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L'IMPEGNO PUGLIESE IN AFRICA: IL CASO UGANDA - FDL, 14.09

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Con l'intento di illustrare il progetto riguardante la costruzione di un Centro Dialisi e di un Laboratorio di Immunopatologia Renale presso l'Ospedale Universitario di Mbarara (Uganda), la mano lunga del volontariato ha messo in calendario, nel pomeriggio del 14 settembre alle 16, presso il Padiglione 110 della Fiera del Levante di Bari il Seminario: "L'IMPEGNO PUGLIESE IN AFRICA: IL CASO UGANDA - Dal Villaggio Puglia di Rwentobo al Centro Dialisi ed al Laboratorio di Immunopatologia Renale di Mbarara".

L'evento è organizzato dall'associazione Meridians Onlus, rappresentata da Mimmo (Domenico) Zonno e da Tonia Caldarulo, una realtà fresca di nascita che vanta tra gli obiettivi la realizzazione di progetti umanitari di assistenza sanitaria in Italia e nel mondo, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Consorziale Policlinico" di Bari - Ospedale Pediatrico "Giovanni XXII", rappresentata dai nefrologi Anna Maria Di Palma e Mario Giordano, protagonisti, a novembre 2015, della missione umanitaria in Uganda, raccontata nel libro "Banane, riso e cozze" Diario in Bianco e Nero di un Viaggio a Colori in Uganda (WIP Edizioni) curato dallo stesso Giordano in collaborazione con Zonno.

Chiaro l'intento del seminario: sensibilizzare la platea al progetto zeppo di umanità e umanizzazione nell'ospedale ugandese di Mbarara, sede dell'università di Scienza e Tecnologia, in cui potranno prestare il proprio servizio i sanitari che aderiscono all'iniziativa. Perché nella periferia africana la salute è solo un privilegio di pochi. Lì molti rifugiati provenienti dal vicino Ruanda trovano asilo, nonostante la povertà dell'area e malgrado la mancanza di acqua e di energia elettrica, di strade asfaltate e difficili da percorrere durante la stagione delle piogge; lì la mortalità per AIDS e malaria raggiunge livelli molto alti. Affinché la salute possa diventare un diritto per un numero sempre maggiore di persone, la costruzione del Centro Sanitario è indispensabile e quanto mai urgente.
Ne è esempio e testimonianza la storia di Merekizedeki Nasasira (Merek), 17 anni, ugandese di nascita e pugliese di adozione temporanea che, dopo una sindrome di insufficienza renale cronica diagnosticatagli in Africa, è riuscito a raggiungere Bari per le cure grazie a una comunità-coraggio che ha deciso di regalare al ragazzo una seconda chance, considerata l'impossibilità delle cure in Africa. Grazie ai valori che contano, quelli dell'accoglienza e della cristianità, Merek è arrivato in Italia a dicembre scorso per sottoporsi alle terapie presso l'ospedale "Policlinico - Giovanni XXIII" di Bari, per poi trattenersi in Italia in attesa di trapianto, ospite del cuore grande dei volontari.
L'incontro del 14 avrà come filo conduttore la beneficenza: non mancherà il resoconto di quanto già realizzato in Uganda, dove grazie all'impegno di diverse istituzioni pugliesi è nato un piccolo insediamento chiamato Villaggio Puglia a Rwentobo, all'interno del quale sono già attive una Scuola Professionale chiamata proprio Puglia e una Chiesa.

          
 
Pubblicato nella pagina: Pugliesi nel Mondo

Data Evento: 14 Settembre 2017
Fonte: Servizio Pugliesi nel Mondo
Aree Tematiche: Pugliesi nel Mondo
Redazione: Redazione Pugliesi nel Mondo
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