il Regno Unito e del 63% verso Israele. Inoltre la Gran Bretagna è il secondo partner della Puglia nel settore, mentre Israele ha scalato la graduatoria salendo dal sedicesimo al dodicesimo posto".

"Per questo siamo convinti che questa missione incoming rafforzerà le relazioni con Regno Unito e Israele e l'attrazione di investimenti in Puglia. Il nostro pacchetto di incentivi ha già attratto nel nuovo ciclo più di 1 miliardo e 730 milioni di investimenti. Di questi, 321 milioni sono gli investimenti esteri, ormai il 59% di tutti gli investimenti programmati dalle imprese con i Contratti di Programma regionali". Al workshop in programma stamattina all'Hotel Orientale di Brindisi seguirà una sessione di incontri d'affari (business to business) tra gli operatori esteri e le aziende pugliesi e campane (ore14,00-18,30).

Domani e giovedì 2 marzo le delegazioni britannica e israeliana visiteranno il centro di ricerca dell'Enea di Mesagne (Br) particolarmente attivo nel settore aerospaziale, e due aziende, Salver Spa (aeronautica) di Brindisi e Sitael Spa (spazio) di Mola di Bari (Ba).

All'iniziativa hanno aderito, oltre a 24 aziende pugliesi, anche il centro di ricerca Cetma e il Cnr con i dipartimenti Plasmilab e Nanotec.

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Data Pubblicazione sul portale: 28 Febbraio 2017
Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Internazionalizzazione, Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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