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Newsletter Sistema Puglia Num. 486 di Maggio 2017

Emiliano e Capone presentano il Bilancio sociale di Puglia Sviluppo

Immagine associata al documento: Sostenibile, efficiente e attenta alle persone. Appare così Puglia Sviluppo, società in house della Regione, nell'immagine descritta dal suo Bilancio di sostenibilità. È una delle poche aziende di proprietà pubblica ad aver generato, fino al 2015, tre miliardi e 500 milioni di investimenti con gli incentivi regionali di sua gestione rivolti alle imprese, è uno dei rari casi di società regionale che crea occupazione nella sua regione per 8.176 nuove unità lavorative, ma è forse l'unica società in Italia a detenere un singolare primato: le donne guadagnano più degli uomini.
Sostenibile dunque per gli incentivi alle imprese, per la gestione degli strumenti finanziari e per la concessione dei microprestiti, sostenibile per l'internazionalizzazione e l'attrazione degli investimenti, sostenibile soprattutto per le tutele nei confronti del suo personale.
Sono alcuni dei dati principali contenuti nel Bilancio di sostenibilità già valutato e promosso dalla società di revisione indipendente Deloitte & Touche.
Si tratta di un documento per nulla paragonabile ad un semplice bilancio di esercizio. Non contiene solo costi e ricavi, ma misura l'impatto con il mondo e le persone che ogni azienda inevitabilmente ha. Si rivolge dunque a tutti gli stakeholder, o "portatori di interesse". In altre parole, a tutti coloro con cui l'azienda, in un modo o nell'altro, entra in contatto.
Il Bilancio di sostenibilità di Puglia Sviluppo è stato presentato oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dall'assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone, dall'amministratore unico di Puglia Sviluppo Sabino Persichella e dal direttore generale della stessa azienda Antonio De Vito.
"Puglia Sviluppo - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - con la sua attenzione alle persone incarna quell'ideale umano di economia che il nostro governo vuole promuovere. Ci sembra un modello positivo da replicare all'infinito non solo per le società regionali, ma per ognuna delle 330mila aziende attive della Puglia. Non si può generare sviluppo in un territorio senza valori. Questo bilancio sociale ne diffonde molti. La comprensione delle necessità dei lavoratori, la valorizzazione delle donne, l'attenzione per la trasparenza. I risultati del bilancio sociale di Puglia Sviluppo sono quelli di una burocrazia onesta, efficiente, trasparente che opera in perfetta regolarità, e questo è un vantaggio competitivo enorme anche e soprattutto per le aziende che vogliono investire con noi. Il bilancio sociale di Puglia Sviluppo, che è molto interessante, può diventare un modello che consente di capire quale è la ricaduta di quello che facciamo, al di là dei freddi numeri. E' un modo per descrivere l'impatto delle politiche. Quando parliamo di bilancio sociale, parliamo della traduzione dai numeri ai fatti, di come cioè l'attività di un'azienda, di un Comune o di una Regione, è in grado di cambiare materialmente la vita delle persone. Questa è una delle società, non è l'unica, che ha cambiato in positivo la vita dei pugliesi e di molti altri investitori che sono diventati pugliesi grazie a Puglia Sviluppo".
“Puglia Sviluppo è una macchina da guerra in tempi di pace”, ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. “La collaborazione con questa Società è stata una delle chiavi vincenti delle politiche industriali regionali. Abbiamo costruito moltissimo in questi anni e tanto possiamo ancora fare. Abbiamo soprattutto trasformato la mentalità. Oggi le imprese hanno imparato a collaborare facendo rete. Soprattutto hanno imparato ad innovare. Uno dei dati più interessanti del Bilancio di sostenibilità di Puglia Sviluppo è certamente quello relativo alla ricerca. Nei progetti del ciclo 2007-2013 il 18% degli investimenti di Contratti di Programmi e Pia era destinato a ricerca e sviluppo. Con gli incentivi della programmazione 2014-2020 oggi sono già il 36,7%. Cioè gli investimenti in ricerca e sviluppo sono raddoppiati e in soli due anni dall’avvio degli incentivi. È un cambio di passo dell’economia, ma anche una rivoluzione culturale, forse la più importante di questi anni. La Regione ha alzato l’asticella dell’innovazione, correndo un rischio, le aziende invece hanno risposto affrontando la sfida”.
“Puglia Sviluppo – ha spiegato l’amministratore unico Sabino Persichella, giunto al termine suo mandato - è il braccio pensante della Regione Puglia. Ho pronunciato spessissimo questa frase. È stata la bussola della missione che ho avuto l’onore di condurre. Ho sempre pensato, infatti, che questa azienda non dovesse limitarsi a seguire in modo efficiente le politiche regionali, ma avesse anche il dovere di contribuire ad orientarle ed indirizzarle. Un simile salto di qualità, che oggi leggiamo anche nel Bilancio di sostenibilità, non sarebbe stato possibile senza un salto di qualità nel ruolo delle persone che la compongono. Per questo le ho valorizzate non come braccia che eseguono, ma come cervelli che pensano”.
“Ogni successo rilevato dal nostro Bilancio di sostenibilità è un successo non solo per Puglia Sviluppo, ma soprattutto per la Regione. Oggi lascio una Società attiva, stabile e organizzata che ha gli strumenti e le risorse per svolgere ruoli sempre più strategici in favore della Regione e di tutti i pugliesi. È il motore di una macchina che può diventare sempre più potente. Alla Regione e ai nuovi amministratori l’onere e l’onore di farla correre”.
Il documento di Bilancio si riferisce all’anno 2015 e si rivolge a tutti i soggetti interessati alle attività dell’azienda (stakeholder): innanzitutto il suo socio unico, cioè la Regione Puglia, e poi i propri dipendenti e collaboratori, la Commissione europea e altre istituzioni nazionali e sovranazionali, le imprese finanziate, le rappresentanze sindacali e datoriali, il sistema universitario e della ricerca scientifica, le comunità locali, il sistema finanziario e i media.
Il 2015 è stato scelto come anno di partenza perché è un anno di svolta per la Puglia.
Dopo la crisi globale e il grande impegno della Regione Puglia per risollevare il sistema produttivo sostenendolo in una delle congiunture più disastrose della storia, per la prima volta, proprio nel 2015, è possibile misurare i risultati delle politiche attraverso gli indicatori economici: il Pil cresce dell’1,2%, il dato più alto dal 2006, gli occupati aumentano di 27.588 unità, l’export sfiora gli 8,2 miliardi crescendo nell’anno dello 0,7% e persino le imprese attive sono 1.054 in più.
Il 2015 non è solo l’anno in cui giunge a termine la programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, è anche quello in cui l’assessorato allo Sviluppo economico avvia la nuova programmazione dei fondi strutturali attivando sette nuovi strumenti di incentivazione che spingono ancora di più le imprese a fare ricerca industriale e ad innovare per poter accedere alle agevolazioni.
In questo scenario Puglia Sviluppo gioca un ruolo da protagonista. È uno degli attori più coinvolti dell’intero sistema Puglia nel fornire risposte e servizi concreti al territorio.
Svolge con la Regione Puglia un lavoro intenso, attento e mirato nella spesa dei fondi strutturali, nell’individuazione degli strumenti di incentivazione più adatti, nell’adattamento degli stessi alle esigenze delle imprese, nell’interlocuzione costante con le aziende intenzionate ad investire, nell’attrazione degli investimenti, nell’internazionalizzazione delle imprese.
Non solo sostiene il territorio nella resistenza alla crisi, lo rende resiliente, rigenerandolo col seme della ricerca e dello sviluppo, trasformandolo con la sfida dell’innovazione, accompagnandolo su nuovi mercati alla ricerca di opportunità ancora inesplorate.
Il Bilancio di sostenibilità ripercorre i risultati di Puglia Sviluppo negli anni più oscuri della crisi, fornendo un’istantanea della situazione al 2015.

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Pubblicato nella pagina: Sistema Puglia - home

Data Pubblicazione sul portale: 17 Maggio 2017
Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Imprese, Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia
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